MEGLIO GODERSI IL PRESENTE O RISPARMIARE SOLDI PER IL FUTURO?

Italiani, popolo di risparmiatori. Anche se, negli ultimi anni, risparmiare è diventato sempre più difficile.
Forse anche per questo ci guardiamo bene dal “mettere a rischio” i soldi che abbiamo così faticosamente accumulato.
E se il vero rischio non fosse “perdere soldi”?

Esiste un rischio molto più sottile: quello di arrivare a tre quarti della propria vita e trovarsi a dire:

“Quanto tempo sprecato!” o, all’opposto: “Quanti soldi sprecati”.

Il rischio più grande è accorgersi troppo tardi di aver vissuto troppo poco. Oppure di aver speso troppo, senza costruire sicurezza per sé e per le persone che contano.

In questo articolo proveremo a riflettere su un equilibrio difficile, ma fondamentale: quello tra godersi il presente e risparmiare per il futuro.

Il dilemma: vivere l’oggi o investire per domani?

Quando si ha a che fare con i soldi il rischio non è semplicemente quello di investirli male e perderli. Il vero rischio è avere rimpianti, magari a distanza di anni o decenni.
Le scelte fatte oggi riguardo al risparmio o alla spesa saranno quelle che, guardandoti indietro tra anni, avresti davvero voluto fare?

Rimpiangerai di non aver risparmiato abbastanza, di non aver creato una rete di sicurezza che ti consenta di affrontare il futuro con serenità?
O, al contrario, rimpiangerai di non aver dedicato abbastanza tempo agli affetti, agli amici, alle cose che ti piace fare davvero?

L’equilibrio più difficile che la finanza personale deve realizzare è quello tra le due forze più potenti della vita:

  • l’interesse composto, che trasforma il risparmio e la pazienza di oggi nella ricchezza di domani;
  • il tempo che hai a disposizione, che si esaurisce un giorno dopo l’altro e va sfruttato al massimo finché hai la fortuna di essere vivo.

“Sii felice finché sei vivo, perché sarai morto per un bel pezzo” (cit.).

L’obiettivo di ogni pianificazione finanziaria dovrebbe quindi essere capire quanto investire per il futuro e quanto spendere oggi.
Non esiste una regola universale per tutti. Ognuno ha una storia diversa, priorità diverse, una diversa soglia di rimpianto.
Sicuramente, però, bisogna prestare attenzione agli estremi.

MOVIMENTO FIRE E MOVIMENTO YOLO

FIRE o YOLO: attenzione agli estremi

La difficoltà nel trovare il  giusto equilibrio tra presente e futuro spiega il successo delle filosofie finanziarie più estreme.

Da una parte c’è il movimento FIRE  (Financial Independence, Retire Early: indipendenza finanziaria e ritiro anticipato), che promuove il risparmio, talvolta maniacale, e l’investimento. L’idea di fondo è quella di accumulare un capitale adeguato per uscire il prima possibile dal mondo del lavoro e conquistare la libertà.
Il problema nasce quando il risparmio diventa una forma di rinuncia permanente.
Ogni spesa viene vista come un errore. Ogni piacere come un ostacolo. Ogni esperienza come qualcosa che allontana dal traguardo.
Così si rischia di vivere il presente come una sala d’attesa, con l’idea che la vita vera inizierà solo quando saremo finalmente liberi.

All’opposto c’è il movimento YOLO (You Only Live Once: si vive una volta sola) che spinge a spendere e godersi i soldi oggi, convinti che pensare troppo al futuro sia tempo perso.
Qui il ragionamento è ribaltato: il futuro è incerto, quindi tanto vale godersi tutto subito. Spendere, rischiare, cercare scorciatoie per arricchirsi in fretta, vivere ogni rinuncia come una perdita di tempo.



La finanza personale esalta, giustamente, l’importanza del risparmio talvolta trascurando una variabile fondamentale: non ci è dato sapere se la nostra vita sarà lunga o breve.
In funzione dell’una o dell’altra verità potrebbero essere ragionevoli entrambe le filosofie.
Se la vita fosse breve dovremmo pensare a spassarcela perché presto lasceremo questo mondo.
Se la vita fosse lunga, dovremmo prenderci più cura delle nostre articolazioni e dei nostri investimenti a lungo termine.

Il mondo si divide tra chi dispensa due consigli opposti: vivi per il presente e investi per il futuro. Entrambi trascurano gli aspetti pratici della vita reale.
Ecco perché un buon consiglio applicabile alla maggior parte delle persone è quello di evitare il più possibile i rimpianti futuri. Non semplicemente quelli legati alle decisioni di investimento, ma anche quelli che riguardano il modo in cui usiamo i nostri soldi.
Il vero rischio potrebbe essere ritrovarsi, tra vent’anni, a pensare di aver speso troppo poco per godersi la vita. O, al contrario, di aver risparmiato troppo poco per proteggere il proprio futuro e quello delle persone care.

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L’equilibrio tra piacere oggi e sicurezza domani

Come si trova il giusto equilibrio tra vivere il presente e costruire il futuro?

Non esiste una risposta valida per tutti: ognuno di noi ha preferenze, priorità e paure diverse.
Possiamo, però, provare ad azzardare qualche indicazione utile per la maggior parte delle persone:

  • Spendere in esperienze che ci rendono felici, non necessariamente costose
    I bei ricordi sono, probabilmente, la forma più autentica di “vivere il presente”, anche mentre stiamo costruendo qualcosa per il futuro. E, soprattutto, hanno una caratteristica che li rende simili a un investimento: capitalizzano nel tempo.
    Un episodio oggi banale (una cena con gli amici, un week end senza pretese) può diventare tra anni uno dei ricordi più preziosi che abbiamo. Il vero rimpianto, quando guardiamo indietro, riguarda quasi sempre il tempo che non abbiamo dedicato a chi amiamo, più che ai soldi che non abbiamo speso;

  • Spendere per quello che ci piace davvero e non per impressionare gli altri.
    Molte spese ci lasciano insoddisfatti non perché sbagliate in sé, ma perché fatte pensando più all’effetto che producono sugli altri che alla felicità che ci restituiscono. A volte crediamo di aver comprato qualcosa di bello perché ci renda la vita più piacevole, comoda o appagante. Inconsciamente abbiamo pagato per essere visti: per far colpo sugli altri,  per sentirci all’altezza, per dimostrare qualcosa.
    Il problema è che la soddisfazione generata da questo tipo di spese dura poco. Anche quando riusciamo davvero a impressionare qualcuno, l’effetto svanisce in fretta.
    Molto più solida è la felicità che nasce quando spendiamo per qualcosa che ha valore per noi: perché ci è utile, perché migliora la nostra vita, perché ci fa stare bene, perché parla davvero dei nostri desideri e non delle aspettative altrui.

  • Trovare un ambiente di lavoro congeniale
    Ha poco senso un incarico prestigioso e ben retribuito in un posto tossico, con colleghi che non ci piacciono o in un’azienda di cui non condividiamo gli obiettivi. Sul lavoro passiamo la maggior parte del nostro tempo: meglio un ambiente stimolante e sano, anche se meno retribuito.

  • Il tempo vale quanto lo stipendio
    Meglio un lavoro ben retribuito con un orario più lungo, o uno meno retribuito con maggiore flessibilità. Non è una domanda banale. Vale la pena ricordare che le ore guadagnate non si misurano solo in soldi in busta paga. Il tempo libero da dedicare a chi amiamo è una forma di rendimento che può valere più di un aumento dello stipendio.


  • Il risparmio crea libertà, non solo sicurezza.
    Risparmiare oggi non è solo una rinuncia in vista del domani. Il risparmio restituisce qualcosa nell’immediato: meno ansia, più margine di scelta, più controllo sulla propria vita. Accumulare un capitale può permetterci di raggiungere, in tempi ragionevolmente brevi, quella indipendenza che ci consente di fare ciò che vogliamo, quando vogliamo e con chi vogliamo. Lasciare un lavoro senza l’angoscia di dover pagare l’affitto o il mutuo del mese successivo, rifiutare un nuovo impiego in attesa di trovarne uno a noi più congeniale, riorganizzare la propria vita altrove o con qualcun altro perché abbiamo realizzato che la città o la relazione che viviamo ci stanno ormai strette.

Letti uno per uno sono consigli di buon senso. Messi insieme dicono qualcosa di più: i soldi contano quando ci restituiscono controllo sul nostro tempo.
Risparmio e piacere possono non essere così in contraddizione come sembra.

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Conclusioni

Immagina se, prima di morire, avessi fatto tutto ciò che ti era stato detto di fare: lavorato sodo e messo da parte dei risparmi, non vedendo l’ora di arrivare a essere finanziariamente libero una volta in pensione. L’unica cosa che hai sprecato strada facendo è stata… la tua vita.

Bill Perkins.



È troppo scontato pensare che risparmiare per il futuro impedisca di godersi il presente. In realtà le due cose vanno di pari passo, e insieme proteggono da quello che fa più male di ogni rinuncia: il rimpianto.

“Meglio godersi il presente o risparmiare per il futuro” è una domanda mal posta.
Il punto è riuscire a trovare il difficile equilibrio personale tra vivere la vita e costruire sicurezza e libertà.

Spendere per ciò che conta davvero, scegliere un lavoro che non ci consumi, dare valore al proprio tempo, risparmiare senza viverlo come una privazione sono modi per non ritrovarsi, domani, a realizzare di aver scelto male.

Non sappiamo quanto sarà lunga la nostra vita, ma sappiamo che sarà una sola. E che il rimpianto, quando arriva, non lascia spazio a un secondo tentativo: rimpianto di non aver vissuto abbastanza o di non aver saputo costruire ieri il futuro di oggi.
Si vive una volta sola. Si rimpiange per sempre.

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Questo articolo è liberamente ispirato al capitolo “Rischio e rimpianto” di “L’arte di spendere soldi” – Morgan Housel

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Domande frequenti

Cosa significa FIRE?

FIRE è l’acronimo di Financial Independence, Retire Early: indipendenza finanziaria e pensione anticipata.

È una filosofia che punta a risparmiare e investire in modo molto intenso per accumulare un capitale sufficiente a lasciare il lavoro prima del previsto.

L’idea di fondo è positiva: costruire libertà. Il rischio nasce quando il risparmio diventa una forma di rinuncia permanente e il presente viene vissuto solo come una sala d’attesa in vista di una libertà futura.

Cosa significa YOLO?

YOLO significa You Only Live Once: si vive una volta sola.

Applicato alla finanza personale, è l’approccio opposto al FIRE: spendere oggi, godersi il presente e dare meno peso alla costruzione del futuro.

Anche qui c’è una parte di verità: non sappiamo quanto sarà lunga la nostra vita. Il rischio, però, è trasformare questa consapevolezza in una giustificazione per spendere troppo, risparmiare troppo poco e ritrovarsi domani senza margine, sicurezza e libertà di scelta.

Qual è il vero rischio nella finanza personale?

Il rischio nella finanza personale non è solo perdere soldi o investire male.

Esiste un rischio più sottile: accorgersi troppo tardi di aver vissuto troppo poco, oppure di aver speso troppo senza costruire sicurezza per sé e per le persone che contano.

Per questo un buon piano finanziario non dovrebbe limitarsi a chiedere quanto risparmiare o quanto investire, ma aiutare a trovare un equilibrio personale tra piacere oggi, libertà domani e riduzione dei rimpianti futuri.

David Volpe

Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede. Autore de "Il Sentiero dell'Investitore" (Hoepli). Mi occupo di pianificazione finanziaria personale, portafogli ETF e lazy portfolio per investitori privati italiani. Scopri di più →

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3 Comments

  1. ..qualcuno ha scritto: …”vivere da malato per morire sano?”🤷🏼‍♂️

    1. 👍

      “La morte mi deve trovare vivo!” Palmiro Grazzini (mio nonno)

  2. Ho raggiunto l’indipendenza a 50 anni (la libertà finanziaria non ha prezzo).
    Mi sono goduto il presente e ho costruito il futuro. Mi sono dato delle %.
    Se non vivi per apparire le spese sono gestibili.

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