Hedge Fund chiudono

Nel mondo finanziario l’anno 2018  è stato particolarmente complicato, per certi aspetti irripetibile ed estremamente diverso dal passato.

Incertezze geopolitiche, guerre commerciali, annunci delle banche centrali hanno reso davvero difficile il lavoro delle società di gestione del risparmio, visto che tutte le principali asset class hanno riportato segno negativo

Neppure i grandi speculatori ( gli Hedge Fund, definiti anche “Locuste”)  riescono a tenere il passo coi tempi e si sono visti costretti a chiudere i battenti ed a  restituire il capitale ai propri clienti.

Cerchiamo di capire meglio cosa siano gli Hedge Fund.

Gli Hedge FUND sono fondi comuni di investimento gestiti da società specializzate che si prefiggono l’obiettivo di produrre guadagni costanti nel tempo a prescindere dall’andamento dei mercati.

In particolare si caratterizzano per l’utilizzo di tecniche e strumenti di gestione estremamente  avanzati, spesso non adottabili dai fondi comuni tradizionali per motivi regolamentari.

Sono (ovviamente) riservati ad investitori facoltosi in quanto prevedono soglie minime di investimento difficilmente accessibili al piccolo risparmiatore (€ 500.000).

L’analisi proposta dal Sole 24 ore nell’articolo linkato precedentemente parla chiaro:

In un contesto di mercato caratterizzato da disorientamento politico/economico, conflittualità commerciale, minore liquidità da parte delle banche centrali, neppure molti dei grandi speculatori sono in grado di realizzare profitti veloci per le tasche dei propri clienti facoltosi.

Anche per i big della finanza (spesso identificati come “grandi speculatori”), diventa sempre più difficile capire l’andamento dei mercati ed interpretarne le future tendenze: gli studi specialistici e le tecnologie più sofisticate sembrano diventare armi spuntate per la ricerca di profitto nel breve termine.

Parallelamente, sfidando ogni evidente buon senso, continuano a proliferare le proposte di sistemi altamente ingegnosi, metodi infallibili (!!) per realizzare ingenti guadagni in poco tempo. Addirittura si arriva ad ipotizzare il conseguimento di profitti tali da costituire vere e proprie rendite.

Il tutto ottenuto facilmente, frequentando di solito un breve corso di formazione (on line, piuttosto che presso prestigiose sedi di altrettanto prestigiose accademie) che cambierà la vita dei fortunati partecipanti.

Capire le dinamiche dei mercati è particolarmente complesso anche per chi ha dedicato anni di studi specialistici. Neppure l’esercizio continuo, l’aggiornamento e la strumentazione appropriata permette la formulazione di previsioni precise, soprattutto nel breve termine.

Il giusto approccio all’investimento finanziario non può prescindere dall’acquisizione di questa grande consapevolezza: non si crea ricchezza dal nulla.

Dietro ad ogni profitto c’è sempre il lavoro dell’uomo, l’opera dell’ingegno, la creazione di risorse da destinare al consumo.

Dietro ad un titolo azionario che aumenta, c’è il business di una società che funziona, dietro alle cedole di un’obbligazione c’è un’azienda che ha saputo mettere a frutto i finanziamenti raccolti.

Ogni investimento (e quello finanziario non fa eccezione), richiede capitali, tempo, pazienza e costanza.

Ogni altra alternativa si chiama “speculazione”. Attenzione però: con mercati difficili anche i più abili si trovano in difficoltà.

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