MIGLIORI CASE DI INVESTIMENTO

Riuscire a destreggiarsi nel vasto universo dei fondi comuni di investimento è diventata davvero un’impresa difficile. Molti siti specialistici propongono liste dei migliori fondi che, tuttavia, vengono spesso redatte sulla base di criteri poco consistenti.

Dal lato opposto c’è poi chi, da sempre, sostiene l’inefficienza dei fondi comuni di investimento raccomandando l’utilizzo esclusivo dei più economici ETF (ne parlo in questo post).

E’ sicuramente vero che con il tempo l’industria del risparmio gestito ha visto proliferare velocemente il numero di fondi ed ETF molto spesso con sole finalità commerciali.
Molti di questi fondi non sopravvivono, molti altri devono il loro successo ad efficaci azioni di marketing.
E così per la legge dei grandi numeri, il livello medio di efficienza dei fondi comuni è precipitato.

In realtà con l’esperienza ed un po’ di pazienza è possibile individuare società di gestione del risparmio di assoluta eccellenza.
Ho quindi pensato di scrivere un post indicando quelle che, secondo la mia esperienza, sono le migliori case di investimento.
Per ognuna di queste ho individuato un prodotto “di punta” motivando i criteri alla base delle mie valutazioni.

Criteri di selezione

La ricerca del rendimento migliore è il metodo più scontato per valutare la bontà del fondo comune di investimento.

Tuttavia limitarsi al rendimento può rivelarsi riduttivo.
Devono essere considerati anche tutti quei  parametri che consentano di capire quanto l’efficacia gestionale (e, dunque il rendimento) sia sostenibile e replicabile in futuro.
I criteri più importanti per valutare la validità di un fondo sono:

  • Le dimensioni:
    il fondo non deve essere troppo piccolo per riuscire a garantire un’adeguata potenza di fuoco e l’agevole copertura dei costi di funzionamento.
    Tuttavia il fondo non deve essere neppure troppo grande. Quando su un fondo affluiscono troppi capitali, il gestore li può riversare sui titoli che già possiede e che probabilmente sono già saliti con il rischio che possano essere diventati sottovalutati.
    Oppure può essere indotto a comprare i titoli che aveva scartato per scarsa attrattività. Ed anche questa seconda ipotesi potrebbe nuocere alle performance future;
  • Il “track record”:
    Un fondo che ha un lungo trascorso ha dimostrato di avere capacità di sopravvivenza all’alternanza delle mode e dei cicli di mercato.
    Investire su fondi di nuova generazione non è di per sé sbagliato ma implica maggiori rischi: è probabile che il fondo non sopravviva ai mutamenti di mercato e che la società di gestione sia costretta ad accorparlo ad altri fondi preesistenti a scapito della strategia originaria e delle performance;
  • La capacità di tenere in azienda i gestori più talentuosi:
    I risultati conseguiti sono frutto dell’attività di gestione. Ecco perché è importante verificare la stabilità dello staff di gestione.
    Un fondo è nelle mani dello stesso gestore da molto tempo è indice di garanzia di stabilità dei risultati e concretezza sulle aspettative future (ovviamente in funzione dell’andamento dei mercati di riferimento);
  • Stabilità nella strategia di gestione:
    Un cambiamento inaspettato di gestione da parte del fondo (ad esempio da value a growth) non è generalmente indice di affidabilità.
    Ovviamente a  patto che non si stia parlando di fondi “flessibili” (verso i quali non nutro una particolare fiducia).
    In generale modificare i criteri di selezione dei titoli millantando la capacità di anticipare o cavalcare il trend, assomiglia molto allo smarrimento. C’è il rischio che il gestore abbia perso la capacità  di destreggiarsi nel proprio ambito di competenza (ammesso che l’abbia mai avuta);
  • Il coraggio di essere diversi:
    Un buon gestore dovrebbe avere la capacità ed il coraggio di comprare aziende a buon mercato anche se impopolari. Se il patrimonio del fondo somiglia troppo all’indice di riferimento probabilmente il gestore o ha poco coraggio o poca capacità. Entrambe le opzioni mal si conciliano con performance persistenti;
  • Commissioni:
    Dato che le commissioni di un fondo sono molto più prevedibili dei rendimenti, dovrebbero essere uno dei filtri più facili da usare. Oltretutto il livello dei costi incide inevitabilmente sul rendimento finale: i fondi che hanno maggior persistenza nei rendimenti sono, infatti, anche i fondi che hanno i costi più ragionevoli;
  • Coincidenza di interessi:
    Stiamo parlando dell’esatto opposto del conflitto di interessi. Quando i gestori possiedono una percentuale rilevante dei fondi di cui sono responsabili, probabilmente gestiranno i tuoi soldi come fossero i loro.

Quella che segue è una mia personale selezione delle società di investimento che rispondono ai requisiti indicati.

contatta David Volpe

T.Rowe Price

Casa di investimento statunitense fondata nel 1937 con sedi in 40 diversi paesi. Attualmente gestisce un patrimonio di circa 1.500 miliardi con circa 7.000 dipendenti.
Nasce come società focalizzata sul mercato azionario americano che, nel corso del tempo, ha sviluppato efficacemente le proprie aree di competenza in tutti i settori e le asset class.

T.Rowe Price ha saputo adattarsi al cambiamento del mondo finanziario e dell’industria del risparmio gestito realizzando performance stabili in tutte le sfere di competenza.
La società pur sviluppando i gestori di talento al suo interno, ha ultimamente assunto diversi analisti azionari esterni. Questo ha permesso all’azienda di gestire agevolmente i pensionamenti dei vecchi manager realizzando un ricambio generazionale fluido ed indolore.

Segnalo il fondo azionario globale Global focused growth equity: fondo lanciato nel 2003 gestito da David Eiswert dal 2012 con performance stabili e costi di gestione contenuti.

Nordea

E’ il principale gruppo bancario del nord Europa che nasce dalla fusione delle maggiori banche svedesi, danesi e Norvegesi. Le origini si collocano addirittura intorno alla metà del 1800.
La denominazione della società deriva dalla fusione dei termini “Nordic” e “Idea”.

Oggi il gruppo gestisce un patrimonio di circa 250 miliardi con oltre 20.000 dipendenti con sedi in importanti Paesi come, Europa, Asia, Russia, Stati Uniti, America latina.
Il sistema di incentivazione dei gestori si basa su una struttura di bonus che attribuisce maggior peso alla performance triennale rispetto a quella a breve termine. L’intento è quello di conciliare l’interesse del gestore con quello degli investitori.
La società ha un ampio catalogo prodotti con soluzioni azionarie, obbligazionarie ed alternative.

Segnalo il fondo azionario Paesi Emergenti Emerging Stars Equity: ha un elevato track-record (anzianità), costi di gestione ragionevoli e performance persistenti.

Blackrock

E’ una società americana fondata nel 1988 che oggi è diventata il maggior asset manager al mondo con oltre 9000 miliardi di patrimonio in gestione ed oltre 14.000 dipendenti.
La società ha investito significativamente in innovazione tecnologica e mette a disposizione di consulenti strumenti di analisi  del portafoglio e di aggiornamento finanziario.
Blackrock ha utilizzato le sue dimensioni e la sua efficienza operativa per ridurre i costi  dei prodotti che gestisce.
Date le sue dimensioni, Blackrock è presente nell’azionariato di molte delle maggiori società al mondo.

Questa casa di investimento è  stata uno dei precursori della sostenibilità  integrando i principi ESG nel processo di investimento.
La società si distingue, tra l’altro,  per un ampio catalogo di soluzioni tematiche focalizzate su settori specifici.

Segnalo il  Next Generation Technology. Si tratta di un fondo focalizzato sulla tecnologia ma unico nel suo settore: seleziona aziende di piccole dimensioni limitando l’investimento nelle grandi società tech. L’obiettivo è quello di individuare potenziali Microsoft del futuro (attività vivamente sconsigliata all’investitore fai da te! 🙏).

Azimut

Azimut nasce nel 1988 e dal 2004 è quotata alla borsa di Milano. Attualmente è presente in 17 Paesi con sedi in Australia, Cina, Medio Oriente, Europa, Stati Uniti e sud America e gestisce un patrimonio di 70 miliardi.

Pur essendo una società di gestione, l’organizzazione  di Azimut è strutturata sul  modello del multifamily office: attraverso una piattaforma integrata ed un efficiente sistema di partnership, la società di gestione è in grado di  offrire  servizi bancari e fiduciari rivolti a privati ed aziende
L’offerta prevede un ampio catalogo prodotti che spazia su tutte le classi di attività. Azimut grazie alla crescita interna e ad un percorso di progressive acquisizioni, ha maturato competenze specifiche nel settore del private equity rendendo questo mercato accessibile ad un’ampia platea di investitori.
Ai prodotti propri si affianca un vasto sistema di architettura aperta che propone anche soluzioni di oltre 40 società di investimento globali.

Il tratto distintivo della società è la sua indipendenza: Azimut non appartiene a gruppi bancari o assicurativi: i collaboratori stessi sono azionisti di lungo termine che controllano la società favorendo la coincidenza di interessi tra azienda e clienti.

Segnalo il fondo di private equity Peninsula Tactical Opportunity gestito in partnership con Peninsula (società specializzata nel settore). Si tratta di un fondo unico nel suo settore anche in considerazione della soglia di accesso fissata in € 10.000.

Fidelity

Fidelity è una multinazionale americana fondata nel 1948 che oggi gestisce un patrimonio di circa 450 miliardi di euro con 45.000 dipendenti. 
Fidelity segue i propri clienti nelle maggiori aree geografiche del mondo come Stati Uniti Europa, Asia, Medio oriente, e sud America. 
Tra i celebri esponenti di Fidelity figura il famoso Peter Lynch che conquistò il primato di miglior gestore ventennale con il suo Magellan Fund (29% annuo circa).
Fidelity ha perseguito importanti investimenti in tecnologia e ricerca al servizio dei suoi gestori.
Vanta una selezione di gestori azionari di talento e di una divisione di prim’ordine per quanto riguarda il mercato obbligazionario.

Segnalo il fondo obbligazionario Paesi Emergenti  Emerging Market debt: buon track record e buone performance rispetto alla media della categoria.

UBS

Società svizzera che nasce originariamente come banca nel 1862 e che nel corso  ha sviluppato servizi a 360° in ambito finanziario.
Oggi UBS gestisce un patrimonio di  circa 1.000 miliardi ed è presente in 23 paesi del mondo con circa 3400 collaboratori.
L’azienda è stata colpita duramente dalla grande crisi finanziaria del 2008 che ha causato importanti deflussi di fondi e tagli di personale. Da allora è stato avviato un processo di riorganizzazione che ha riportato la società tra i maggiori player a livello mondiale.

Segnalo  UBS Greather China fondo azionario che investe nell’area geografica compresa tra la Cina, Taiwan ed Hong Kong. L’elevato track record e le performance realizzate lo rendono uno strumento degno di nota.

Janus Henderson

Società di gestione inglese che nasce dalla fusione di Henderson Global Investors e Janus Capital Group conclusasi nel 2017. Le origini del gruppo risalgono al 1930 e attualmente Janus Henderson gestisce un patrimonio di circa 350 miliardi con circa 2000 dipendenti e sedi in 25 Paesi. 
La società offre soluzioni per tutte le aree di investimento con strumenti che spaziano su tutte le asset class tradizionali e fondi specializzati su settori specifici.

Segnalo il Janus Henderson Global Property specializzato nell’azionario immobiliare. E’ uno dei fondi più longevi nel settore gestito dal 2006 da Guy Barnard e Tim Gibson con performance persistenti e costi di gestione adeguati.

Schroders

A dispetto del nome teutonico, è una multinazionale inglese ed è una delle più longeve società di gestione. La società è stata infatti fondata nel 1804 dalla famiglia Schroder che detiene ancora quasi il 50% di azioni della società.
Oggi gestisce circa 600 miliardi di euro con circa 5000 dipendenti (fonte Schroders) con sedi in America, Europa, Asia e sud Africa.
Schroders ha predisposto un protocollo interno per contribuire attivamente alla transazione ESG delle società in cui investe.

I premi riconosciuti ai gestori dei fondi azionari, vengono calcolati sulle performance a 3 anni favorendo, così, la coincidenza dei loro obiettivi con quelli dei clienti.
L’offerta della società copre tutte le classi di attività di investimento.

Segnalo il fondo Schroder China local currency bond: strategia focalizzata sul mercato obbligazionario cinese lanciata nel 2012 e da allora sempre gestita da Angus Hui

Columbia Threadneedle

Ancora una società americana fondata nel 2015 dalla fusione di  Columbia management group (nata  nel 1962)  e Threadneedle Asset Management (nata nel 1956).
Columbia Threadneedle gestisce oggi un patrimonio di 480 miliardi con sedi operative in 17 Paesi e con circa 2000 dipendenti.
Il punto di forza della società risiede nell’indipendenza di ogni team di gestione rispetto alla direzione: ogni gestore effettua le proprie scelte senza subire l’influenza da parte di comitati centrali.  L’organizzazione della società ed i processi interni permettano che non ci siano influenze reciproche.
Segnalo il Global smaller companies . Si tratta di un fondo specializzato sulle small cap (parlo delle small cap in questo post ) ed è uno degli strumenti più longevi del settore.

Vontobel

Gruppo bancario svizzero fondato nel 1924 e che si è specializzato nei servizi di gestione patrimoniale.
La famiglia Vontobel detiene ancora la maggioranza del capitale.

Vontobel ha una propria casa di investimento  che oggi gestisce circa 280 miliardi con 2000 dipendenti e sedi in Europa, Asia, Australia ed America.
La società ha saputo raggiungere un soddisfacente livello di fidelizzazione del personale e dei propri gestori che investono nei fondi che gestiscono.

Vontobel si identifica come Boutique finanziaria che offre un catalogo prodotti completo ma essenziale.

Segnalo il fondo azionario globale Vontobel global equity lanciato nel 2005 che persegue uno stile di gestione “quality”: l’obiettivo è quello di individuare società con adeguata solidità patrimoniale (elevati mezzi propri e scarso indebitamento). Stile di gestione che nell’ultimo anno ha sottoperformato la media di mercato. Un ulteriore buon motivo per considerarlo.

Considerazioni finali

Se avete assoldato un manager perché investa in un certo modo, perché licenziarlo per aver rispettato le promesse?

Benjamin Graham

La selezione proposta non offre certo un quadro completo del mondo dei fondi attivi.
Dall’elenco mancano molti nomi più o meno celebri ma sicuramente degni di attenzione.
Mi sono limitato a condividere le caratteristiche e la storia di alcune delle società che utilizzo più frequentemente.

Mi preme ricordare che la logica con cui l’investitore dovrebbe approcciarsi ai prodotti indicati (e più in generale a qualsiasi altro strumento di investimento) è quella della pazienza.  
Non si deve perdere la pazienza se il fondo non comincia a salire non appena lo si è comprato. Ed è necessario ricordare che talvolta la pazienza necessaria può essere molta.

Le informazioni sono frutto, oltre che della mia usuale attività di consulenza, dello studio redatto da Morningstar sulle maggiori società di investimento europee (lo studio è consultabile a questo link).

Leggi anche:

I migliori etf nei settori con maggior potenziale;

I migliori fondi ed etf obbligazionari;

I fondi che battono il mercato con costi di gestione leggeri;

I migliori fondi per investire sostenibile.

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1 Comment

  1. Buongiorno David,
    se parliamo di gestione attiva Tu lasci trasparire non troppa convinzione nel “coraggio di essere diversi”, mentre personalmente avere un elevato ACTIVE SHARE, ovvero la quota attiva che detiene ciascun fondo, cioè una misura di quanto le partecipazioni del comparto si discostano dal suo benchmark sottostante, la ritengo una caratteristica determinante per digerire il delta di costo rispetto ad un ETF, e a corroborare ciò richiamo i fondi azionari, sia con elevato track record che non (come ad esempio il BGF da Te richiamato), gestiti da team storici e non da singoli gestori, di una nota casa d’investimento americana, comunemente indicata MS, per evitare di fare una pubblicità esplicita! A presto

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