I MIGLIORI ETF 2024

Quali sono i migliori Etf per cavalcare il potenziale  rialzista dei settori più promettenti?
Come individuare, invece, i fondi indicizzati più efficaci per proteggersi da spiacevoli sorprese?

Questi sono gli interrogativi che molti investitori probabilmente si pongono combattuti tra l’eterna alternanza di incertezza, diffidenza, fiducia e speranza.

In questo articolo proporremo alcune possibili risposte distinguendo sempre tra le due componenti fondamentali in cui un portafoglio dovrebbe essere suddiviso: strumenti per la protezione e strumenti per il rendimento.

Prima di iniziare: l’importanza dell’asset allocation

Il principale responsabile dei rendimenti di lungo termine di un portafoglio è l’asset allocation.
Questo significa che il contributo alla performance di lungo periodo realizzato attraverso ingressi e uscite tempestive sui mercati (market timing) o tramite la  selezione di strumenti specifici (security selection) è trascurabile.
Questo grafico è tratto da uno studio risalente agli anni 80  (Determinants of portfolio performance) in cui viene appunto spiegato che circa il  90% della performance del portafoglio è realizzata grazie a una corretta asset allocation:

ASSET ALLLOCATION IMPORTANZA

Per quanto lo studio sia stato oggetto di interpretazioni diverse, possiamo affermare che i risultati dipendono dall’impostazione strategica (cioè mantenuta in modo stabile nel lungo periodo) del nostro portafoglio: un portafoglio correttamente costruito produrrà un buon risultato a prescindere da scelte tattiche di breve termine. Viceversa, un portafoglio sbilanciato produrrà risultati deludenti anche a fronte di iniziative tattiche azzeccate del breve periodo.
Quindi possiamo dedicare una parte del nostro portafoglio all’asset allocation tattica (modificabile nel  breve periodo) cioè alla selezione di Etf specifici in particolari fasi di mercato. Questa attività deve, tuttavia, essere sempre circoscritta a una parte limitata del portafoglio: l’importante è aver curato bene l’asset allocation per il lungo periodo e quindi il corretto mix di azioni, obbligazioni e asset reali.

In questi post sono approfondite le modalità con cui costruire un efficace bilanciamento tra le varie asset class:

Nelle sezioni successive sono proposti 5 Etf per la protezione e 5 Etf per il rendimento. Per entrambe le finalità sono stati proposti Etf con finalità strategica che possono quindi essere quindi detenuti in portafoglio in modo permanente e in ottica di lungo periodo. Allo stesso tempo sono stati selezionati anche alcuni fondi passivi utilizzabili, invece, con finalità tattica che, alla luce dell’attuale contesto di mercato, presentano interessanti potenzialità (di rendimento o di protezione) in ottica di breve termine.

Per ogni Etf proposto verranno indicate:

  • le principali caratteristiche
  • i motivi per valutarne l’inserimento in portafoglio
  • la modalità di utilizzo (strategico cioè in ottica di lungo periodo, tattico cioè in ottica di lungo periodo), 
  • il peso massimo da dedicare per evitare che una scelta si trasformi in una scommessa.

La denominazione di ogni Etf contiene il link per accedere alla pagina di analisi dettagliata.

Etf per la protezione

In questa sezione vedremo quali sono alcune soluzioni per rendere il portafoglio più solido quando le prospettive diventano incerte. E le prospettive sono sempre incerte (cit).

Xtrackers II EUR Overnight Rate UCTIS

Caratteristiche: Si tratta di un Etf  che restituisce un rendimento pari al tasso €STR  che è il tasso a cui vengono remunerati i depositi a brevissima scadenza delle banche dell’area euro. Il livello di questo tasso è verificabile accedendo a questo link. Alla data di pubblicazione di questo post il tasso €STR è del 3,80%. La tassazione a cui questo strumento attualmente è soggetto è del 12.5% circa.

Perché inserirlo in portafoglio: trattandosi di un tasso di brevissimo termine, questo Etf non è soggetto alle oscillazioni tipiche degli strumenti obbligazionari (non è infatti soggetto al rischio tasso). In caso di rialzo dei tassi, aumenterà la remunerazione riconosciuta (senza oscillazioni di prezzo), in caso di ribasso dei tassi diminuirà la remunerazione riconosciuta (senza oscillazioni di prezzo).
Questo Etf può essere utilizzato per ottenere rendimento dalla liquidità del portafoglio senza rinunciare all’immediato smobilizzo in caso di necessità per l’attività di ribilanciamento.

Modalità di utilizzo: Tattico.

Percentuale massima: 10% del portafoglio.

Xtrackers II Global Inflation-Linked Bond UCITS

Caratteristiche: Etf che investe in obbligazioni indicizzate all’inflazione emessi dai paesi sviluppati di tutto il mondo (con copertura del rischio di cambio). Per il funzionamento delle obbligazioni indicizzate all’inflazione ti rimando al post dedicato.

Perché inserirlo in portafoglio: I motivi che suggeriscono di considerare questa asset class sono fondamentalmente 2:

  1. I tassi di interesse reali oggi sono ampiamente positivi:
    Mentre le obbligazioni tradizionali (cosiddette “nominali”) garantiscono un tasso nominale certo (cioè un tasso al lordo dell’inflazione), le obbligazioni indicizzate garantiscono un tasso reale certo (cioè al netto dell’inflazione). Così come è preferibile investire in obbligazioni tradizionali quando i tassi (nominali) sono alti, allo stesso modo è preferibile investire in obbligazioni indicizzate quando i tassi reali sono alti.
  2. Difesa da sorprese negative sul fronte inflazione:
    Le obbligazioni indicizzate rappresentano uno strumento efficace per difendersi dal rischio di sgradevoli sorprese sul fronte dell’inflazione. In particolare, diventeranno convenienti soprattutto se l’inflazione effettiva futura salirà oltre i livelli stimati di oggi. Già in un precedente post abbiamo visto come l’aumento dei debiti pubblici, le tensioni geopolitiche. la transizione energetica rappresentino una pesante incognita per la futura evoluzione dell’inflazione. Dunque meglio gestire in anticipo potenziali rischi.

Modalità di utilizzo: Strategico.

Percentuale massima: 20% dell’esposizione obbligazionaria.

iShares China CNY Bond UCITS

Caratteristiche: Etf obbligazionario che investe in titoli di stato cinesi e obbligazioni emesse da banche controllate dallo stato. Questo strumento consente, quindi, di esporsi al mercato obbligazionario cinese.

Perchè inserirlo in portafoglio: Già qualche anno fa avevamo visto in questo post  come le obbligazioni cinesi rappresentino una valida fonte di diversificazione. E’ ormai evidente che stiamo vivendo una fase storica in cui i toni del confronto tra oriente e occidente si fanno sempre più elevati e in cui le tensioni geopolitiche aumentano l’incertezza sul futuro.  In questo contesto diversificare l’esposizione  a livello geografico verso il polo antagonista all’occidente rimane una scelta di buonsenso.

Modalità di utilizzo: Tattico.

Percentuale massima: 15% dell’esposizione obbligazionaria.

L&G Longer Dated All Commodities UCITS

Caratteristiche: Etc che replica la performance di un paniere diversificato di materie prime

Perchè inserirlo in portafoglio: Quando l’inflazione diventa elevata e difficile da prevedere, la correlazione tra azioni e obbligazioni diventa positiva (ne abbiamo parlato in questo post): le obbligazioni non sono più in grado di proteggere il portafoglio dai ribassi azionari. In questo tipo di scenario le materie prime costituiscono una delle poche fonti di diversificazione. Ecco perché una asset class volatile come le commodity è stata inserita tra gli strumenti per la protezione. In particolare questo Etc è strutturato in modo da limitare le problematiche legate all’effetto contango utilizzando contratti future con scadenze più lontane nel tempo.

Modalità di utilizzo: Strategico (purché si sia ben consapevoli delle controindicazioni legate all’utilizzo strategico delle commodity).

Percentuale massima: 5% del portafoglio (raggiungendo questo peso combinando questo Etc con altri Etf settoriali).

Amundi US Curve steepening 2-10 Y UCTIS

Caratteristiche: Etf che mira a sfruttare l’aumento del differenziale tra tassi a breve e tassi a lungo termine statunitensi. L’obiettivo è quello di beneficiare dell’irripidimento della curva dei tassi, cioè quel fenomeno per cui i tassi a lungo termine tornano a essere più elevati dei tassi a breve termine.

Perché inserirlo in portafoglio: Ormai da due anni si parla di inversione della curva dei rendimenti. Si tratta di quel fenomeno per cui i rendimenti dei titoli di stato a lungo termine diventano più bassi di quelli dei titoli di stato a breve termine. Si tratta di una anomalia che, prima o poi, è destinata a rientrare (almeno così dice la storia). Uno dei rischi che vale la pena considerare è quello che, mentre siamo tutti preparati a sfruttare il taglio dei tassi delle banche centrali, in realtà i rendimenti dei titoli di stato a lungo termine potrebbero inaspettatamente salire trascinando al ribasso le obbligazioni: l’aumento dei debiti pubblici per finanziare la transizione verde, le spese per la difesa e il rimpatrio degli stabilimenti produttivi viene coperto con l’emissione di nuovi titoli di stato. Il rischio è quello che un aumento dell’offerta di nuovi titoli possa non trovare un quantitativo adeguato di acquirenti disposti a investire. In questo caso gli stati sarebbero costretti ad alzare il rendimento offerto per piazzare le nuove emissioni. Questo scenario significherebbe un rialzo dei rendimenti dei titoli di stato e un ribasso dei prezzi. L’Etf proposto ha un potenziale al rialzo proprio in uno scenario di questo tipo. Allo stesso tempo, il rischio di un suo ribasso è piuttosto contenuto (visto che la curva dei rendimenti è già invertita).

Modalità di utilizzo: Tattico

Percentuale massima: 5% del portafoglio (si tratta comunque di un Etf complesso da maneggiare con cura).

Etf per il rendimento

Vediamo adesso quali sono gli Etf da considerare per la parte “rendimento”. Vale la pena ricordare, ancora una volta, che il principale motore di rendimento di un portafoglio è il mercato azionario. L’esposizione azionaria di qualsiasi portafoglio dovrebbe essere costruita, prima di tutto, prendendo come riferimento il mercato azionario globale.

Xtrackers MSCI World Health Care UCITS

Caratteristiche: Etf che investe nelle azioni del settore sanitario di tutto il mondo sviluppato.

Perché inserirlo in portafoglio: Questo Etf può essere preso in considerazioni per due valide ragioni:

  1. L’health care è un settore difensivo
    Ci sono dei bisogni e delle necessità che sono “incomprimibili”: nelle fasi di rallentamento dell’economia il consumatore rinuncia all’acquisto di beni e al consumo di servizi non strettamente necessari. Tuttavia gli acquisti di farmaci, le spese per terapie e per l’assistenza non possono essere tagliate. Le società che vendono e offrono questo tipo di servizi reagiscono meglio nelle fasi di rallentamento economico. Per quanto le prospettive sulla crescita continuino a rimanere confortanti, ricordiamoci che gli incidenti economici non vengono mai preannunciati da proclami. Dunque diversificare l’esposizione con settori difensivi non è una cattiva idea.
  2. L’health care è uno dei settori che potrebbe beneficiare degli sviluppi legati all’intelligenza artificiale
    L’intelligenza artificiale può essere quella forza in grado di ridefinire in modo in cui vengono elaborate le diagnosi, i trattamenti e il monitoraggio di determinate patologie. Potrebbe addirittura rivoluzionare il modo in cui è organizzata l’assistenza sanitaria. E’ sempre molto difficile individuare società e settori che beneficeranno delle tecnologie dirompenti. Uno di questi potrebbe essere proprio l’healthcare che, tra l’altro, viene da un periodo di lunga sottoperformance (ricorda sempre la mean reversion) .

Modalità di utilizzo: Tattico

Percentuale massima: 5% dell’esposizione azionaria.

Ossiam Shiller Barclays CAPE US Sector Value

Caratteristiche: Etf azionario USA che persegue una strategia  value che mira, cioè,  a selezionare società sottovalutate

Perché inserirlo in portafoglio: Attraverso un processo di regole ben definite, questo Etf mira a selezionare i settori che presentano le migliori valutazioni. Più in particolare la strategia va ad individuare i 5 settori con le valutazioni più attraenti sulla base dell’indicatore Cape. Dei 5 settori così individuati viene eliminato quello che ha ottenuto i peggiori rendimenti negli ultimi 12 mesi.

In un momento in cui si punta il dito sui livelli eccessivi raggiunti dalle valutazioni azionarie soprattutto negli Stati Uniti, questo Etf rappresenta un possibile strumento di diversificazione per esporsi all’azionario USA.

Modalità di utilizzo: Strategico

Percentuale massima: 5% dell’esposizione azionaria

SPDR Refinitiv Global Convertible Bond UCITS

Caratteristiche: Questo Etf investe in obbligazioni convertibili del mercato globale. Le obbligazioni convertibili sono bond che danno al possessore la facoltà (e non l’obbligo) di essere convertite in azioni. Si tratta, quindi, di un asset class che può essere collocata a metà strada tra le azioni e le  obbligazioni societarie.

Perché inserirlo in portafoglio: Le obbligazioni convertibili offrono un potenziale di rialzo simile a quello delle azioni e, allo stesso tempo, hanno più protezione contro i ribassi rispetto a un titolo azionario. Questo significa che questa asset class consente di catturare buona parte dei rendimenti azionari limitando, al contempo, i ribassi in caso di una discesa dei mercati azionari (fatto salvo il caso di crisi o recessione in cui anche i prezzi dei bond societari crollano per il timore di dissesti finanziari). Vista la sua importanza e la sua particolarità questa asset class verrà prossimamente trattata in un post dedicato.

Modalità di utilizzo: Strategico

Percentuale massima: 10% dell’esposizione azionaria (preferisco considerare questa asset class come “azioni” piuttosto che “obbligazioni”).

Xtrackers MSCI World Utilities UCITS

Caratteristiche: Etf che investe nelle aziende appartenenti al settore delle utilities. Con questo termine si fa riferimento alle società che erogano e forniscono servizi relativi alla distribuzione di energia elettrica, gas, acqua ecc.

Perché inserirlo in portafoglio:  C’è più di un motivo per guardare a questo settore con interesse:

  1. Le utilities appartengono alla categoria dei settori difensivi
    Come per l’health care stiamo parlando di un settore difensivo che tende a fare relativamente bene anche nelle fasi di rallentamento economico.
  2. Le utilities sono un settore bond proxy
    Con questo termine si fa riferimento a quelle azioni che offrono un rendimento simile a quello delle obbligazioni: distribuiscono dividendi elevati e relativamente stabili che competono con le cedole delle obbligazioni. Questi titoli diventano più attraenti per gli investitori proprio quando i tassi scendono perché, mantenendo il dividendo elevato, aumentano la competitività con gli interessi riconosciuti dai bond.
  3. Sviluppo dell’intelligenza artificiale
    Tutte le applicazioni sviluppate sul tema dell’intelligenza artificiale implicano un grande consumo di energia. Lo sviluppo di questo trend potrebbe quindi favorire proprio le aziende fornitrici di energia

Modalità di utilizzo: Tattico.

Percentuale massima: 5% dell’esposizione azionaria.

WisdomTree Physical Bitcoin

Caratteristiche:  Etp che replica il prezzo del bitcoin con garanzia fisica. Questo significa che detenere questo strumento equivale a detenere veri e propri bitcoin

Perché inserirlo in portafoglio: Più che per il potenziale di apprezzamento offerto dal bitcoin, la regina delle  criptovalute  oggi rappresenta una fonte di diversificazione molto interessante. In un periodo dove il livello dei debiti pubblici aumenta in modo che inizia a essere preoccupante, il rischio di svalutazione delle monete tradizionali (cosiddette fiat currency) si fa sempre più concreto.  Il bitcoin è una valuta digitale la cui offerta limitata costituisce (come l’oro) una risorsa scarsa in grado di mantenere il suo valore nel tempo.

Modalità di utilizzo: strategico

Percentuale massima: 2% del portafoglio (si tratta di un asset class estremamente volatile soggetta a drawdown profondi e improvvisi (a questo link uno studio sui benefici dell’inserimento di diverse percentuali di  bitcoin nei portafogli bilanciati).

contatta David Volpe

Conclusioni


Non sono mai state le mie intuizioni che mi hanno fatto guadagnare soldi, ma il mio rimanere fermo e disciplinato.

Jessie Livermore

Quando si intende preparare un buon dolce si parte dalla scelta degli ingredienti fondamentali, si passa poi alla preparazione della base e  soltanto dopo si pensa alla farcitura.
Le idee strategiche e tattiche condivise in questo articolo dovrebbero essere interpretate proprio come la farcitura di un dolce. Ha senso considerarle soltanto dopo aver “predisposto” una buona base con i giusti ingredienti (azioni, obbligazioni e asset reali). Una farcitura elaborata valorizzerà un dolce di qualità, ma difficilmente renderà gradevole una preparazione scadente.

Nota Bene: Non ho nessun accordo di collaborazione con le società menzionate nel presente articolo.

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8 Comments

  1. …non ti interessa cosa fanno i mercati, ma cosa detieni in essi. Conoscere il proprio portafoglio è la miglior asset allocation in assoluto. Buona domenica grande David. Grazie!

  2. Grazie David, post molto interessante, pieno di spunti che implementerò. Il libro è in consegna 😉.

    Un caro saluto
    Giovanni

    1. Mi fa molto piacere Giovanni! Sarebbe bello anche avere un tuo feedback quando troverai il tempo di leggerlo.
      Un saluto.

  3. L’ETP permette compensazione con Minus?

  4. WisdomTree Bitcoin fisico permette compensazioni con minus?

    1. Buongiorno Stefano,
      al momento sì: lo strumento consente la compensazione di minusvalenze pregresse.

  5. buon pomeriggio David! ti seguo ormai da anni e non posso che dire che la tua newsletter e i tuoi articoli sono i miei preferiti!
    Permettimi di esporre un dubbio che magari potrà essere utile anche ad altri investitori: come si può spiegare la perdita del valore delle quote XEON dal 2012 al 2022? Mi piacerebbe parcheggiarci della liquidità, ma guardando al passato mi chiedo…e se succedesse nuovamente?
    Grazie anticipatamente,

    D.

    1. Buongiorno Dario,

      L’obiettivo dell’Etf in questione è quello di riconoscere un rendimento pari ai tassi europei a brevissimo termine (più nello specifico il tasso €str).
      Nel periodo che tu hai preso come riferimento i tassi a breve nell’area euro erano, appunto, negativi. Di conseguenza il rendimento restituito dsll’Etf è stato negativo. Lo strumento si adegua al livello dei tassi.
      Un saluto.

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