INVESTIRE AL FEMMINILE

Iniziare ad investire: la strategia di mia moglie

Supponiamo che a forza di leggere i miei articoli io ti abbia convinto ad iniziare ad investire parte dei tuoi risparmi.

E mettiamo pure il caso che concordi con me che investire in modo diversificato limita i rischi legati all’investimento, soprattutto quando non si ha molta esperienza nel settore.

Ma adesso da dove partire? Come fare per suddividere e impiegare il proprio denaro e definire una strategia di investimento per chi inizia adesso?

Ho pensato che non ci fosse niente di meglio che analizzare un caso reale, così ho deciso di spiegarti il percorso di investimento che ha intrapreso mia moglie. Ovviamente le ho chiesto il permesso: per questa volta è stata buona e mi ha assecondato 😉.

Situazione di partenza

Mia moglie prima di conoscere me (e anche per qualche tempo dopo) non aveva la più pallida idea di cosa significasse investire i propri capitali, e conosceva anche poco il valore del risparmio.
Aveva sì, un fondo per le emergenze, ma si limitava a gestirlo attraverso l’unico conto corrente di cui disponeva.

Per quanto riguarda la sua situazione lavorativa è una dipendente e lo stipendio é la sua unica entrata mensile, non ha immobili, se non la prima casa, né altre forme di rendita.

Direi una situazione molto diffusa.

Quando finalmente, qualche anno fa, ha deciso di modificare la sua condizione patrimoniale per iniziare un percorso di investimento siamo andati ad analizzare la sua situazione  esattamente come normalmente faccio con tutti i miei clienti, indipendentemente dalla quantità di denaro a disposizione.

Andiamo a vedere quali sono stati i passaggi fondamentali e quali, soprattutto, le soluzioni praticate. 

Prima fase: identificazione degli obiettivi

Una buona pianificazione finanziaria non può prescindere dall’analisi delle esigenze e degli obiettivi della persona.
Come dico sempre, è soprattutto l’orizzonte temporale che si ha a disposizione che cambia le possibilità di scelta, tra un tipo di investimento e un altro.

Nel caso di mia moglie le esigenze rilevate sono state:

  • Crearsi una pensione integrativa, visti i tempi di magra che si prevedono in futuro dal fronte INPS.
  • Ottenere un rendimento extra per finanziare i viaggi di cui lei è appassionata senza rischiare di intaccare troppo il capitale di partenza.

Ovviamente per ogni necessità andremo a identificare gli strumenti più opportuni.

Seconda fase: analisi delle entrate e dello stato patrimoniale

Abbiamo poi lavorato su questi 2 aspetti:

  1. Quale parte del fondo di emergenza già esistente destinare ad investimento e quale mantenere sempre a sua disposizione?
    Come forse già saprai, consiglio di avere almeno 12 mensilità dei propri guadagni mensili da parte, perché la vita è imprevedibile: dobbiamo essere sempre pronti a tutte le evenienze.
    Prima di investire, che vuol dire anche immobilizzare il capitale, è necessario comprendere che solo la parte non strettamente necessaria nell’immediato potrà essere destinata a questa attività;
  2. Quanto avrebbe potuto accantonare/risparmiare ogni mese mia moglie per andare a incrementare le attività di investimento.
    Ogni processo di investimento che abbia un senso deve essere considerato un progetto in divenire. Incrementare il  risparmio mensile è parte integrante di una buona riuscita, nel tempo, di ogni pianificazione finanziaria.
    E’ una questione di mentalità, che suggerisco sempre a tutti di sviluppare.
    Nella mente del “ricco” è sempre molto chiaro il processo guadagna / risparmia / investi.
    Quindi, alla fine di questo processo, abbiamo identificato, sia il capitale da investire nella fase iniziale (molto poco a dire la verità🤫) che un incremento mensile da destinare al progetto.
    Inoltre è stato possibile includere in questa pianificazione anche il TFR in maturazione presso l’azienda.

Terza fase: nuova gestione mensile delle entrate

Abbiamo deciso di modificare la gestione mensile dei soldi da parte di mia moglie per aumentare il livello di consapevolezza sul fronte spese.
Lei non ha la costanza di rendicontare le spese e le uscite di cassa, per cui abbiamo organizzato una strategia semplice: 

Abbiamo attivato due conti a zero spese (qui parlo dei migliori in circolazione):

  • In uno, in condivisione, andiamo a versare (entrambi) la quota necessaria alle spese obbligatorie della famiglia (spesa, bollette etc.);
  • In uno, solo suo, versa la cifra che lei sa essere a sua disposizione per qualsiasi desiderio di acquisto (shopping, regali, cene fuori, etc).

Ogni mese, quindi, dal suo conto principale, che rimane quello del fondo di emergenza e in cui viene versato lo stipendio, facciamo partire mensilmente due bonifici distinti (per lo più in modo automatico) verso le varie destinazioni (conto spese comuni e conto spese personali).
Invece il conto aperto per primo rimane attivo solo per lo smistamento del denaro in ingresso ma rimane fuori dalle attività quotidiane, così da non cadere nella tentazione di utilizzare il fondo di emergenza qui depositato.

Obiettivo pensione

Vediamo, a questo punto, quali sono state le scelte fatte a livello di investimenti:

  • TFR:
    Abbiamo deciso di destinare la quota di TFR ad un fondo pensione integrativo.
    Visto che mia moglie è relativamente giovane, nella scelta del profilo di investimento da scegliere (linea garantita, linea obbligazionaria, linea bilanciata, linea azionaria), ha condiviso l’importanza di scegliere una linea azionaria.
    Questa si caratterizza da elevata instabilità nel breve termine, a cui si contrappone un’ ottima potenzialità di rendimento  nel lungo periodo, in modo che la cifra accantonata possa valorizzarsi per effetto della crescita dei mercati azionari (leggi l’articolo dedicato alle azioni).
    La scelta del fondo pensione  è, tra l’altro,  agevolata dal fatto che, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, il capitale potrà comunque essere totalmente ritirato , e questo permette di garantire la tranquillità di avere a disposizione un tesoretto da utilizzare in casi particolari, come la perdita del lavoro (parlo nel dettaglio del TFR in questo articolo);
  • PAC:
    La somma definita come risparmio mensile viene sottratta pochi giorni dopo l’arrivo dello stipendio per essere destinata a due Piani di Accumulo differenti: uno su azioni e uno su obbligazioni.
    Questo ci permetterà di lavorare sul ribilanciamento in caso di forti oscillazioni di borsa.
    Sia per il piano di accumulo  azionario che per quello obbligazionario sono stati selezionati due fondi etici visto che mia moglie è particolarmente sensibile all’argomento.

Obiettivo viaggi

Una volta messo in sicurezza il “progetto pensionistico” ci siamo potuti dedicare al “progetto viaggi”.

Abbiamo deciso di destinare  il capitale che avanzava dal fondo di emergenza  verso forme di investimento che prevedessero un ritorno in un orizzonte temporale più breve, proprio  per finanziare nel tempo i viaggi.

Per questo obiettivo abbiamo utilizzato strumenti che permettono ritorni più alti in termini percentuali e per questo più rischiosi.

  • Fondi di investimento alternativi (con leva):
    Dopo aver compreso il significato di “investimento azionario” e di “investimento obbligazionario” ho cercato di assecondare anche l’attitudine di mia moglie (e delle donne in generale) a pensare fuori dagli schemi.
    Per cui mi è sembrato pertinente aprirle il mondo degli investimenti alternativi cioè di quei prodotti di investimento che puntano a ricercare rendimento in ambiti diversi rispetto ai tradizionali mercati azionari ed obbligazionari (leggi l’articolo di approfondimento).
    Al fine di puntare al raggiungimento di rendimenti tangibili in tempi relativamente brevi le ho proposto strumenti che prevedono l’utilizzo della “leva” finanziaria.
    Tradotto in termini pratici ed essenziali si tratta della possibilità di investire cifre superiori rispetto a quelle effettivamente impiegate. Questo comporta potenzialità di rendimento più elevate a fronte di rischi maggiori.
    Quindi abbiamo deciso di destinare a questa attività  una piccola parte del capitale disponibile (3% circa)  con l’impegno di prelevare periodicamente i rendimenti prodotti. 
    Aver dedicato il giusto tempo alla comprensione di questo strumento, le ha consentito di tollerare i ribassi (anche significativi) che l’investimento ha subito quest’anno in totale consapevolezza e tranquillità;
  • CrowdFunding immobiliare:
    Mia moglie, come la maggior parte degli italiani, subisce il fascino dell’investimento immobiliare. Oggi, fortunatamente, non è necessario né avere grandi capitali a disposizione né essere troppo esperti del settore (anche se consiglio un minimo di conoscenza per fare in ogni caso una valutazione dei progetti).
    Da qualche anno sono nate alcune piattaforme di crowdfunding immobiliare che fanno raccolta do fondi per finanziare progetti immobiliari di diverso tipo: residenziale, di riconversione energetica, industriale.
    Mia moglie si diverte un sacco a scegliere tra le varie piattaforme (anche qui raccomando la diversificazione tra progetti e piattaforme) e tra le attività che vuole finanziare.
    Una volta individuato il progetto,  versa la sua quota che verrà raccolta dalla piattaforma, consegnata allo sponsor (chi fisicamente si occuperà di effettuare i lavoro) e poi restituita alla fine del tempo stabilito (di solito dai 6 mesi ai 2 anni) con una percentuale di interessi, prefissata al momento dell’investimento (leggi l’articolo di approfondimento sul crowdfunding).

Non devi essere un grande per iniziare, ma devi iniziare per diventare un grande

Zig Ziglar

Conclusioni

Questo articolo non vuole indicare una regola universale di investimento. Ognuno ovviamente avrà i suoi obiettivi da raggiungere e, per questo, sceglierà gli strumenti migliori.
Intendo piuttosto proporre un esempio per tutti coloro che pensano che solo chi è ricco può permettersi di investire.

Non importa da dove parti. L’importante è iniziare!

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