LIBRI INVESTIMENTI

Dopo la lettura di un libro, talvolta capita di essere travolti da una sensazione di delusione.
Quel testo, accuratamente selezionato, non si è rivelato all’altezza delle nostre aspettative.

Visto che si avvicina il periodo tradizionalmente dedicato alle vacanze (e, magari, anche alla lettura), ho pensato di dare il mio personale contributo per consigliarti qualche lettura interessante per allietare il tuo tanto desiderato tempo libero.
Ti propongo quindi una mia nuova personale selezione di testi per approfondire temi e questioni non soltanto finanziarie (a questo link puoi consultare la selezione dello scorso anno a cui puoi sempre attingere se ti fossi perso qualche titolo).

Armi acciaio e malattie

Autore: Jared Diamond, personaggio a dir poco poliedrico. Inizia la sua prestigiosa carriera come uomo di scienza diventando professore di fisiologia. Tuttavia segue anche studi paralleli nel campo della geografia, dell’ecologia e dell’evoluzione degli uccelli. Conduce numerosi viaggi esplorativi in Nuova Guinea e, attualmente, è docente di geografia.

Proprio da uno dei suoi viaggi in Nuova Guinea nasce questo libro: un giovane politico del luogo chiede a Diamond quale sia la motivazione che ha consentito all’uomo bianco di conquistare il potere.
In altre parole perché l’Occidente, (inteso, soprattutto come Europa e America), è molto più avanzato e potente del resto del mondo?
Attraverso uno studio di 13.000 anni della storia umana l’autore giunge alla conclusione che le società e le popolazioni hanno seguito percorsi di evoluzione diversi in base agli ambienti geografici in cui hanno abitato.
L’autore sostiene che l’aumento della produzione agricola e la disponibilità di risorse alimentari dovute alla fertilità dei territori e al clima, consentono all’uomo di progredire in ambito sociale, tecnologico ed economico.

La conclusione, accuratamente argomentata dall’autore, dimostrerà se il successo delle società e degli esseri umani abbia avuto più a che fare con la fortuna e il caso (essere nel posto giusto al momento giusto) o se ci sia stata una forte impronta data dall’intelligenza, dalle capacità o dalla genetica delle singole popolazioni.

Strategie di investimento per il lungo termine

Autore: William J. Bernstein è un autore molto noto negli Stati Uniti grazie alle sue teorie sulla costruzione del portafoglio. Curiosamente, Bernstein è anche un neurologo. Evidentemente essere conoscitori dei disturbi del sistema nervoso aiuta anche a comprendere i meccanismi che muovono la finanza (Bernstein è, tra l’altro, l’ideatore di modelli di portafoglio come il Coward’s Portfolio e il No-Brainer Portfolio).

Questo libro rappresenta un viaggio all’interno delle asset class investibili (azioni, obbligazioni, oro, materie prime, reit e liquidità) e della storia dei mercati e dell’economia.
Bernstein dimostra con argomentazioni solide e comprensibili quanto il successo negli investimenti dipenda soprattutto dalla corretta impostazione di un portafoglio di lungo termine (cd. “Asset Allocation Strategica”).
Il market timing e l’abilità nel selezionare i titoli “caldi” sono pressoché ininfluenti nel lungo periodo.
L’autore riesce a trasmettere in maniera comprensibile il funzionamento delle varie attività di investimento e il loro ruolo nelle diverse fasi di mercato.
Estremamente interessante anche l’analisi sull’attività di ribilanciamento del protafoglio.

Questo libro, ovviamente, non manca di evidenziare l’importanza del giusto approccio comportamentale.
Secondo Bernstein c’è una dote precisa che contraddistingue l’investitore di successo:
“…Oltre alla pazienza e al coraggio serve anche la conoscenza storica necessaria per apprendere che, durante la carriera di investitori di lungo termine, ci imbatteremo inevitabilmente in uno sfacelo finanziario. Riuscire a pianificare per questa eventualità è il punto più importante.”
Personalmente ho trovato questo testo molto più fluido e pratico de “I 4 pilastri dell’investimento” a firma dello stesso autore.

Il piccolo libro dell’investimento

Autore: John C. Bogle è il fondatore di Vanguard, la società che ha creato i primi etf e che ancora oggi è uno dei principali attori dell’industria finanziaria moderna.
La fama di Bogle nasce, in realtà, da un suo grande fallimento: dopo una brillante carriera che lo porta a diventare presidente della società finanziaria Wellington, viene licenziato per aver approvato un’avventata operazione di fusione societaria con un altro gruppo finanziario. Proprio quel licenziamento fu la spinta motivazionale a creare Vanguard.

Il libro è diventato famoso per la sua pubblica accusa all’industria del risparmio gestito.
In realtà, oltre alle considerazioni non certo lodevoli su asset manager, broker e intermediari finanziari, quest’opera è anche una preziosa fonte di insegnamenti finanziari.
Bogle spiega con grande chiarezza le regole basilari della diversificazione e l’importanza di detenere sia azioni che obbligazioni trascurando le mode passeggere.
L’investimento è molto più produttivo della speculazione e la pazienza a lungo termine premia sempre rispetto all’azione a breve termine
Ma l’autore va ben oltre la semplice teoria di portafoglio, illustrando la sua formula per la stima dei rendimenti azionari e regala una collezione di massime assolutamente da conservare.
Il libro contiene anche una riflessione molto realistica su quello che il futuro ci riserverà in termini di rendimenti: secondo il principio di regressione verso la media a periodi caratterizzati da rendimenti elevati seguono periodi con rendimenti più contenuti.
Tutti sappiamo cosa ci ha regalato il passato ma, fortunatamente… non tutto è perduto!
Leggere per credere.

Sono convinto che ognuno di noi possa ritrovarsi in queste sue parole:
“Il mio portafoglio è esposto per il 50% alle azioni e per il 50% ai bond.
Eppure , nonostante la mia esperienza, passo la metà del mio tempo pensando di aver troppa esposizione all’equity e l’altra metà a pensare di averne troppa poca”.

Principi per affrontare il nuovo ordine mondiale

Autore: Ray Dalio credo che non abbia bisogno di molte presentazioni. Uno dei più grandi investitori viventi, fondatore di Bridgewater, uno dei più famosi Hedge Fund e, soprattutto, ideatore del celebre portafoglio All Seasons. Ray Dalio vanta anche un’invidiabile produzione letteraria.

Il principio alla base della teoria di Dalio parte dal fatto che tutto ruota intorno all’evoluzione che fa esistere e accadere le cose. Attraverso l’apprendimento, l’innovazione e l’adattamento le società progrediscono e generano ricchezza: con il tempo il nostro tenore di vita migliora perché impariamo nozioni nuove che aumentano la nostra produttività.
E’ così che le culture e le società (quelli che Ray Dalio definisce nazioni, paesi e imperi) nascono e prosperano nel tempo.

Questo processo di sviluppo passa attraverso varie fasi:  la crescita, la massima espansione e il declino da cui riparte un nuovo ciclo che porterà al raggiungimento di una vetta ancora più alta,
Le nazioni e le culture (ad esempio oriente e occidente) che attraversano le fasi di questo ciclo competono per raggiungere il primato di potenze mondiali.
Questo è quello che ci dice la storia con la nascita, lo sviluppo e il declino dei grandi imperi. Ne sono esempi l’impero romano, l’impero cinese, l’impero coloniale olandese.
Ma anche nel più recente passato le nazioni si sono scambiate il ruolo di leader mondiali: prima l’Inghilterra, ora gli Stati Uniti, domani, forse, la Cina.

E’ molto interessante l’analisi di queste fasi  di sviluppo che Dalio suddivide in tre cicli in stretta relazione tra loro:

  • Il ciclo a lungo termine del debito e del mercato dei capitali che riguarda il livello di debito di un paese e il suo accesso ai mercati finanziari (azionari e obbligazionari);
  • Il ciclo interno dell’ordine e del disordine che riguarda l’equilibrio nelle relazioni tra le varie classi sociali e le diseguaglianze tra ricchi e poveri;
  • Il ciclo esterno dell’ordine e del disordine che riguarda, invece, la competizione tra i vari paesi e le varie società.

Ray Dalio spiega l’evoluzione di questi cicli che vedono competere i paesi nella corsa verso la supremazia attraverso lo studio del passato, l’analisi del presente e la prospettiva sul futuro.
Un’opera molto articolata  che fornisce interessanti spunti di riflessione.

Oltre al contenuto affascinante, colpiscono le considerazioni contenute nella premessa: 

“…Tenete a mente che nonostante tutto questo lavoro mi sono sbagliato più spesso di quanto ricordi ed è per questo che do la priorità assoluta alla diversificazione delle mie scommesse”.
Già questo è un grande insegnamento, soprattutto per tutte le persone che credono di poter emulare il mito: attenzione! Sbaglia anche Ray Dalio.
Soltanto che lui può permetterselo, noi con i nostri risparmi, no.

Pensieri lenti e veloci

Autore: Daniel Kahneman è uno psicologo americano di origini israeliane. Ciò che lo rende unico come psicologo è aver vinto il nobel per le scienze economiche. Questo la dice lunga su quanto i risultati negli investimenti dipendano dai nostri comportamenti.

Il lettore è accompagnato in un rivoluzionario viaggio nella mente che serve a spiegare i due sistemi contrapposti che determinano il  modo in cui pensiamo e prendiamo decisioni.
La nostra mente è composta dal sistema 1 che è veloce, istintivo ed emotivo al contrario del sistema 2, che è lento ma più logico e cauto.
Quando facciamo delle valutazioni per prendere delle decisioni, spesso, tendiamo a seguire delle scorciatoie mentali basate sul nostro istinto (sistema 1).
In determinate situazioni questa tendenza ci è molto utile ma in altri produce degli errori di giudizio (i cosiddetti bias cognitivi).
Il caso tipico è proprio quello delle decisioni in ambito finanziario ed economico.

Questo testo è una vivace analisi sul nostro modo di pensare in cui l’autore ci  rivela dove possiamo e dove  non possiamo fidarci delle nostre intuizioni (il sistema 1)  e come possiamo ottenere i benefici del pensiero razionale (sistema 2). 
Imparare  a conoscere il funzionamento dei due sistemi, ci aiuterà a  fare scelte più consapevoli in tutti gli ambiti della nostra vita.
Pensare lento e veloce cambierà il nostro modo di prendere le decisioni.

Conclusioni

Impiega il tuo tempo per migliorare te stesso con gli scritti di altri uomini in modo da ottenere facilmente ciò per cui gli altri hanno lavorato duramente.

Socrate

Ci sono libri che riescono a cambiare profondamente il nostro modo di pensare e di vedere le cose. Mi auguro che questi consigli di lettura diano un contributo in questo senso.

Ci sono dei libri che ti hanno particolarmente ispirato?
Condividi il titolo e l’autore nei commenti in modo da dare spunti agli altri lettori ( e a me ovviamente 😉).

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3 Comments

  1. “Rumore. Un difetto del ragionamento umano”
    di Daniel Kahneman (Autore), Olivier Sibony (Autore), Cass R. Sunstein (Autore)

    …vivissimamente consigliato dagli “scogli” Pisani!!! Buona domenica David

    1. 🏖 Sunstein, se non sbaglio, è il co-autore de “La spinta gentile”.
      Grazie Luca.

  2. Sui pregi dell’investimento a lungo termine e sulla critica alla gestione attiva, leggete ” A spasso per Wall Street” di B.G. Malkiel

    Un caro saluto.

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