avidità e conseguenze

La recente storia finanziaria italiana ed internazionale è colma di eclatanti dissesti bancari.

I media e l’attenzione pubblica, quando la notizia esplode, gridano allo scandalo e chiedono giustizia, ma accade spesso che poi, gli unici a pagare le spese della scelleratezza dei potenti siano sempre le stesse vittime: i clienti.

Ho trovato estremamente interessante l’articolo del Sole24Ore (link in calce) in cui si legge di come banca Migros abbia deciso di eliminare i bonus di obiettivo per tutti i dipendenti, manager compresi.

Una visione illuminata unica, visto che è stata soprattutto l’avidità a danneggiare il sistema bancario e i suoi clienti.

Tutte le crisi bancarie hanno un denominatore comune: l’avidità del tutto e subito.

Accade troppo spesso, infatti, che brillanti manager, scrupolosamente selezionati, a cui viene affidato il compito di portare profitti durante i loro brevi mandati, si preoccupino molto di più dei propri bonus di risultato, che del bene dell’azienda per cui lavorano.

I sistemi incentivanti che riconoscono bonus esorbitanti al raggiungimento di obiettivi di breve termine distolgono l’attenzione dalla sostenibilità dei risultati nel medio periodo.

Così si innesca un circolo vizioso che porta i manager di tutti i livelli a rincorrere i risultati di bilancio ad ogni costo e contro ogni etica pur di intascare quei lauti bonus.

Fino a quando l’istituto bancario, spremuto e dilaniato dalla miopia del breve, capitola rovinosamente.

Avidità, avidità e avidità. la società moderna ci ha abituati ad esigere risultati e profitti immediati stimolando malsane aspettative e malsana competitività.

Non vale solo per i Manager, ma in molti aspetti della vita di tutti i giorni, anche oltre la vita lavorativa. Basti pensare alle aspettative quasi miracolose che abbiamo sui farmaci piuttosto sulle assurde pretese di fare soldi in pochi giorni con i bitcoin.

La finanza, non mi stanco di dirlo, non è uno strumento per arricchirsi al pari dei casinò, ma un mezzo strutturato ed intelligente per ottimizzare i propri risparmi e pianificare il proprio futuro a medio periodo.

Siamo lontani anni luce dalla “sana meritocrazia” che premia chi si impegna per un bene comune e che porti valore per l’azienda, per chi ci lavora e per chi ne è cliente.

In questa prospettiva dà un briciolo di conforto questa notizia di Banca Migros, proveniente proprio dalla Svizzera, nazione conosciuta, tra l’altro, per un prestigioso sistema bancario/finanziario.

“Qualità, risultati ma anche loro sostenibilità nel tempo”: bellissime parole.

Leggi l’articolo completo tratto da “Il Sole 24 Ore”.

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