OPPORTUNITA' INVESTIMENTO AGOSTO 2020

Nuove opportunità di investimento – Agosto 2020

Da questa crisi, come da tutte quelle verificatesi negli ultimi anni, alcuni settori economici usciranno vincitori, e quindi rafforzati, mentre altri saranno destinati ad un graduale declino, per non essere riusciti ad adattarsi alle nuove richieste del mondo, attraverso una pronta dose di innovazione.

Ovviamente ogni investitore vorrebbe avere ben chiara la situazione per poter investire nei settori che avranno maggiore slancio in futuro ed evitare le aziende che sono destinate al declino.

E dopo mesi passati all’interno di una incertezza  economico finanziaria, in cui non si è fatto altro che gridare alla crisi, sembra che il mondo degli investitori abbia finalmente trovato la direzione da dare ai propri investimenti.

E’ ormai chiaro quali saranno i nuovi mercati che usciranno vincitori da questa crisi e possiamo riassumerli con tre lettere: E S G

La logica ESG

Il termine ESG sembra essere ormai sulla bocca di tutti e non a caso. Ho già scritto un articolo in cui parlo di economia sostenibile (leggi l’articolo), oggi approfondiamo come la questione ambientale, sociale e di scelte di governance stia imponendo una lento e inesorabile passaggio verso un cambio radicale di visione e di gestione aziendale.

Questa transizione, come abbiamo già detto, creerà vincitori e perdenti: chi sta, per esempio, compiendo progressi nella riduzione delle emissioni verso una minore dipendenza dai combustibili fossili godrà di un vantaggio competitivo notevole.

Lo stesso vantaggio che avranno le società fornitrici di prodotti e servizi che riducono direttamente o indirettamente attraverso i loro prodotti o servizi le emissioni globali quali ad esempio gli sviluppatori di illuminazione a basso consumo, di parchi e di turbine eoliche, l’indotto della mobilità elettrica.
Un recente studio di MSCI (una tra le più importanti società di servizi finanziari americane) dimostra come affiancare al criterio ambientale (Environmental)  quelli di etica sociale (Social) e di governance aziendale (Governance) consenta di ottimizzare le performance della componente azionaria:

INDICI ESG SRI

Il grafico mostra un’analisi dell’andamento dei mercati azionari tra gennaio e marzo 2020 (epicentro della crisi sulle borse).

In particolare viene evidenziata l’andamento degli investimenti azionari ESG (Environment, Social, Government) rappresentati dalle linee colorate rispetto al mercato azionario di globale non ESG (linea blu).

Quello che ci dice il grafico è che nella fase del “tracollo” l’investimento azionario ESG è riuscito a contenere le perdite fino ad un 4% in meno rispetto al mercato azionario tradizionale.

Allungando l’orizzonte temporale (come è logico fare!) il trend si conferma:

Le performance a 1, 3 e 5 anni mostrano un evidente virtuosismo dell’investimento ESG.

Di seguito il link per visionare l’analisi completa (rigorosamente in inglese: link allo studio MSCI).

ESG – Il rischio climatico

Il fattore climatico è, probabilmente, uno dei più sottovalutati dagli investitori.
Eppure il rischio climatico fa  parte  a tutti gli effetti del rischio di investimento e integrarlo nelle proprie scelte significa inserire un ulteriore elemento di diversificazione del portafoglio.

Il surriscaldamento globale ha, infatti, un impatto diretto sull’efficienza del sistema produttivo e, di conseguenza, sugli utili aziendali e sull’andamento delle azioni che ne rispecchiano le dinamiche.
Una temperatura troppo elevata può determinare un blocco dei processi produttivi e, più in generale, rende complesso portare avanti qualsiasi attività.
Lo stesso corpo umano riscontra difficoltà naturali a lavorare in ambienti eccessivamente caldi.

La temperatura, inoltre, impatta negativamente sulle rese dei raccolti agricoli e comporta costi di raffreddamento (aria condizionata) elevati che si riflettono in minor produttività.

Le conseguenze provocate dal surriscaldamento globale come tempeste, inondazioni e siccità hanno già sconvolto importanti catene di fornitura internazionale.

Per quanto lontani da una vera presa di coscienza del problema, la questione ambientale sta imponendo una lento passaggio verso una minore dipendenza dai combustibili fossili.

Questa transizione, come ogni cambiamento, creerà vincitori e perdenti: chi sta compiendo progressi nella riduzione delle emissioni godrà di un vantaggio competitivo notevole.

Lo stesso vantaggio che avranno le società fornitrici di prodotti e servizi che riducono direttamente o indirettamente le emissioni globali come gli sviluppatori di illuminazione a basso consumo, di parchi e di turbine eoliche, l’indotto della mobilità elettrica.

ESG – Il superamento della vecchia mentalità

La convinzione che i fattori climatici e ambientali siano irrilevanti o addirittura dannosi per la performance finanziaria è ancora largamente diffusa.
Fino a ieri si riteneva che l’investimento che rispecchiava criteri ambientali comportasse il non poter considerare proprio quelle aziende che avrebbero potuto offrire maggiori potenzialità (in barba alle emissioni di co2).

In realtà il principio è esattamente l’opposto: investire in aziende che seguoni i criteri ESG  consente di cogliere opportunità di investimento con concreto potenziale di rialzo.

Questo approccio consente di concentrarsi su quelle società sottovalutate che offrono prodotti e soluzioni per la riduzione delle emissioni e per l’efficienza energetica oltre a quelle che stanno realizzando un passaggio effettivo ad un futuro con emissioni di carbonio più basse.

ESG – Cosa ne pensano a Wall Street

“Sì, tutto bello, ma poi i veri soldi li fanno altri alla faccia dell’etica”

Se continui a pensarla così nonostante le mie belle parole appena scritte, vediamo se riesco a convincerti con un ospite d’eccezione.

Attenzione al pensiero approssimativo:

Blackrock, la più grande casa di investimenti al mondo, ha recentemente redatto una vera e propria lista nera individuando ben 244 colossi societari che non stanno compiendo progressi sufficienti nel campo del rispetto dell’ambiente (leggi l’articolo completo)

Considerando che stiamo parlando di un titano che detiene partecipazioni in tutte le società strategiche a livello mondiale, probabilmente vale la pena porsi il problema della questione ambientale.

Il messaggio che intendo dare è che a prescindere dai lodevoli propositi di Blackrock, alla base della sua strategie ci sono concreti interessi finanziari: se la società di gestione non si impegna sul tema, rischia il disinvestimento da parte di grandi investitori istituzionali (Fondi Pensione in primis) obbligati per statuto a perseguire scelte ESG.

Questo significa che oltre al passaggio progressivo verso le minori emissioni, gli asset azionari ESG saranno supportati anche da una maggiore domanda da parte degli investitori istituzionali.

ESG – su quali strumenti puntare?

La scelta di strumenti che consentono di “cavalcare” i trend ESG è estremamente ampia: districarsi in questo universo così complesso è tutt’altro che semplice.

Di seguito puoi trovare una selezione degli strumenti di investimento (fondi e Etf) con ampia diversificazione globale e con focalizzazione su specifici temi di investimento legati all’ambiente ed al cambiamento climatico:

Globale

In questa categoria rientrano quei prodotti che investono in azioni di società che rispettano criteri ambientali sociali e di governo societario (ESG).

Si tratta dunque di strumenti focalizzati su società che garantiscono adeguati standard di retribuzione e di ambiente lavorativo ai propri dipendenti, che non si siano coinvolte in controversie legali importanti con dipendenti e fornitori o che  sviluppano soluzioni rispettose del clima e dell’ambiente, come, ad esempio,  l’efficienza delle risorse.

Link alla selezione di Fondi e Etf

Energie pulite

Nella categoria sono comprese le società che sviluppano fonti di energia alternative a quelle di origine fossile (eolico, fotovoltaico, biomasse ecc…) ma anche tutte quelle società che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di carbonio soddisfacendo il proprio fabbisogno energetico attraverso fonti rinnovabili.

Link alla selezione di Fondi ed Etf

Mobilità sostenibile

Con  “investimento legato alla mobilità sostenibile”  si fa riferimento a quelle società che operano nell’indotto della produzione dei veicoli elettrici, a guida autonoma e, più in generale, del trasporto a “zero emissioni”.

Quindi parliamo della fabbricazione dei veicoli, dell’estrazione delle materie prime per le batterie elettriche (litio e “terre rare”), della produzione e gestione delle stazioni di ricarica, dello sviluppo della guida assistita e del trasporto pubblico sostenibile.

Link alla selezione di Fondi ed Etf

Tecnologia nel rispetto dei criteri ESG

Anche nel settore tecnologico esiste ormai l’approccio ESG che si concretizza nell’investimento in società che seguono politiche rispettose dell’ambiente e dei rapporti con la società, i dipendenti e i fornitori.

Link alla selezione di Fondi ed Etf

Conclusioni

Dietro ogni problema c’è un’opportunità

Galileo Galilei

Ogni giorno la sensibilità degli investitori al problema della sostenibilità cresce. Questo è naturale: il problema della gestione delle risorse e della salvaguardia dell’ambiente diventa ogni giorno più serio. E così aumenta il numero degli investitori alla ricerca del “doppio rendimento”: per il pianeta e per i propri risparmi.

In realtà spero che questo articolo abbia fatto riflettere anche chi, per il momento, non si pone problematiche ambientali.
l’implementazione dei fattori ESG ha, ancora, una doppia funzione: contribuire a ridurre la rischiosità complessiva e cogliere le opportunità di settori dalle potenzialità ancora inespresse.

Consulente finanziario

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