MASSIMI DI BORSA

Quanto potranno salire ancora i mercati azionari?

Con le borse internazionali che hanno raggiunto i massimi storici, questa è la domanda che attanaglia investitori e  aspiranti tali:
meglio vendere e consolidare i guadagni o, piuttosto, attendere ancora? E’ il momento giusto per investire o meglio aspettare una correzione?

Nessuno, giustamente,  vuole investire sui massimi, magari subito prima di un crollo di borsa, per poi dover aspettare molto tempo prima di poter vedere recuperare le perdite subite.

In questo articolo vedremo cosa sia meglio fare nei periodi di “massimi storici” e quali siano le strategie migliori per approcciare l’investimento in questi periodi.

Massimi di mercato: credenze popolari vs evidenze storiche

“Chi si è scottato con l’acqua calda, soffia anche su quella fredda”

Noto proverbio popolare

I massimi storici rappresentano per l’investitore quello che le colonne d’ercole rappresentavano per Ulisse: l’ignoto ed il pericolo del precipizio verso l’oblio.

L’esperienza della bolla tecnologica dei primi anni 2000  e della grande crisi finanziaria del 2008  continuano a condizionare l’approccio di molti investitori:

Chi ha investito sui massimi prima del grande crollo del 2000 ha impiegato oltre 7 anni per vedere tornare il proprio investimento in pareggio.
Un po’ meglio è andata a chi ha investito prima del crollo del 2008: poco più di 5 anni per rivedere la luce.
Ovviamente stiamo parlando di un investimento totalmente azionario senza diversificazione su altri asset.

Due esperienze dell’ultimo ventennio che sembrano ammonire l’investitore di stare alla larga dai massimi di mercato.

Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare il principio fondamentale che sta alla base della crescita economica e finanziaria: i massimi rappresentano dei limiti che sono fatti per essere superati.
Ogni ciclo di crescita si conclude inevitabilmente con un crollo del mercato, ma il ciclo successivo arriva a livelli sempre più alti di quello precedente. 

Questo grafico mostra l’alternanza dei cicli di crescita e di calo del mercato azionario globale (indice MSCI World)  dal 1988 fino ad oggi:

Come puoi vedere, ogni massimo del precedente ciclo viene puntualmente superato.

CROLLI DI BORSA

Un recente rapporto di JP Morgan (non certo l’ultima arrivata in quanto ad interpretazione dei mercati) ripercorre gli ultimi 30 anni nel mercato azionario (quelli rappresentati nel grafico per intendersi)  per mostrare quanto investire ai massimi storici non sia così spaventoso come sembra.

L’analisi  (consultabile a questo link rigorosamente in inglese) può essere rapidamente sintetizzata con questo grafico:

RENDIMENTI S&P 500

Il grafico mette a confronto i rendimenti medi dell’investimento azionario (sul mercato americano) effettuato in una fase qualsiasi dei cicli [nel grafico nel colore verde più chiaro] con l’investimento effettuato in occasione del picco di massimo dei cicli [verde scuro].

Il risultato è stato che i rendimenti dell’investimento a 1, 3 e 5 anni sono stati mediamente superiori per chi ha investito sui massimi storici rispetto ad un qualsiasi altro giorno.

In altre parole tendenzialmente i massimi vengono “sfondati” al rialzo e le azioni puntano verso nuovi massimi.

L’illusione del market timing

contatta David Volpe

Ovviamente nessuno ha la certezza di quale sarà l’andamento a breve termine dei mercati azionari.
Tuttavia sappiamo che l’ingresso nel momento più opportuno è un’effimera illusione.
Non esiste il perfetto market timing e pensare di inseguirlo è una pessima idea (a meno che tu non sia un professionista).

Aspettando il momento perfetto, in realtà, non investirai mai!

L’idea di riuscire soltanto ad individuare approssimativamente il momento più opportuno è profondamente fuorviante.

Diamo ad esempio un’occhiata al 2020.

A marzo abbiamo iniziato a prendere coscienza della gravità dell’epidemia: annullamento delle olimpiadi, interruzioni del campionato di calcio, bollettini sanitari peggiori dei bollettini di guerra. 

I mercati azionari sono sprofondati di oltre il 30%: sarebbe stato il 23 di marzo il momento perfetto (appunto il “minimo di mercato”).

Oggi è facile comprenderlo ma allora i mercati azionari sembravano davvero in caduta inarrestabile. Pareva non dovesse mai finire.

E’ incredibile, inoltre, quanto rapidamente sia scomparsa l’opportunità di acquisto: il mercato ha rapidamente invertito la rotta mentre la situazione continuava a peggiorare.
In molti hanno pensato al classico rimbalzo del gatto morto: la mossa più sensata sembrava attendere ancora. E, in un attimo, eccoci ancora sui massimi.

Market timing: una strategia che non funziona

Poniamo per assurdo che tu sia in grado (pur non essendo un professionista) di individuare il momento di ingresso più opportuno.

Dovresti prima di tutto considerare che i crolli significativi (per intendersi, quelli in cui il mercato precipita di oltre il 20%) sono meno frequenti di quanto si pensi (dal 1965 mediamente si verificano ogni 7 anni).

Ma soprattutto comprare dopo il crollo per poi vendere al raggiungimento del picco massimo precedente è sorprendentemente controproducente.

Qualche anno fa è stata pubblicata un’analisi estremamente interessante (ad opera di Sam Lee, consulente finanziario americano)

E’ stata effettuato un confronto tra la tradizionale strategia di investimento Buy & Hold (che prevede l’acquisto di azioni e il mantenimento senza interventi. Ne parlo in questo post) con una strategia di acquisti e vendite mirate. In particolare questo secondo approccio (detto “Buy the dip”) prevede di aspettare un crollo del 10% prima di acquistare azioni e quindi mantenerle per almeno 12 mesi e  rivenderle nel momento in cui il mercato ha recuperato la perdita.

Questo è il risultato:

Conclusioni

Nelle scienze tutto è sempre diverso da quello che sembrerebbe secondo il buonsenso.

Bertold Brecht

La storia insegna che i mercati faranno quel che faranno indipendentemente dai massimi, dai vaccini e dai contagi.

Investire sui massimi di mercato non significa essere spregiudicati: nella stragrande maggioranza dei casi, i mercati continueranno ad aumentare. 

Tuttavia non puoi escludere che possa verificarsi un crollo del mercato che richiederà del tempo per recuperare il terreno perduto.

E quindi?

Concentrati su ciò che puoi controllare:

Come investitori, il nostro obiettivo è aumentare la nostra ricchezza in modo da poter vivere la vita che vogliamo ed oggi la ricerca di rendimento passa necessariamente attraverso l’investimento azionario.
Questa è la cosa che importa.

Sai che non puoi controllare l’andamento dei mercati e sai che si muoveranno (al rialzo o al ribasso)  indipendentemente dal raggiungimento dei massimi .

Quello che puoi controllare e pianificare è la composizione del tuo portafoglio:

A meno che tu non stia investendo il tuo intero capitale  esclusivamente in azioni, è altamente improbabile che acquistare in prossimità di un massimo storico ti possa portare danni. Quindi diversifica i tuoi investimenti e lascia che i mercati facciano il loro corso (in questa sezione puoi trovare alcune indicazioni pratiche).

Leggi anche:

Mercati & Euforia: domina il gioco;

L’euforia rialzista che danneggia il tuo portafoglio;

Il cercatore di minimi: comprare o aspettare?

Le sette regole per massimizzare i tuoi profitti.

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1 Comment

  1. Investi su un indice e non sbagli mai, i singoli componenti possono cambiare ma dopo un massimo raggiunto vi è stato, dopo anche il più profondo rintracciamento, un nuovo massimo. Non avere L’ ancoraggio al mezzo ma tieni la barra del timone dritta verso lo scopo…

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