Il Decalogo dell’investitore vincente: come investire in borsa con successo

La rete è ormai satura di indicazioni che spiegano minuziosamente come investire in borsa, quali siano le azioni più appetibili e i metodi per guadagnare più velocemente.

In questo post voglio invece illustrarvi quelle che, secondo me, sono le caratteristiche necessarie per un approccio vincente al mondo della finanza.
Volete investire in borsa per guadagnare, non sapete se sia giusto investire in azioni o dove sia meglio investire? Prima di cominciare qualsiasi tipo di attività, se non si hanno chiari questi concetti è meglio non rischiare:  la partita sarà molto spesso persa in partenza.

Quindi, prima di effettuare un qualsiasi investimento o dopo aver letto o frequentato un qualsiasi libro o corso di formazione finanziaria è necessario aver compreso appieno 10 concetti che permetteranno di diventare un investitore di successo.

Acquisirli è il presupposto indispensabile per riuscire a raggiungere risultati soddisfacenti.

I vincenti investono per vincere. I timorosi investono per non perdere.

La ragione principale della mancanza di successo finanziario è l’abitudine a giocare troppo sul sicuro.
In Italia si fanno scommesse sportive, si comprano immobili, si specula sui bitcoin.
Quando si parla, però, di investire in azioni, si manifesta un’innata avversione all’ignoto, dettata dal nostro istinto di preservazione.

Eppure questi sono i 5 uomini più ricchi del mondo:  

  1. Jeff Bezos fondatore di Amazon;
  2. Bill Gates fondatore di Microsoft;
  3. Warren Buffett;
  4. Bernard Arnault ceo di LVMH
  5. Mark Zuckerberg fondatore e Ceo di Facebook

Hanno tutti una caratteristica che li accomuna: sono degli imprenditori.

Tutti tranne uno: Warren Buffett.

Warren Buffett non è un imprenditore propriamente detto. Sicuramente un affarista, ma con una storia profondamente diversa rispetto agli altri uomini più ricchi del mondo.

Non ha creato reti di distribuzione on line,e neppure software, non detiene marchi del lusso e non ha creato social network.

Warren Buffett ha acquistato e venduto tante azioni!

Investire in azioni significa acquistare la proprietà di aziende e, pertanto, il diritto di partecipare agli utili che queste conseguono. Oltre a questo il sig. Buffett conosce bene come funziona il mercato azionario. Indipendente dai momenti di crisi, il sistema azionario è destinato a progredire.  Il mercato azionario è l’espressione dell’intero mondo produttivo ed è  piuttosto improbabile che l’intero mondo produttivo finisca a breve e, di conseguenza, il mercato azionario.

Ci sono momenti difficili, contraddistinti dall’aumento della disoccupazione,dal fallimento di aziende, da chiusura mentale del sistema politico, ma questo meccanismo è ineluttabile.
Il mondo, ammesso che non finisca a breve, è destinato a crescere: basta avere la pazienza di attendere.

Il fattore tempo

Prima di investire è  importante capire che, per ottenere un ritorno sugli investimenti effettuati, potrebbe essere necessario del tempo.  L’investimento richiede pazienza, costanza ed impegno prima di raggiungere dei risultati economicamente rilevanti.

se osserviamo il grafico:

Grafico andamento indice MSCI

Possiamo analizzare l’andamento del mercato azionario mondiale nel corso degli ultimi 15 anni. La linea blu include i paesi sviluppati, la gialla quelli emergenti mentre la verde entrambi: i valori sono più che raddoppiati.

E’ indispensabile cominciare ad investire quanto prima, per entrare nel flusso azionario.
Un consiglio però: se hai più di 25 anni e sei sempre stato terrorizzato dal mondo della finanza, evita di forzare troppo il tuo modo di pensare, lo stress provocato sarebbe nocivo.
Continua ad essere prudente ma non perdere tempo.
Ricordo che esistono metodi di investimento e sistemi che possono aiutarti a superare i tuoi timori limitando i rischi
(approfondisci i temi: Il mercato non è prevedibile? Difendi il tuo capitale con la tecnica “barbell“;
Come investire: l’abitudine di aumentare i propri profitti).

Gli affari si fanno comprando. Avere metodo e disciplina

Quando un bene diventa molto popolare tutti vogliono comprarlo ed il prezzo sale velocemente. Ecco che l’acquisto diventa un pessimo affare.

Viceversa quando un bene è molto impopolare, il prezzo diminuisce e l’acquisto, in questo caso, potrebbe diventare un ottimo  affare.

Questa regola è quanto mai vera per l’investimento in azioni:

“bisogna avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura”. (Warren Buffett) .

Sì, proprio lui!


Una volta che hai identificato l’entità del tuo patrimonio ed hai deciso di investire, rispetta i tempi che ti sei dato e gli obiettivi che intendi perseguire: i principali  nemici dell’investitore sono la propria emotività e lo spirito di imitazione della massa. (Leggi, per un approfondimento: il nemico nr. 1 delle strategie d’investimento: il fattore emotività).

Investi per obiettivi

L’investimento per obiettivi è il metodo che consente di ingannare il proprio cervello primordiale che scatena la paura in momenti di ribasso.

L’investimento per obiettivi è quello che consente di sopportare i ribassi del breve termine a fronte di una ricompensa ambiziosa nel lungo termine:

Consiste nella scelta di dove destinare il patrimonio a seconda delle necessità e dei risultati da voler conseguire.

Facciamo un esempio. Abbiamo guadagnato e risparmiato una cifra che sappiamo già essere destinata a necessità future: in parte alla copertura di spese da sostenere nel breve termine (una vacanza, una spesa di ristrutturazione o la riparazione dell’auto); un’altra parte per la realizzazione di un progetto a medio termine (l’acquisto dell’auto nuova, di una casa più grande, del motorino al figlio); infine un’ultima parte per concretizzare un progetto a lungo termine (lo studio dei figli, la rendita pensionistica o, semplicemente, l’ambizione a poter vivere di rendita tra 15 anni).

Il raggiungimento di ognuno di questi obiettivi sarà perseguito con una diversa strategia di investimento. Ogni strategia porterà un rendimento funzionale al tempo pianificato per il conseguimento dell’obiettivo stesso.

L’importanza della diversificazione. Ovvero: diversifica et impera!

Affinché  i punti finora esaminati portino ad un risultato soddisfacente è indispensabile diversificare il proprio capitale.

Scegliere le società sane, profittevoli nel tempo, è un compito estremamente complesso. La storia è piena di stelle della finanza cadute rovinosamente (Cirio, Parmalat, Lehman brother ecc.)

Diversificare significa affidare il proprio capitale a società specializzate che analizzano e selezionano le aziende più sane e profittevoli, le migliori aree geografiche ed i settori più performanti (fondi comuni/etf).

Con un unico investimento si potrà acquisire la partecipazione a centinaia di emittenti diversi che hanno superato una scrupolosa selezione. Si evita cioè di restare con il cerino in mano.

Diversificare significa anche allocare il proprio capitale in più attività di investimento (azioni, obbligazioni, oro, materie prime) affinché sia più resistente alle fasi di ribasso.

Ci sono categorie di investimento che in determinate fasi di mercato fanno meglio di altre. Costruire un portafoglio diversificato significa distribuire  il patrimonio in contenitori diversi in modo da poter cogliere le diverse opportunità offerte nelle diverse fasi di mercato.

A volte non fare nulla è la scelta migliore

“Sono stati persi molti più soldi dagli investitori cercando di prepararsi ai ribassi di mercato  o cercando di anticiparli che non durante i ribassi stessi”.

Sono parole di Peter Lynch uno dei più grandi gestori finanziari. Con il suo fondo Fidelity Magellan. Tra il 1977 e il 1990 raggiunse un tasso di rendimento annuo del 29,2%, trasformando in 13 anni un ipotetico capitale di 1.000 dollari in 28.000.

Chi pensa di cogliere l’attimo  per entrare o uscire dal mercato con il timing perfetto è, quasi sicuramente, in errore.
Meglio imparare a gestire le proprie emozioni bloccando l’inconscia propensione a danneggiare il proprio patrimonio. Questo significa investire in modo maturo, cavalcare l’andamento dei mercati e non subirlo.
Investire prevede una pianificazione a medio/lungo termine e un periodo di crisi di qualche mese non deve spaventare, anzi, molto spesso, è il momento in cui si fanno gli affari più interessanti.

Non farsi ammaliare dalle facili scorciatoie per arricchirsi

Il settore finanziario è estremamente complesso e di imprevedibile evoluzione nel breve termine.

Gli operatori cosiddetti professionali (Hedge Fund, grandi case di investimento, Fondi sovrani) dispongono di sistemi di analisi, software, e meccanismi automatici di acquisto e vendita preclusi al piccolo risparmiatore.
Nonostante ciò, accade spesso che nel breve termine anche loro non riescano a raggiungere i risultati sperati e siano persino costretti a chiudere i battenti.
Nel 2018 è accaduto più spesso di quanto si possa credere.
Non esistono sistemi infallibili per guadagnare con sicurezza in poco tempo sui mercati finanziari.
Diffidate di tutti quei sedicenti professionisti che vi garantiscono guadagni immediati a rischio zero. Soprattutto se sono amici, parenti e fondano la loro conoscenza sull’istinto (qui puoi approfondire il tema della consulenza).
L’investimento comporta sempre un rischio che si mitiga col passare del tempo.

Fear of Missing out (F.O.M.O.)

L’acronomo FoMO descrive una forma di ansia sociale che induce a rimanere costantemente in contatto con ciò che fanno gli altri per paura di essere esclusi da un contesto sociale o da un evento.
Ne è un tipico esempio l’atteggiamento della maggioranza degli investitori: si tende ad investire in azioni quando lo fa la maggioranza di noi. Lo si fa per la paura di precludersi una formidabile opportunità di guadagno.
In realtà è questo il momento peggiore per investire (vedi punto 3). Mai farsi trascinare dall’atteggiamento della folla irrazionale. (approfondisci: Kennedy ed il lustrascarpe).

Attenzione alle previsioni

Nel futuro dei mercati finanziari non esiste niente di certo. Spesso, a causa dei nostri meccanismi mentali, sopravvalutiamo la nostra capacità di comprendere gli eventi ed i loro futuri sviluppi. E spesso abbiamo una tendenza a dar retta agli esperti anche in campi in cui non esistono esperti.

Nessuno ha la capacità di prevedere il futuro, tantomeno sui mercati finanziari.

Ne è dimostrazione il fatto che nessun massimo  esperto del mondo finanziario è mai riuscito a prevedere le maggiori crisi (Lehamn brothers 2008, torri gemelle 2001, grande depressione 1929) nonostante gli efficienti strumenti di analisi a disposizione.

C’è un detto che recita:


L’uomo pianifica, l’uomo prevede, Dio ride!

Approfondisci le tue conoscenze prestando attenzione a quello che non sai

Non stancarti mai di approfondire concetti e temi di tuo interesse. Acquisisci i concetti di base e sviluppa le tue conoscenze.
Confrontati con il prossimo in maniera costruttiva per capire le caratteristiche degli investimenti che ti appresti ad effettuare.

Evita assolutamente di investire in ciò che non conosci o che non comprendi: la consapevolezza è la base di ogni portafoglio ragionato ed efficiente.

Il principale nemico dell’investitore consapevole è la presunzione di sapere.

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