compounding effect

Il potere dell’interesse composto: non solo i ricchi investono.

Chi conosce il potere dell’interesse composto saprà già quale ruolo fondamentale riveste nel processo di investimento.

Chi, invece, non fosse entrato in confidenza con il meccanismo dell’interesse composto, allora ancora non ha molto chiaro il motivo per cui un risparmiatore diventa un investitore.

Quindi è arrivato il momento di rimediare: chi investe conosce molto bene il potere del “compounding effect.

Quando si parla di investire la mente corre sempre verso facoltosi signori vestiti in abiti firmati che dai loro attici molto alti e molto luminosi spostano ingenti capitali da un investimento all’altro.

Fortuna vuole che sia solo una leggenda metropolitana e che gli investitori  non siano soltanto una élite nascosta nei loro yatch, ma persone molto più normali di quanto si pensi. Probabilmente anche adesso intorno a voi, magari sul vostro stesso treno, si trovano persone che si occupano attivamente delle loro finanze.

Investire: chi può farlo?

Chiunque disponga di un reddito ha la possibilità di risparmiare, non importa quanto, perché qualsiasi entrata periodica consente un margine di risparmio da destinare ad un ipotetico investimento.

Investire non è una scelta, quanto piuttosto una necessità.
Anche se può sembrare un paradosso questa affermazione vale soprattutto per i “non ricchi”:

Nello scenario economico attuale, fatto di redditi stagnanti, precarietà lavorativa e risorse pubbliche sempre più scarse, sarà sempre più difficile riuscire a migliorare (o, peggio, mantenere) il proprio stile di vita solo attraverso le entrate mensili e la futura pensione.

Quindi, mentre i “ricchi” potranno sempre contare su patrimonio e rendite, per i “non ricchi” diventa indispensabile dar valore ai propri risparmi mettendo a frutto le somme di denaro non immediatamente necessarie senza lasciarle a dormire su un conto corrente.

E qual’è l’arma segreta che regala grandi soddisfazioni agli investitori comuni, che non dispongono di ingenti capitali iniziali?
Ovviamente la risposta è l“’interesse composto” sostenuto da un pizzico di costanza e una dose di pazienza.

La forza dell’interesse composto: non “quanto” ma “per quanto”

Riuscire ad investire sistematicamente anche poche decine di euro ogni mese con disciplina può portare a risultati sorprendenti grazie al potere dell’interesse composto, ossia la capacità di generare interessi su interessi:

investire € 1.000  ad un ipotetico tasso annuale del 5% consentirà di contare su un capitale di € 1.050 al termine del primo anno.
Proseguendo l’investimento al medesimo tasso (5%),  l’anno successivo gli interessi saranno calcolati su 1.050  producendo un capitale di 1.102,50.

Questo meccanismo protratto nel tempo determina una crescita esponenziale del capitale tale da amplificare il risultato finale:

Un investimento di 100 euro mensili rivalutato al 5% annuo e perseguito sistematicamente per  25 anni produrrebbe un capitale finale di circa € 60.000 (a fronte di un capitale versato di euro 30.000).

interesse  composto

L’importante non è il capitale di cui si dispone quanto, piuttosto, il tempo.

Ecco perché è fondamentale iniziare ad investire appena possibile magari tramite versamenti di piccola entità ripetuti mensilmente attraverso un processo automatico.

“ L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”

Albert Einstein

Come far crescere la propria ricchezza con l’interesse composto

La decisione di come e dove investire il proprio capitale è sicuramente soggettiva ed è strettamente legata ad una serie di fattori quali il profilo di rischio, gli obiettivi di investimento, l’orizzonte temporale ecc.

In altre parole la scelta è funzionale alle proprie esigenze.

Ma come può ognuno di noi sfruttare la forza dell’interesse composto? Come e dove investire per perseguire una crescita esponenziale del proprio capitale?

Nella nuova era dei rendimenti zero, l’unica possibilità concreta di ottenere il massimo dall’interesse composto è quella di investire nei mercati finanziari e, in particolare, in quelli azionari.
Ne ho già parlato in un altro articolo in cui spiego il motivo di questa scelta fondamentale per gli investimenti di lungo periodo a cui ti rimando: perché devi investire in azioni.

Quali sono, invece, gli strumenti che ti possono aiutare per meglio sfruttare l’interesse composto anche partendo da piccole somme?
Sicuramente il piano di accumulo rappresenta la soluzione ottimale per chi non dispone di un ingente capitale e desidera sfruttare i benefici dei mercati finanziari nel medio periodo.
Ne ho parlato in questo articolo: Il piano di accumulo: uno strumento flessibile alla portata di tutti.

Conclusioni

  • Per investire  non serve un grande capitale iniziale. Quello che è necessario per avere successo è il tempo;
  • Un piccolo capitale opportunamente investito ogni mese,  nel tempo può crescere in modo esponenziale trasformandosi in un patrimonio;
  • L’investimento si costruisce “un po’ per volta” con costanza: serve la pazienza di attendere che l’interesse composto lavori per noi;
  • Il luogo ideale dove riuscire a sfruttare le potenzialità dell’interesse composto oggi è rappresentato dai mercati finanziari;
  • Investendo poco alla volta, ogni mese, si riesce ad attenuare le oscillazioni tipiche dei mercati azionari sfruttandone la parte buona: il rendimento;
  • Investire è un impegno di tempo e di risorse. Rinunciarvi significa compromettere irrimediabilmente il proprio futuro (soprattutto per chi non dispone di grandi patrimoni e di rendite stabili).
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