investimenti sicuri

Il famoso detto “la prudenza non è mai troppa” in finanza non paga. Almeno non più.

Purtroppo i tempi in cui era possibile investire i propri capitali in Titoli di Stato o in obbligazioni con la sicurezza di un rendimento quantomeno decoroso sono finiti.

E prima ci rendiamo conto che investimenti fino ad ieri considerati sicuri adesso sono del tutto inefficaci, prima potremo fare manovre correttive per valorizzare nuovamente il capitale.

Che fine hanno fatto i tassi di interesse della Banca Centrale Europea?

Praticamente sono finiti sotto al tappeto e non ci sono attualmente molte speranze che nel breve periodo si muovano più da lì.

Infatti dando un’occhiata al grafico sull’andamento dei tassi negli ultimi anni, non possono esserci dubbi in merito: 

investimenti sicuri
Andamento tasso di riferimento BCE

L’attuale livello dei tassi d’interesse potrebbe non avere carattere transitorio e rappresentare, invece,  una “nuova normalità”, condannando gli investitori obbligazionari a rendimenti prossimi allo zero per lungo tempo (leggi l’articolo di approfondimento).

I Rendimenti obbligazionari nelle principali aree geografiche del mondo


E la situazione non cambierebbe neppure se volessimo “espatriare” il nostro denaro verso destinazioni lontane:

rendimento investimenti sicuri
Rendimenti obbligazionari – Fonte: Il Sole 24 ore
(dati al 23/11/2019)

La tabella mostra gli attuali rendimenti obbligazionari nelle principali aree geografiche del mondo

In un contesto del genere, investire esclusivamente in obbligazioni diventa talmente prudente da risultare una manovra inutile e controproducente.

Facciamo una semplice ipotesi di investimento obbligazionario su titoli USA a 10 anni sulla base della tabella precedente (metodo di calcolo: capitalizzazione composta):

CAPITALETASSO DURATA ANNICAPITALE FINALE
€ 100.0001,76%10 € 119.061

Ottenere un ritorno di soli € 19.000 e su un capitale di € 100.000 immobilizzato per 10 anni è un risultato imbarazzante.
C’è poi da considerare che sul rendimento così ottenuto deve essere calcolata l’imposizione fiscale con conseguente guadagno netto pari ad € 16.500 ca.

Roba da far rabbrividire anche il più prudente degli investitori.

E questo ovviamente senza considerare il rischio di cambio a cui si va incontro investendo nei mercati USA.
Dunque, anche per chi è disposto ad investire in un’ottica di lungo termine, la remunerazione offerta dagli investimenti tradizionalmente percepiti come “sicuri” è eccezionalmente bassa.

Il Danno occulto causato dall’Inflazione

Per tutti quelli che ancora potrebbero non disdegnare un ritorno economico dell’ 1virgolaqualcosa%, perchè è meglio di niente piuttosto che farsi carico di qualsiasi rischio, è doveroso parlare anche dell’effetto occulto che l’inflazione ha sui nostri risparmi  (leggi il post dedicato a questo misterioso fenomeno 🙂 )

Il risparmiatore medio, infatti, tende a non considerare l’impatto del rialzo dei prezzi sulle proprie scelte d’investimento,  anche perché fortunatamente negli ultimi anni il costo della vita si è mantenuto su livelli decisamente più contenuti rispetto a 20 anni fa.
Tuttavia l’inflazione continua a lavorare in silenzio bruciando sempre una parte dei rendimenti ottenuti: se oggi spendi una cifra “X” per acquistare 10 regali di Natale, tra dieci anni probabilmente con la stessa cifra ne potrai comprare solo 9.

Per proseguire con l’esempio dell’investimento in obbligazioni USA vediamo cosa succede al nostro investimento se ci aggiungiamo l’impatto dell’inflazione

Considerando il tasso d’inflazione medio del 2019 e moltiplicandolo per la durata dell’investimento, 10 anni, si otterrà un ulteriore abbattimento del tasso di interesse dello 0,7% (fonte: ISTAT):

CAPITALETASSO DURATA ANNICAPITALE FINALE
€ 100.0001,06%10 € 111.100

Al netto delle imposte il guadagno finale sarebbe di € 9.500 ca.
Di fatto vedremo sfumare altri € 7.000 dal nostro capitale finale.


Il falso mito del “porto sicuro”

Se da un lato i risparmiatori desiderano investire i propri capitali alla ricerca di rendimento, dall’altro il ragionamento che molti fanno è: “piuttosto che osare e rischiare, scelgo ciò che risaputamente è più sicuro ed investo solo in titoli di stato”.
Questa conclusione, sicuramente, deriva da “ferite finanziarie”  del recente passato: crisi bancarie, fallimenti e altre vicende del “risparmio tradito” hanno contribuito ad alimentare la già naturale indole di avversione al rischio.
Chi non vuole osare dovrebbe partire comunque dal presupposto che oggi è ormai impossibile puntare con profitto su un unico asset sicuro.

Gli asset sicuri, come sono stati considerati fino ad oggi i titoli di stato (ti invito a leggere il post in cui spiego che, in realtà,  così sicuri non lo sono), erano quelli che venivano considerati buoni investimenti e che, nell’immaginario collettivo, permettevano di evitare perdite anche nel caso in cui si fosse reso necessario ritirare il proprio capitale prima della scadenza.

Al giorno d’oggi, insomma, non esiste più un unico investimento in grado di garantire rendimenti soddisfacenti in maniera stabile e sicura.
Si può discutere sul fatto che sia mai esistito, ma di sicuro oggi non c’è!

Nello scenario attuale la strategia migliore per ottenere rendimenti degni di esser chiamati tali e, al contempo, proteggere il proprio capitale, è quella di investire difendendo il capitale dagli sbalzi d’umore dei mercati in modo da poter cogliere le opportunità dei mercati stessi.

E questo oggi è possibile solo attraverso una pianificazione finanziaria stratificata e diversificata, non complessa, ma costruita con attenzione.

Avete già impostato la vostra strategia di investimento per il 2020? 

Nel post della prossima settimana vedremo le migliori possibilità di investimento attraverso una diversificazione ragionata del capitale e suggerimenti concreti di pianificazione.

Conclusioni

  • Rendimenti obbligazionari ai minimi storici e assenza di alternative sicure (sempre e comunque), impongono la ricerca di soluzioni di investimento efficaci che contemplino, oltre alle obbligazioni, l’utilizzo di altre asset class;
  • Nell’attuale mondo dei tassi negativi ciascuno deve trovare il proprio mix ottimale di strumenti idoneo a raggiungere i propri obiettivi :
    è soltanto con la diversificazione che si può sperare di valorizzare e di proteggere i propri risparmi.
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