L’erosione del tuo capitale da parte dell’inflazione. Il motivo per cui i tuoi soldi sul conto corrente stanno inesorabilmente perdendo valore

Oggi vorrei sfatare la leggenda metropolitana che ci porta a credere che tenere i soldi su un conto corrente sia la scelta vincente e più sicura rispetto alla decisione di investire parte di esso in attività finanziarie.

Gli Italiani sono storicamente  un popolo di risparmiatori: ci diamo tutti da fare ad accantonare parte dei nostri redditi per progetti o per far fronte ad imprevisti futuri. In tutti i casi siamo motivati da un desiderio, che ha radici antropologiche, di sicurezza.

E così, come tante brave formichine, ci attiviamo per preservare il nostro benessere attraverso l’accumulo progressivo di un capitale.

Dopo tutta la fatica fatta per risparmiare il nostro preziosissimo denaro lo vorremmo proteggere da tutti quei rischi che ne possono determinare una erosione o, peggio, una perdita sostanziale.

Il peggior nemico del tuo capitale


Investire è troppo rischioso e nessuno fa il mio interesse.
Non investo per non perdere e per preservare il mio capitale

Quante volte si ascoltano affermazioni come questa.

Credo che la prima ragione di questo pensiero risieda nel fatto che le persone naturalmente sono portate a temere ciò che non conoscono e, in ambito finanziario, le  conoscenze degli italiani sono assai limitate ( ad eccezione delle situazioni in cui i soldi siano quelli degli altri, allora diventano tutti professori) .

Ce lo racconta bene questo report della consob:

leggi il report annuale 2018.

Ecco quindi che si tende a non investire per diffidenza e paura, mantenendo i propri risparmi in c/c o in depositi postali (o formule similari) per non farsi carico di rischi che non si è disposti a correre. E’ davvero così? I soldi sul conto corrente sono davvero al sicuro?

Purtroppo per tutti, il primo vero nemico del capitale non è assolutamente il mondo finanziario, bensì l’inflazione.

Trascurare questo dato,  apparentemente così poco significativo, significa andare incontro al rischio di perdita certa.

Vi spiego perchè.

Cos’è l’inflazione

Con il termine inflazione si intende l’aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi che determina una riduzione del potere di acquisto della moneta. Per effetto del rialzo dei prezzi con la stessa quantità di denaro si potranno, quindi, comprare meno beni e servizi. Ecco perché si parla di erosione del potere d’acquisto.

Cosa accade ai nostri soldi per effetto dell’inflazione

Questa tabella riporta per ogni ogni anno il tasso di inflazione medio:

Lo schema ricco di percentuali  ci spiega che € 10.000,00 di capitale raccolto negli anni 2000, oggi, per l’effetto erosivo dell’inflazione, ha un potere di acquisto reale di € 7.400,00 ca.

Tradotto in termini ancora più pratici: con € 10.000,00 accumulati nel 2000 oggi riuscirei a comprare beni e servizi per € 7.400,00.

Se questa la chiamate sicurezza!

L’inflazione quindi erode  anno dopo anno una parte del risparmio accantonato. Tanto più si perservera nell’essere parsimoniosi, tanto maggiore sarà la perdita subita per effetto dell’inflazione.

La protezione offerta dagli investimenti

Uno dei modi certi per difendersi da questa inesorabile e progressiva svalutazione è proprio investire.

Il grafico seguente mostra l’effetto dell’investimento di un capitale di € 10.000,00 negli ultimi 10 anni.

Grafico crescita media ponderata fondi azionari

Investendo in prodotti  finanziari il capitale iniziale di € 10.000,00 si sarebbe progressivamente rivalutato fino a raddoppiarsi.

La motivazione risiede nel fatto che il mercato azionario globale rappresenta l’intero mondo produttivo. La struttura dell’economia mondiale è destinata a crescere: i momenti di difficoltà hanno sempre lasciato il posto a nuovi periodi di prosperità e sviluppo economico. Investire in questo mercato significa partecipare, nel tempo, alla sua crescita.

Attenzione: l’importanza della pazienza

Il grafico evidenzia anche che il percorso di espansione non è lineare: tensioni politiche, crisi finanziarie, recessioni economiche, sono all’origine di ribassi dei valori azionari anche violenti. Diventa pertanto determinante essere pazienti e attendere gli archi temporali necessari: l’investimento a lungo termine è storicamente premiante.

Per chi sostiene: “non fa per me”

Non occorre avere grandi capitali. Esistono formule accessibili a tutti e, soprattutto, è possibile programmare gradualmente il proprio investimento (impiegando piccole cifre mensili per esempio).

L’alternativa è una certezza: l’inflazione è sempre al lavoro.

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