MIGLIORI LETTURE FINANZIARIE

Siamo entrati finalmente nel periodo che, tradizionalmente, dedichiamo alle vacanze. La pausa estiva può essere un buon momento per dedicarsi a una rilassata attività di approfondimento finanziario.
Così, come periodicamente capita, voglio suggerirti  alcune letture, più o meno impegnative sul mondo della finanza, che ho trovato veramente interessanti . In questo modo non ti resta che scegliere in base alla tua ispirazione estiva.

In coda alle recensioni puoi trovare anche i suggerimenti proposti negli anni precedenti, che sono titoli che rimangono sempre delle pietre miliari della formazione finanziaria.

Come sempre

Autore: Morgan Housel è socio di Collaborative Fund una società di venture capital che acquisisce, cioè, partecipazioni in aziende non quotate in fase di sviluppo, con l’obiettivo di valorizzarle e trarne profitto. Mogan Housel è anche un brillante autore: ha scritto per il New York Times, pubblica periodicamente sul blog di collaborative fund e, soprattutto, è l’autore de “La psicologia dei soldi” best seller da oltre 2 milioni di copie.

L’economia, il progresso, i mercati finanziari sono in continuo cambiamento. In un mondo in eterno cambiamento rimane però un punto fermo: le emozioni e i comportamenti delle persone. Qualunque siano i cambiamenti che daranno forma al futuro, nel mondo di domani la maggior parte di noi vorrebbe il benessere. E’ questa costante ricerca del benessere che dà vita al progresso e allo sviluppo. In una società che corre e muta sempre più veloce, l’autore invita a focalizzarsi su ciò che resta immutato, come sempre.
Il libro si articola in ventitré capitoli che possono essere letti in modo indipendente. Come suo solito, Housel tratta concetti complessi usando la forma dell’aneddoto, che rende la lettura piacevole e leggera.
Il ruolo del rischio e del caso nella storia del mondo e nell’affermazione degli uomini di successo, la nostra incessante ricerca di certezza in un mondo incerto, il pericolo dietro la ricerca della perfezione (nella vita e negli investimenti), le fasi del progresso, sono solo alcuni degli argomenti trattati. 
Perché è impossibile prevedere l’andamento dei mercati? Perché si alternano fasi di stabilità e prosperità a dissesti e crisi finanziarie? Quali sono le controindicazioni di un approccio di lungo termine? Housel in modo semplice e ironico trova le risposte ai dubbi e alle domande che ci poniamo non solo come investitori ma anche come mariti, mogli, padri e madri.
“Come sempre” riprende molti dei contenuti già trattati ne  “la psicologia dei soldi”. In ogni caso rimane una lettura divertente che per la sua chiarezza e leggerezza è indicata ad appassionati di finanza e non

Radical Uncertainty

Autori: Mervyn King ex governatore della Banca d’Inghilterra e John Kay economista.

In ogni ambito della nostra vita siamo chiamati a prendere decisioni senza sapere tuttavia sapere cosa ci riserva il futuro: il nuovo lavoro che stiamo valutando è davvero più vantaggioso? Dovremo espandere la nostra attività commerciale oppure è meglio non avventurarsi in nuovi investimenti? Dovremmo cambiare la nostra strategia di investimento?
L’incertezza tipica del futuro provoca uno stato di fastidioso disagio. Quando siamo chiamati a prendere decisioni importanti cerchiamo ardentemente certezze  inventandoci conoscenze e competenze che non possiamo avere.
Al centro della discussione su cui si sviluppa il libro c’è la distinzione tra l’incertezza che può essere descritta e misurata attraverso una serie di calcoli matematici, e l’incertezza per la quale, viceversa, non esiste nessun tipo di misurazione.
Nel primo caso si parla di certezza risolvibile, nel secondo caso di incertezza radicale. L’incertezza radicale ha a che fare con quegli eventi che vanno oltre la nostra comprensione e la nostra capacità di immaginazione. L’analisi dei dati storici e le nostre conoscenze non ci forniscono alcuna guida utile per stimare probabilità e scenari legati all’incertezza radicale.
Ecco perché, piuttosto che inventare modelli inutili nel tentativo di colmare le lacune della nostra conoscenza dovremmo seguire strategie per prepararci a futuri alternativi ed eventi imprevedibili.
Si tratta di una lettura un po’ impegnativa al momento disponibili soltanto in lingua inglese. Purtroppo devo ammettere di non averla ultimata.
Segnalo l’iniziativa divulgativa di Alessandro Pedone di Tekta scf che, periodicamente, pubblica attraverso il suo blog la traduzione di un estratto dell’opera in modo da renderla agevolmente fruibile agli appassionati.

Il rischio di cambio

Autore: Andrea Gonzali è il fondatore del sito Dedalo Invest che si rivolge a investitori privati e professionisti del settore che siano intenzionati ad approfondire le proprie conoscenze finanziarie. Esperto di Economia, finanza e statistica vanta competenze anche nel campo della programmazione.
Oltre all’attività di divulgazione, Andrea Gonzali presta anche consulenze finanziarie su base oraria.

Un portafoglio costruito in chiave globale deve, inevitabilmente, essere esposto a valute diverse dall’euro. E. più in particolare, al dollaro visto che gran parte degli asset e dei mercati investibili sono denominati nella valuta statunitense.
Quali sono le implicazioni per i portafogli? Quale può essere l’impatto positivo o negativo delle oscillazioni valutarie?
Attraverso una serie di analisi  e studi empirici questo libro sfata i miti più comuni tra gli investitori più o meno esperti: se il dollaro si svaluta, poco importa perché, allora, il mercato azionario statunitense trarrà beneficio compensando ampiamente la svalutazione, con un orizzonte temporale di medio lungo periodo non vale la pena preoccuparsi del cambio, la diversificazione valutaria rappresenta un vantaggio aggiuntivo per i portafogli. 
L’autore spiega che quello dei cambi può diventare un vero rompicapo che va ben al di là di un semplice “numerino”. Ad esempio se l’euro si svaluta del 20% rispetto al dollaro non significa affato che il dollaro si sia rivalutato del 20% nei confronti dell’euro: le percentuali di svalutazione e rivalutazione tra valute non sono “speculari”.

Non esiste una soluzione universalmente giusta sulla gestione del rischio di cambio e il fatto che questo, in determinate,  circostanze possa compromettere i risultati non significa che il rischio valutario debba sempre essere eliminato.
La scelta di coprire in parte, totalmente o anche di non coprire affatto il cambio dipende dalle preferenze dell’investitore e dai suoi obiettivi. Quello che, invece, è fondamentale è comprendere l’entità di questo rischio al fine di poter prendere decisioni consapevoli.
“Il rischio di cambio” rappresenta un passo importante verso la consapevolezza.

The Four Pillars of investing

Autore: William J. Bernstein è un autore vanta al suo attivo svariati testi sulla gestione delle finanze personali. autore molto noto negli Stati Uniti grazie alle sue teorie sulla costruzione del portafoglio.  Bernstein è anche un ex-neurologo, questo dimostra come essere conoscitori dei disturbi del sistema nervoso aiuta anche a comprendere i meccanismi che muovono la finanza (Bernstein è anche l’ideatore di lazy portfolio come il Coward’s Portfolio e il No-Brainer Portfolio).
Originariamente pubblicata nel 2002, questa opera è stata rivista nel 2023 e aggiornata alla luce della fine dell’era dei tassi negativi. Il libro fornisce una guida completa con importanti spunti e strategie pratiche per la creazione e manutenzione di un portafoglio efficace.
Questo manuale si compone di 4 parti, appunto i 4 pilastri dell’investimento:

  • La teoria:
    Senza un’adeguata conoscenza teorica del funzionamento dei mercati finanziari non c’è possibilità di raggiungere il successo negli investimenti. Bernstein tratta le due facce dell’investimento: rischio e rendimento vanno di pari passo. Non puoi ottenere rendimento senza farti carico di rischi. In particolare è fondamentale valutare attentamente la propria prop ho ensione al rischio prima di intraprendere qualsiasi decisione di investimento.
  • La storia:
    Lo studio della storia fornisce informazioni preziose sul comportamento dei mercati finanziari. Non serve a predire il futuro ma può aiutare a capire cosa può riservarci. Attraversando  i mercati rialzisti, le fasi di espansione, i crolli più tragici del mercato e le recessioni il lettore può comprendere la natura ciclica dei mercati e l’importanza dell’approccio di lungo termine. “Una volta ogni generazione i mercati impazziscono. Se non sei preparato fallirai sicuramente”
  • La psicologia:
    Pregiudizio, istinto, emozioni sono tra le principali cause di insuccesso. Bernstein aiuta il lettore a comprendere l’importanza di riuscire a dominare le proprie emozioni fornendo strategie pratiche per gestirle spiegando come sviluppare un piano di investimento  solido focalizzato sul lungo termine e ignorando il rumore e le mode del breve termine.
  • Il business degli investimenti:
    In questa sezione Bernstein svela i retroscena dell’industria finanziaria. I professionisti a cui si affidano gli investitori potrebbero essere spaventosamente privi di conoscenze. L’impatto di commissioni e spese può compromettere il rendimento finale. L’autore raccomanda l’utilizzo di strategie a basso costo che permettano di realizzare un’esposizione ampiamente diversificata al mercato azionario (evitando l’investimento in singoli titoli).

L’autore illustra, poi, come assemblare i 4 pilastri per costruire un portafoglio di successo.
Purtroppo la nuova edizione è disponibile soltanto in lingua inglese. Si tratta di una lettura indispensabile anche se, visto il suo contenuto decisamente tecnico, potrebbe non essere adatta agli investitori inesperti.

Crea il tuo lazy portfolio

Autori: Agostino Carbone e Cosimo Palma, appassionati di finanza e veri maniaci dei dati, sono gli ideatori del sito lazy portfolio etf che, oltre a proporre un’analisi dettagliata dei principali lazy portfolio, offre anche la possibilità di effettuare backtest interattivi su portafogli ipotetici creati liberamente dall’utente (da qualche mese i backtest sono disponibili anche in valuta euro). 

Questo libro non è un semplice elenco di portafogli più o meno replicabili, ma una vera e propria sorta di manuale di istruzioni per aiutare l’investitore a scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Dopo una breve panoramica sui principi base di pianificazione finanziaria e sulle asset class, gli autori mettono a disposizione dell’investitore una serie di “metriche” per analizzare in modo pratico e semplice diversi tipi di portafoglio.
Queste “metriche” possono essere viste come dei misuratori per farsi un’idea del  rendimento ma, soprattutto, del rischio che ci si può attendere da uno specifico portafoglio di lungo periodo. Qual è la perdita massima che mi posso aspettare? Quale il tempo necessario per recuperarla? Nel peggiore dei casi qual è stato il rendimento di un ipotetico portafoglio su un periodo di 5, 10, 15 anni?
Rolling return, longest negative period, baseline return, sono solo alcuni dei misuratori con cui il lettore riesce a prendere confidenza.
Il libro affronta, poi, i benefici della diversificazione e, ovviamente, propone un’analisi dettagliata dei portafogli pigri più famosi.

Il sentiero dell’investitore 

Autore: David Volpe. Ormai dovresti conoscermi 😅.  Nella sezione “chi sono” di questo blog c’è scritto qualcosa di più sul mio conto.

Edito da Hoepli e uscito recentemente, Il libro è pensato per chi vuole apprendere i principi fondamentali che regolano i mercati finanziari senza perdersi in termini e concetti incomprensibili. Si tratta di un manuale pratico per accompagnare il lettore verso una costruzione autonoma e consapevole di un portafoglio di investimento efficace, scegliendo tra diversi livelli di personalizzazione in base alla fase della propria vita.

Il libro è articolato in 4 parti:

  1. Cosa sono le azioni? Perché il loro valore cresce nel tempo? Perché continuerà a salire? A cosa sono dovuti crolli dei mercati e crisi finanziarie? La prima parte tratta, quindi, le dinamiche del mercato azionario per rispondere a queste domande;
  2. Perché una larga maggioranza di investitori non raggiunge il successo? E’ possibile prevedere l’andamento dei mercati? (spoiler: no!) Come determinare quanto capitale puoi davvero  investire? Questi sono i quesiti a cui risponde la seconda parte.
  3. Nella terza parte vengono trattate le singole asset class: cosa sono azioni, obbligazioni, oro e materie prime, qual è il loro ruolo in portafoglio, come interagiscono le une con le altre, come investire in ognuna di esse e come gestire il rischio di cambio;
  4. Nella parte quarta sono presentati 4 modelli di portafoglio per altrettanti profili di investitore, oltre a un modello di portafoglio per generare una rendita perpetua
    Per ogni portafoglio viene proposto un modello semplificato (per gli investitori alle prime armi) e un modello avanzato (per gli investitori più esperti). Nell’appendice finale è inserita una lista di Etf per consentirne una replica fedele. Questa sezione contiene anche un percorso guidato per la scelta del portafoglio più adatto alle proprie esigenze, oltre che alle istruzioni per una corretta manutenzione nel tempo.

Questo manuale è adatto a tutti gli investitori più o meno esperti che vogliono imparare o migliorare la gestione dei propri soldi conquistando un adeguato livello di consapevolezza.
Sarò molto lieto di conoscere le tue impressioni se e quando avrai avuto occasione di leggerlo.


Hai letto dei libri di finanza che ti hanno particolarmente colpito? Condividi i titoli nei commenti per fornire ulteriori spunti ai lettori (e anche a me 🤓).

Consulta le selezioni degli anni precedenti:

Selezione letture 2022:  Letture finanziarie (e non) sotto l’ombrellone

Selezione letture 2021: I migliori libri sugli investimenti

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David Volpe

Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede. Autore de "Il Sentiero dell'Investitore" (Hoepli). Mi occupo di pianificazione finanziaria personale, portafogli ETF e lazy portfolio per investitori privati italiani. Scopri di più →

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4 Comments

  1. Buonasera David e complimenti come al solito per la qualità eccezionale dei tuoi contenuti.

    Sai ispirare gli altri, sei unico!

    Ho letto (“divorato”, in realtà) il tuo libro. Ti faccio i miei più sentiti auguri e complimenti per questo capovaloro.

    ti segnalo inoltre un refuso sul link della sezione “Selezione letture 2022” che rimanda a quello del 2021.

    Un caro saluto,
    Luca

    1. Grazie Luca per le tue parole: mi fa davvero molto piacere che tu abbia trovato il libro utile!

      P.S.
      Link corretto.

  2. Ciao David, ho partecipato alla presentazione del tuo libro e ti faccio i miei complimenti per la tua presentazione. Detto questo vorrei chiederti: visto il proliferare di libri sull’argomento specifico, per quale ragione dovrei scegliere il tuo?

    1. La bibliografia finanziaria è piena di testi, opere e saggi più o meno autorevoli. Non è certo mia intenzione competere i best seller di Graham, Bernstein, Housel, Boogle. Mi pare, tuttavia, che manchi nella letteratura finanziaria un manuale teorico pratico che accompagni dall’inizio alla fine l’investitore consapevole. Nello scrivere “Il sentiero dell’investitore” ho pensato a un vero e proprio manuale che mettesse a disposizione del lettore le istruzioni fondamentali per navigare i mercati e per scegliere il portafoglio più adatto alle proprie esigenze tra quelli proposti.
      Unisce una parte teorica essenziale (i concetti di base) con le indicazioni pratiche per scegliere e costruire un portafoglio reale in ETF oltre che fornire le regole per la sua manutenzione nel tempo.

      Non mi pare che, ad oggi, esista un manuale che affronta questi temi in modo semplice e immediato.

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