Perché devi investire in azioni e 2 strategie per farlo con profitto

Perché mai dovrei rischiare il mio capitale investendo in azioni? È noto a tutti che investire in borsa è come giocare d’azzardo. E poi con tutto quello che dicono in tv e sui giornali. Molto meglio tenere i miei soldi al sicuro, che so, investendoli, ovviamente non in azioni, ma in un bel prodotto a zero rischi, come i super affidabili buoni postali.

Punto primo. Evitare in investire in azioni e scegliere di mettere i propri soldi in buoni postali non è investire, è sotterrare il tuo capitale per riprenderlo qualche anno dopo. Il rendimento è esattamente lo stesso. Senza contare che l’inflazione, quella maledetta, erode il valore del tuo capitale (per approfondimenti leggere il post dedicato al ruolo dell’inflazione) anche se si trova al sicuro nascosto da qualche parte.

Punto secondo. Il terrorismo psicologico che passa sui media è solo l’ennesimo tentativo di attrarre disperatamente l’attenzione dell’opinione pubblica: se non ci sono omicidi efferati, il maltempo a Pasquetta o qualche strampalata dichiarazione politica si può sempre parlare di qualche investimento azionario che crolla.

Un esempio per tutti le azioni di Amazon a dicembre, che in pochi mesi hanno non solo recuperato, ma continuato la loro ascesa in borsa.  (per proteggervi dagli allarmismi leggete la breve guida al rischio finanziario)

Punto terzo. Smettiamola di credere alle favole: non si diventa investitori di successo da un giorno all’altro come nel film (per altro geniale) “una poltrona per due”. Quanto avete impiegato ad imparare a suonare uno strumento? Sicuramente diverse ore di studio e di prove.

Punto quarto. Prima di investire è necessario comprendere le regole del gioco ma soprattutto i rischi psicologici ed emotivi a cui andrete incontro quando si tratterà di gestire i soldi che avete guadagnato con il vostro lavoro. Conoscerli vi porterà ad evitare la maggior parte degli errori o a comprenderne le manifestazioni. Ho scritto di recente un post dedicato al ruolo giocato dal fattore emotivo nel processo di investimento.

Investire non è una scelta ma una necessità. Qualunque sia la tua indole, è fondamentale preservare i tuoi redditi ed il tuo patrimonio: per proteggere i risparmi che con fatica hai accumulato, per farli crescere nel tempo, ma, soprattutto,  per poter mantenere e migliorare il tuo tenore di vita. Investire significa rinunciare ad un consumo immediato per beneficiarne di uno maggiore in futuro.

Fatte queste dovute premesse possiamo eliminare il superfluo andare a  porci le giuste domande: Perchè investire in azioni? Cosa sono le azioni? Come si può investire in azioni limitando i rischi?

Perchè investire in azioni?

Perchè non c’è alternativa.

In un particolare momento storico caratterizzato da rendimenti prossimi allo zero (o addirittura negativi), offerti dagli investimenti più “sicuri”, titoli di stato, buoni fruttiferi etc… il mercato azionario rimane l’unico posto in cui ricercare valore per accrescere il tuo capitale (Leggi l’articolo de IL SOLE 24 ore che tratta proprio l’argomento dei tassi negativi).

Ovviamente il mercato azionario non dovrà mai essere l’unico strumento scelto di investimento, ho già scritto un post sull’importanza della diversificazione in ambito finanziario.

Cosa sono le azioni?

Le azioni sono le singole parti in cui è suddiviso il capitale di una società (per questo nominata Società per azioni): acquistando azioni di una società, si diventa soci (magari in piccolissima percentuale) dell’azienda che le ha emesse.

Dal lato opposto, l’azienda, tramite l’emissione di azioni, raccoglie nuovi capitali necessari per investimenti in impianti, apertura nuovi stabilimenti, progetti di sviluppo etc…

Quali sono i benefici di essere socio di una società?

  1. L’aspetto più rilevante è il diritto di partecipazione ai profitti: chiunque possieda azioni ha il diritto di ricevere, periodicamente, il dividendo, cioè una quota degli utili della società proporzionale al numero di azioni possedute.
    Facciamo un esempio:
    La società “X”  con 100.000 azioni  decide di distribuire quota parte degli utili tra tutti gli azionisti, per esempio € 100.000:
    Ad ogni azione sarà attribuito un dividendo di un euro. Gli azionisti, dunque, riceveranno un euro per ogni azione posseduta. Se si possiedono  1000 azioni, si riceveranno 1000 euro. Di solito la distribuzione degli utili avviene una volta l’anno, dopo l’approvazione del bilancio.
  2. Il secondo aspetto dell’investimento nel mercato azionario è rappresentato dalla possibilità di rivendere le proprie azioni ad altri “aspiranti” azionisti ad un prezzo più alto rispetto al valore di acquisto a suo tempo effettuato. Sarà possibile vendere il proprio investimento ad un prezzo  fissato in maniera univoca ed uguale per tutti: il prezzo di mercato.

Quali sono i rischi di essere socio di una società per azioni?

Al socio di una società (e quindi all’azionista), non spetta nessun rimborso del capitale investito, se non attraverso la vendita delle proprie azioni. Questo significa che, se le azioni acquistate dovessero perdere di valore nel tempo, si sarebbe perso parte del capitale utilizzato per acquistarle.

Perché il prezzo nel tempo varia? Perché Il prezzo è principalmente influenzato dal rendimento atteso sotto forma di dividendi: tanto più le aspettative sui dividendi saranno elevate, tanto più crescerà il prezzo dell’azione. In maniera totalmente analoga  il prezzo di un’azione  scenderà se peggioreranno le prospettive sull’azienda : ad esempio in caso di annuncio di una perdita, , di problemi produttivi (che determinano una riduzione degli utili) ecc.

L’andamento del prezzo di un’azione è, inoltre, influenzato da altri fattori esterni quali l’andamento dell’economia globale: se l’economia cresce, di solito molti titoli azionari crescono perché il mercato ha la sensazione che i profitti cresceranno per tutti. Simmetricamente, se ci sono problemi a livello globale anche i singoli titoli potrebbero risentirne e quindi ci sarebbero perdite. Le dinamiche legate all’andamento del ciclo economico e  i fattori che possono incidere sugli utili aziendali (e quindi sui dividendi) sono molteplici e variano nel tempo in modo inaspettato ed è per questo che nel breve periodo è impossibile prevedere l’andamento del prezzo delle azioni.

Come si può investire in azioni?

Esistono principalmente 2 modi per investire in azioni e tutto dipende dal vostro rapporto con il rischio.

Apparentemente Il modo più semplice per investire in borsa è quello di acquistare un nr di azioni di una società in misura pari al capitale che vogliamo investire. In questo modo si riceve periodicamente l’eventuale dividendo e si ha la possibilità di guadagnare rivendendo il titolo nel futuro, qualora il prezzo salga.

Investire in un singolo titolo azionario significa, però, legarsi indissolubilmente alle sorti di quell’azienda (nel bene e nel male). Questa modalità richiede pertanto un’accurata analisi  della società: studio dei bilanci, della sua marginalità,  dei flussi di cassa, del giro di affari e prospettive di sviluppo. Quest’attività  non è certo alla portata della maggioranza dei risparmiatori, in quanto richiede competenze, mezzi specifici e tanto tempo da dedicare all’analisi dei dati: è necessaria un’alta competenza per scegliere un singolo titolo che sia davvero promettente.

Investire in singoli titoli azionari è molto rischioso, specie se non si hanno competenze di analisi fondamentale o analisi tecnica, e potrebbe portare a rapide discese del capitale investito (anche del 50% nel giro di pochi giorni). Le conseguenze, spesso tragiche, pagate da migliaia di “piccoli azionisti” che hanno seguito questo approccio ha contribuito a diffondere pessimismo e scenari apocalittici legati all’investimento azionario.

Se siete degli appassionati del mondo finanziario potete dedicarvi a questa attività, ma destinateci solo una piccola parte dei vostri risparmi, quelli di cui potreste fare a meno in caso di sorte avversa.

Un’alternativa è affidarsi a società specializzate nell’analisi e nella selezione dei migliori titoli azionari al fine di sfruttare le loro competenze specifiche a proprio vantaggio.

E’ la soluzione offerta dagli strumenti di risparmio gestito (fondi comuni di investimento): si tratta di quei prodotti  finanziari tramite i quali l’investitore conferisce in gestione i propri capitali a società specializzate (Società di gestione del risparmio o banche).

I risparmi così raccolti confluiscono in un fondo amministrato dalla società che ripartirà poi i rendimenti tra tutti gli investitori proporzionalmente al capitale versato. La differenziazione dell’investimento su più aziende, selezionate da mani esperte, porterà a ridurre la dipendenza dalla performance di un’unica società.

Anche in questo caso è necessario saper scegliere, tra tutti i prodotti offerti dal mercato, quelli che nel tempo otterranno le migliori performance.

Perché, nel tempo, l’investimento in azioni è redditizio?

Acquistare un portafoglio diversificato di azioni (attraverso un fondo) significa investire nell’intero sistema economico globale: le azioni rappresentano le imprese che sono la struttura portante dell’economia. Il mondo così come lo conosciamo è destinato allo sviluppo ed è assai improbabile che il processo di crescita perpetua possa arrestarsi: consumatori da una parte e società produttrici dall’altra rappresentano il binomio su cui si basa il ciclo di sviluppo economico di un mondo destinato a progredire.  Investire in azioni e quindi nelle società significa partecipare a questo processo di sviluppo e di progressiva crescita.

Per dimostrarlo mostro un grafico riportante l’andamento dei mercati azionari globali nel corso dell’ultimo decennio:


1.000 € investiti a maggio del 2009 oggi sarebbero diventati quasi 3.000 €, con un ritorno annuo di oltre il 15%.
Niente male come performance.

Quello che salta all’occhio è che il percorso di crescita è stato tutt’altro che lineare: si sono intervallate fasi di brillante rialzo a fasi stagnanti e di crollo (fino ad arrivare a ribassi di oltre il 30%).

Questi bruschi movimenti rispecchiano l’andamento del ciclo economico globale fatto dall’alternanza di fasi di crescita e periodi di recessione. Quello che conta è che avendo a disposizione orizzonti di tempo lunghi, le oscillazioni tendono a riassorbirsi ed a convergere verso la crescita.

Nell’investimento azionario, l’orizzonte temporale è, dunque,  fondamentale: i mercati sono soggetti ad oscillazioni talvolta violente  nel corso di brevi periodi, ma la naturale instabilità delle azioni può essere neutralizzata allungando la durata dell’investimento.

Il problema sta proprio qui: l’investimento non è un gioco. Se il tuo obiettivo è quello di fare soldi velocemente con le azioni, la probabilità di perdita è alta, soprattutto nel breve periodo.  E’ impossibile fare previsioni a breve termine sui mercati. Non esiste nessun metodo o sistema in grado di offrire certezze.

Viceversa , se hai la pazienza e la disciplina per  mantenere il tuo capitale investito per lunghi periodi (5-10  anni, o oltre) , le prospettive di guadagno saranno estremamente interessanti.

Una correzione del mercato o un crollo può verificarsi in qualsiasi momento, ma qualora dovesse avvenire non bisogna farsi prendere dal panico. Le azioni sono state e rimangono lo strumento di investimento migliore per generare ricchezza nel tempo: i cattivi rendimenti non sono causati da cattivi investimenti bensì da cattivi comportamenti.

Conclusioni (ovvero indicazioni per l’uso)

Preliminarmente all’investimento è necessario capire se si è disposti a tollerare oscillazioni del proprio capitale anche importanti (anche fino al 40-50% in caso di eventi particolarmente avversi).
Una volta chiarita questa questione ci sono una serie di indicazioni di cui tenere conto nel momento in cui si procede ad investire in azioni:

  • Investi in azioni solo quello che ti puoi permettere di lasciare investito per un periodo congruo. Accade troppo spesso che si parli di investimento a lungo termine per poi trovarsi a ritirare il capitale per emergenze impreviste. Evita questa situazione ed investi sono ciò di cui non avrai bisogno a breve termine;
  • Adotta tecniche di diversificazione, sia a livello di prodotto che a livello temporale. Non investire mai  tutto in un’unica azione, non importa quanto sembri promettente. Orientati piuttosto su prodotti di investimento (fondi comuni o etf )  che ti espongano a settori e aree geografiche differenti;
  • Oltre a questa diversificazione di prodotto,  è estremamente importante anche diversificare dal punto di vista temporale.
    Le quotazioni di mercato potrebbero attestarsi su livelli irragionevolmente alti, ed entrare con una quantità importante del tuo capitale in un unico momento potrebbe diventare un rischio piuttosto grosso. E’ molto più prudente adottare una strategia di ingresso costante e dilazionata nel tempo che ti permetterà di comprare a prezzi differenziati evitando di concentrare il tuo capitale su un unico livello di prezzo;
  • Limita l’investimento in azioni singole e punta ad investire diversificato tramite i fondi (con costi ragionevoli). Investire in singoli prodotti azionari è molto più rischioso, specie se non si hanno competenze specifiche ed approfondite, e potrebbe  portarti a discese dei valori anche violente.
    Investi piuttosto in prodotti diversificati e gestiti da mani esperte;
  • Attenzione ai costi. Il costo di un prodotto finanziario è sempre certo, il suo rendimento dipende dall’andamento del mercato. Commissioni di ingresso e costi di gestione eccessivi rischiano di vanificare il rendimento.

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