Il prossimo crollo dei mercati finanziari

Chi si appresta ad effettuare un investimento, dovrebbe conoscere una questione molto importante: sarà molto probabile che prima o poi si imbatterà in un crollo dei mercati. Ma sarà ancora più probabile recuperare e portare a casa un gratificante guadagno.
Prima raggiungeremo questa consapevolezza e prima eviteremo di cadere nella trappola tesa da chi pretende di fornire garanzie e sicurezze che non esistono, in cambio di commissioni da strozzini.

La storia insegna

La storia, più o meno recente, è piena di esempi di vere e proprie frane dei mercati innescate o da un grande fallimento (LEHMAN 2008), o da una terribile tragedia (torri gemelle 2001), oppure dallo scoppio di una bolla o da una recessione globale (1929).
Tutto precipita violentemente, il crollo pare inarrestabile ed il mondo sembra finire. 

Incappare in una di queste fasi è inevitabile come capitare di trovarsi nel mezzo di un acquazzone primaverile, beccarsi l’influenza il primo giorno di ferie o finire in un tamponamento nel traffico. Questo perché i mercati finanziari sono sistemi complessi influenzati da molteplici variabili indipendenti tra loro e, pertanto, sono soggetti ad eventi estremi. Ciò significa che possono passare repentinamente da situazioni di relativa quiete a stati estremi.

L’inesperienza ha riempito le pagine di cronaca di investitori che si sono bruciati da soli perché non hanno saputo gestire emotivamente la fase del crollo.

Gestire l’emotività

Purtroppo il nostro DNA ci induce a fuggire dalla situazione di pericolo (appunto il crollo) per preservare la nostra esistenza, o quello che ne rimane (il nostro patrimonio).

Ecco spiegata la folle abitudine di vendere in piena caduta (quando, in realtà, inizierebbero i saldi) con il terrore che la fine del mondo finanziario si stia avvicinando, ma soprattutto l’abitudine di bloccare gli investimenti, precludendosi i guadagni derivanti dal successivo recupero.
Tutto questo, magari, con la premessa che il capitale iniziale era stato investito nel momento di massimo, sull’onda dell’euforia, sicuri di partecipare ai mirabolanti rialzi e la paura di essere gli unici a non mungere la vacca grassa. (ecco prenotato il vostro posto sulle pagine di cronaca).

A proposito: se volete evitare  i problemi di individuazione del giusto momento (timing) di ingresso nel mercato azionario, un ottimo strumento da utilizzare è il Piano di Accumulo.

Il lato oscuro della tecnologia.

Alle emozioni si aggiunge l’evoluzione, soprattutto quella tecnologica. Nel mondo moderno tutto va troppo veloce: ieri lo smartphone, domani l’intelligenza artificiale e i robot advisor.
Sono tutti meccanismi con cui ci scambiamo informazioni in modo continuo e frenetico (a proposito: il cellulare va a sinistra del piatto con le forchette o a destra con i coltelli?).
La tecnologia ci ha abituati ad esigere risposte immediate e certe che la finanza non può dare in tempi brevi.

Lo Zen dell’investitore

L’investimento finanziario richiede tempo, pazienza e consapevolezza.
Il mercato azionario globale rappresenta l’intero mondo produttivo, tutte le società del globo fabbricatrici di beni e fornitrici di servizi destinati a noi, pubblico di consumatori. E’ piuttosto improbabile che questo mondo finisca a breve.
Ci sono i momenti difficili, contraddistinti dall’aumento della disoccupazione, dal fallimento di aziende, da chiusura mentale, ma questo meccanismo è ineluttabile.
La finanza cavalca l’evoluzione e lo sviluppo, inevitabilmente intervallati da fasi di assestamento (i crolli) sempre brillantemente superati dai mercati azionari, dall’inizio del XX secolo fino ai giorni nostri:

15 anni di crescita del mercato azionario globale (+ 288%)

E’ molto difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro. Neils Bohr

Ma una cosa è certa: il domani ci riserva un crollo dei mercati (cui seguirà il recupero), chissà, forse a breve, oppure tra tre anni o dopo. Sarà la fortuna del guru finanziario di turno che l’avrà previsto (e, credetemi, sarà solo per un tentativo casuale, anche l’orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno).

Infine, chi pensa di cogliere l’attimo del crollo per entrate sul mercato con il timing perfetto è, quasi sicuramente, in errore. Quando si realizzerà, lo storno non sarà sotto il suo controllo.
Meglio imparare a gestire le proprie emozioni bloccando l’inconscia propensione a danneggiare il proprio patrimonio.

Questo significa investire in modo maturo, cavalcare l’andamento dei mercati e non subirlo.

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