2020 LEZIONI DI INVESTIMENTO

Stiamo per salutare questo 2020 con tutto quello che si è portato dietro.
Non vediamo l’ora di dimenticarcene, girare pagina e tornare verso una nuova “normalità”.

Io trovo però che questo anno sia stato ricco di insegnamenti, finanziariamente parlando.
Farebbe bene a tutti noi non dimenticare quello che è successo, per essere più forti e più consapevoli come investitori nei prossimi anni.

Vediamo insieme quali sono, secondo me, i 7 insegnamenti più importanti che questo 2020 ci ha, nostro malgrado, regalato:

Investire sulla base delle previsioni non è una buona strategia

Dalla scorsa primavera ho archiviato alcune delle notizie e delle analisi più sensazionali, che volevano dare indicazioni agli investitori su come gestire i propri investimenti.
Molte di queste mi sono state segnalate da clienti e lettori pieni di dubbi più che legittimi.

Credo sia interessante rileggere un momento l’interpretazione che molti illustri analisti davano al rimbalzo successivo al punto di minimo di marzo:

08/04/2020 InvestingTrader esperto di forex, titoli, indici, futures, opzioni, bond:

TRADER INVESTING PREVISIONI

10/06/2020 Milano Finanza – gestore di un noto fondo di investimento:

MILANO FINANZA PREVISIONI FINANZIARIE

Mi domando quanti aspiranti investitori siano ancora in attesa della materializzazione di questi scenari.
O peggio quanti abbiano disinvestito durante la crisi per aspettare l’arrivo di tempi migliori.

Ricercare le previsioni autorevoli per massimizzare i profitti è un errore estremamente comune. 

Come consulente finanziario sono spesso identificato come un esperto di previsioni:
“quali sono le previsioni per il mercato azionario? Salirà? Scenderà?”
E quando replico che non ne ho la più pallida idea, vengo spesso tacciato di scarsa professionalità e poca esperienza. 

La realtà è che non esistono esperti di previsioni.
E proprio per questo è indispensabile evitare accuratamente di investire sulla base delle previsioni.
E’ altrettanto indispensabile attenersi ad un piano di investimento coerente con il proprio profilo di rischio e con i propri obiettivi (leggi il post: la strategia per catturare i minimi).

contatta David Volpe

Col senno di poi, l’andamento dei mercati è sempre ovvio

Abbiamo assistito alla recessione più profonda e più rapida della storia. Governi e banche centrali hanno stanziato piani di sostegno economico mai visti prima.
Uno stato liberale come l’America ha versato sussidi importanti nei conti correnti di un numero di disoccupati in rapida crescita.

Oggi guardandoci indietro sembra naturale che tutto il denaro stanziato da banche centrali e governi sarebbe riuscito a dare nuovo vigore ai mercati azionari.
Tuttavia nel pieno della crisi davvero in pochi avrebbero scommesso su un recupero delle quotazioni. Al tempo era logico pensare che banche centrali e governi non sarebbero riuscite a fermare il danno economico causato dal virus.

Dopo essere state vissute, le crisi sono sempre semplici da interpretare: tutto appare chiaro ed evidente.
“Si vedeva benissimo che…”
Ma nel momento in cui lo attraversiamo, ogni crollo del mercato presenta motivazioni e caratteristiche profondamente diverse da quelli del passato.
Questo rende impossibile interpretare i fatti sulla base delle esperienze passate.
Tuttavia proprio l’esperienza ci ha insegnato a non sottovalutare mai la capacità di recupero dell’economia e dei mercati: dopo il temporale torna sempre il bel tempo.

Investire durante il crollo di mercato è più difficile di quanto tu possa pensare, anche per i professionisti

Mi sono spesso confrontato con investitori che hanno venduto le proprie azioni a marzo e da allora sono rimasti in attesa di rientrare sul mercato.

Molte persone, poi, a cui ho proposto di ribilanciare (leggi il post sul ribilanciamento del portafoglio ) il proprio portafoglio per incrementare l’esposizione azionaria mi hanno guardato incredule.
Qualcuno mi ha dato del pazzo.
Purtroppo pochi mi sono stati ad ascoltare.

Certo riuscire a mantenere i propri investimenti azionari quando anche i più stimati professionisti sui social ti inducono a fare il contrario è molto difficile.

Ecco un elenco di post pubblicati su linkedin tra aprile e maggio da un esperto analista finanziario:

ANALISI FINANZIARIA CROLLO MERCATO
Aprile 2020
ANALISI FINANZIARIA DEBITO CRISI
Maggio 2020

Se non hai definito un piano basato su regole fatte per essere  seguite anche quando i mercati tracollano, diventa davvero difficile muoversi per comprare azioni quando tutti fuggono verso l’uscita di emergenza dei mercati. Sembrerà sempre il momento sbagliato per acquistare.

La propensione al rischio si misura durante i crolli e non durante i rialzi

E qui vengono i nodi al pettine.
Molti investitori professano di essere lungimiranti, calcolatori e pazienti durante i mercati rialzisti. Puntualmente si scoprono agnellini impauriti alla prima correzione significativa.
L’esperienza di quest’anno è stata un banco di prova importante: se non sei riuscito a mantenere i tuoi investimenti azionari o se sei caduto preda del panico, molto probabilmente l’investimento azionario non fa al caso tuo. A questo punto o impari l’approccio giusto al mercato azionario (leggi il post: la strategia di investimento per chi ha paura di investire) o non pretendere di guadagnare con l’investimento: oggi il rendimento passa necessariamente dalle azioni e da un’adeguata capacità di tollerarne i bizzarri andamenti.

Mi ripeto.
Sono fermamente convinto che un modo efficace per riuscire ad innalzare la propria tolleranza al rischio sia la conoscenza: non stancarti mai di comprendere e capire cosa sta alla base dell’investimento azionario e cosa ne muove gli andamenti (leggi il post di approfondimento sulle azioni) e questo 2020 te ne ha dato un esempio stupefacente.

Anche le obbligazioni vacillano

In un mondo perfetto azioni e obbligazioni si dovrebbero muovere in maniera decorrelata: quando scende una dovrebbe salire l’altra.
Un portafoglio bilanciato basato su un giusto mix di azioni e obbligazioni dovrebbe quindi essere idoneo ad affrontare anche i contesti di mercato più avversi.

L’esperienza del 2020 ha mostrato che non è così.

Questo grafico mostra l’andamento di alcuni investimenti obbligazionari.
Si tratta di obbligazioni di elevato merito creditizio, obbligazioni di basso merito creditizio ed obbligazioni dei paesi emergenti.
Per ogni tipologia è indicata la percentuale di perdita massima registrata nel corso dell’anno:

OBBLIGAZIONI 2020

Il fatto che alcuni fondi obbligazionari possano scendere fino al – 20% così velocemente è stata sicuramente una sorpresa per molti investitori del reddito fisso.

Questo  insegna che non tutte le obbligazioni sono uguali.
Oggi individuare un asset obbligazionario in grado di fornire protezione durante i ribassi è impresa tutt’altro che semplice.

In linea generale possiamo dire che i mercati obbligazionari in grado di fornire ancora qualche potenzialità di rendimento non sono idonei a dare protezione. 

Per proteggere i portafogli è necessario ricercare con maggiore attenzione e rinunciare ad una parte del rendimento (ne parlo qui e qui).

Aspettare il momento giusto non è la strategia corretta: l’eterna attesa del minimo di mercato

Con titoli come questi diventa davvero difficile pensare di investire con una prospettiva di successo.
Molto meglio attendere: le cose non possono che peggiorare.

Superato il minimo assoluto del 23.di marzo, dopo i primi inaspettati recuperi, sembrava ancora più folle investire in azioni.
Il classico “rimbalzo del gatto morto” a cui sarebbe seguito un successivo pesante ribasso.

Tra la primavera e l’estate mi sono imbattuto in decine di aspiranti investitori che hanno rimandato l’ingresso al primo significativo crollo:

Entrerò prepotentemente sul mercato quando questi sciocchi inizieranno a vendere”.

Stanno ancora aspettando

Non esiste una strategia certa per individuare il timing perfetto.
I mercati vivono di aspettative che si alimentano in modo indecifrabile.
Se aspetti il momento giusto non investirai mai.

La strategia “Buy & Hold” è difficile da battere

Quindi cosa fare dei propri investimenti? Come imparare a gestirli al meglio?

Qualche settimana fa ho letto questa conclusione pubblicata su un blog di un consulente finanziario statunitense: 

“Parafrasando Churchill: comprare e mantenere i propri investimenti azionari è la peggiore forma di investimento, ad eccezione di tutte le altre”

Quando vacillano le certezze ed i mercati crollano sembra indispensabile modificare il proprio portafoglio. Adattarlo ad uno scenario profondamente cambiato. Invece molto più spesso vince la decisione di non prendere iniziative e lasciare le cose così come sono.

Una regola così semplice da comprendere ma tanto difficile da mettere in atto.

Quest’anno ha significato restare inermi durante uno straziante calo di oltre il 30% realizzatosi in poche settimane. Ma da quel calo così drammatico ha significato anche sperimentare un rialzo di oltre il 60%.
La somma di queste due esperienze (per un portafoglio totalmente azionario) sarebbe un guadagno da inizio anno di oltre il 7%

Non fare nulla sembra così facile, eppure sul mercato è davvero complicato.
Il rischio è di diventare come i pensionati, che, nelle barzellette, osservano il cantiere in costruzione e lo commentano continuamente con “consigli” su come ottimizzare i lavori.

“E’ il mercato che deve lavorare, non noi” (cit.)

Il segreto non è anticipare il mercati ma stare nei mercati” (cit.)

Conclusioni

Si avvicina la conclusione dell’anno ed è tradizionalmente tempo di previsioni, consigli e indicazioni per il futuro. 

Cosa farà il mercato nel 2021? Salirà? Scenderà?

Signori, non ne ho idea e non lo so.

Quello che so è che non ho mai mancato un bull market.

E non sono mai scappato da un bear market.

Resto semplicemente investito.

Ecco quello che faccio

D.Muthukrishnan

L’ esperienza del 2020 ci ha insegnato quanto sia indecifrabile il comportamento dei mercati e quanto sia difficile investire.

Prima di comprendere cosa ci sia da fare per investire con successo dobbiamo capire cosa NON dobbiamo fare. Investire con successo significa per prima cosa evitare trappole e sbagli prima ancora di imparare a muoversi in maniera corretta.

A proposito:

Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che sia possibile compiere in un campo molto ristretto

Niels Bohr

A volte affidarsi a chi, grazie all’esperienza, ha già visto molti scenari può essere utile per evitare sbagli.

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