NUOVE OPPORTUNITA' DI INVESTIMENTO GIUGNO 2020

Manutenzione del portafoglio – Giugno 2020

Ho deciso di dare vita a questa rubrica mensile in risposta alle tante richieste che mi sono arrivate dagli iscritti alla nostra community (se vuoi unirti a noi puoi cliccare qui).

Chi investe, o è intenzionato a farlo, avverte l’esigenza  di rimanere aggiornato sugli strumenti di investimento che, in base alla situazione economico politica, presentano le  prospettive di crescita più interessanti  senza correre il rischio di  rimanere intrappolato in asset a scarsa efficienza.

Ogni mese andremo quindi a dare uno sguardo rapido alle evoluzioni del mondo finanziario, per poi identificare le attività di investimento  che appaiono maggiormente sottovalutati.

Tutte le indicazioni sono frutto di analisi personali e non sono state commissionate da nessuna casa di investimento come fonte di pubblicità. Tutto quello che scrivo è per libera scelta, perché in questo fiume di informazioni urlate dai media solo per fare clamore, penso che l’investitore abbia bisogno di qualche indicazione utile, basata su riflessione e analisi.

Forza, cominciamo!

Analisi dello scenario attuale

Dopo settimane di recupero praticamente ininterrotto, i mercati azionari hanno segnato un’evidente battuta d’arresto mettendo a segno il peggior ribasso giornaliero registrato dai minimi di marzo.

Le vendite sono state massicce su tutte le piazze finanziarie gettando un’ombra sulle speranze di definitivo ritorno alla normalità.

Cosa ha innescato questa brusca  inversione di rotta? 

Semplice: dopo l’entusiasmo iniziale delle borse per la notizia dei 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro creati maggio negli USA,  l’ottimismo ha subito una brusca frenata: 

  • La Fed (la banca centrale americana) ha evidenziato possibili effetti negativi a lungo termine della pandemia sulla ripresa economica.
  • Le ultime statistiche diramate dalle agenzie oltreoceano evidenziano una nuova accelerazione dei contagi negli stati che hanno abbandonato le restrizioni (Texas e Florida).

Un combinato di notizie che ha dato il via ai processi di vendita facendo risalire bruscamente l’indice Vix che è l’indicatore che misura il livello di tensione sui mercati.

VIX CBOE

E la brusca risalita dell’indice VIX è l’innesco di tutta una serie di algoritmi che portano alle vendite automatiche.
E così, con un effetto a cascata, ecco spiegato il calo repentino della giornata di giovedì.

Dovremo abituarci per un po’ di tempo a questo tipo di movimenti.
Per quanto le banche centrali non facciano mancare il sostegno all’economia, non possono certo “stampare” né posti di lavoro né, tantomeno, profitti aziendali.

Quindi è difficile ipotizzare che le azioni possano crescere significativamente con la linearità degli ultimi mesi.
Bisogna mettersi nell’ordine di idee di imparare a tollerare correzioni dell’entità di quella a cui abbiamo appena assistito e non pensare ogni volta che il mercato debba necessariamente crollare. E ricordiamoci che tecnicamente una correzione fisiologica può arrivare fino al 15% .

Intanto prepariamoci a quella che potrebbe essere la prossima correzione:

Durante la prossima settimana cadrà il terzo venerdì del trimestre, ossia il giorno in cui arrivano contemporaneamente a scadenza vari contratti futures ed opzioni (in gergo chiamato “triple witching day”).

Senza entrare nello specifico, si tratta del  giorno in cui si verifica un aumento degli scambi (operazioni di acquisto e vendita) per ragioni meramente “tecniche”. Questo fenomeno, generalmente, porta  ad un aumento della volatilità (vix) e, viste le premesse, è probabile che ciò non gioverà all’umore dei mercati.

Detto questo, visto che le banche centrali hanno assicurato che i tassi resteranno bassi a lungo (Jerome Powell, presidente della Banca Centrale Americana, ha affermato  che non ha neppure pensato di rialzare i tassi) il mercato azionario resterà ancora il posto migliore in cui investire. 

Ricordandoci di diversificare.

L’ asset su cui puntare questo mese

Non si può investire in ciò che è popolare sperando di guadagnarci

Warren Buffet

Nonostante il prodigioso recupero messo a segno dai mercati azionari esistono ancora settori fortemente sottovalutati.

Da oltre 10 anni le azioni europee hanno dato magre gratificazioni rispetto all’alternativa dell’investimento globale.

AZIONI EUROPA VS. AZIONI GLOBALI

Questo è dovuto al fatto che nel mercato europeo sono meno presenti i titoli tecnologici che sono stati il motore trainante di questi ultimi anni di crescita delle borse, e che hanno portato l’indice azionario globale molto più in alto rispetto a quello del vecchio continente.

Il mercato azionario europeo è invece costituito in buona parte da quei settori che sono esposti all’andamento del ciclo economico, (industria, consumi, materie prime, banche). 

Il settore industriale  è quello che ha sofferto maggiormente della “recessione da lockdown” incrementando ulteriormente il divario con la tecnologia.

Ma sarà proprio il settore industriale (oggi ampiamente sottovalutato ) che beneficerà della ripresa economica che è certo, prima o poi, si realizzerà.

Il mercato europeo per la sua composizione offre un’esposizione diretta al settore industriale che continua ad essere il grande escluso del rimbalzo.

Sarebbe uno sbaglio non considerare questa asset class in questo momento.

E’ palese che il futuro del mondo e dell’economia sarà sempre più tecnologico ma non si può trascurare di investire nei settori che rappresentano il cuore dello sviluppo globale.

E quindi, mentre i tecnologici hanno guidato il  rimbalzo post lockdown, il settore industriale, a cui è fortemente esposto il mercato europeo, continua ad essere il grande escluso.

Sarebbe uno sbaglio non considerare questa asset class in questo momento.

Esistono etf che duplicano l’andamento del mercato in maniera passiva (a questo link ne trovi una selezione).

Oppure è possibile puntare sull’Europa attraverso  fondi comuni d’investimento che selezionano attivamente le società che mostrano fondamentali e potenzialità di crescita migliori.
A questo link ne trovi una selezione.

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Conclusioni

E’ probabile che il ritorno alla normalità necessiti di tempi più lunghi del previsto: spostarsi liberamente da un paese all’altro, abbandonare definitivamente le misure di distanziamento e riconquistare i comportamenti abituali sarà forse possibile solo quando il pericolo del contagio sarà definitivamente archiviato.

Fino ad allora difficilmente i mercati potranno salire significativamente rispetto ai livelli attuali e resteranno invece estremamente sensibili alle notizie ed agli sviluppi del breve termine.

Del resto:

L’investitore è colui che crede in un domani migliore.

Benjamin Graham

Anche se al momento i dati sono tutt’altro che entusiasmanti, è certo che prima o poi l’economia tornerà a crescere.

Impossibile prevedere quando ma i mercati riprenderanno a salire sulle aspettative di crescita prima che i dati sull’economia globale tornino in territorio positivo.

Ecco perchè è indispensabile prepararsi oggi a cogliere i benefici  della crescita di domani.

Leggi anche:

Value vs. Growth: stili d’investimento a confronto;

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Manutenzione del portafoglio – Maggio 2020.

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