CLASSIFICA MIGLIORI FONDI

I fondi che battono il mercato con costi di gestione leggeri

Esistono fondi comuni di investimento, chiamati anche “a gestione attiva” che riescono a fare meglio del proprio mercato di riferimento (benchmark), senza bruciare le presunte performance in costi di gestione?
Oppure è sempre preferibile scegliere i più economici ETF?

Quante volte sarai incappato in questa diatriba, leggendo articoli che parlano di investimenti? Gli amanti degli ETF disprezzano i fondi comuni di investimento perché ritengono che tutto il rendimento venga bruciato da costi di gestione molto alti. I simpatizzanti dei fondi comuni di investimento dichiarano invece guadagni entusiasmanti indipendentemente dall’andamento del mercato di riferimento.

Chi ha ragione?
Come sempre dipende.
E in questo caso la vera differenza la fa la capacità di scegliere il fondo a cui affidare i propri risparmi.
Come per il mondo degli ETF esistono migliaia di fondi comuni di investimento ed essere in grado di scegliere il fondo con le maggiori potenzialità di rendimento a fronte di costi contenuti porterà dei rendimenti che potrebbero far impallidire i cugini ETF.

Oggi voglio suggerirti quelli che reputo essere i fondi di investimento migliori al momento, considerando i seguenti parametri:

  • Solidità e continuità di gestione del fondo;
  • Ambito dell’investimento. Divideremo i fondi tra azionari e obbligazionari. Anche fondi relativamente “giovani” hanno ottime possibilità di realizzare alti rendimenti quando operano in nicchie di mercato caratterizzate da elevata “dislocazione delle risorse”. Cioè dove è relativamente più semplice selezionare aziende sottovalutate;
  • Performance ottenute negli ultimi 5 anni.  Ricordati che le performance passate non sono mai garanzia di rendimenti futuri, ma ci possono dare segnali sulle capacità di gestione del fondo comune di investimento;
  • Performance da inizio anno, utile soprattutto per analizzare alcuni fondi che sono nati recentemente per cogliere le opportunità che i nuovi megatrend offrono;
  • Costi di gestione: la percentuale annua che viene trattenuta dal fondo sia che questo guadagni sia che questo perda. 

IMPORTANTE: le performance indicate sono già al netto dei costi di gestione. Quindi se il fondo avesse un rendimento del 5% annuo, vuol dire che il tuo investimento si è apprezzato del 5%. Il fondo ha reso di più, e con quello sono stati pagati i costi di gestione.
Tutti i rendimenti sono espressi al lordo delle tasse pari al 26% per ognuno dei fondi indicati.   

Fondi azionari

T.Rowe Price global focused growth

Da chi è gestito: T.Rowe Price è una società di investimento americana fondata nel 1937 che, con i suoi oltre 1.000 mld di patrimonio in gestione, si colloca tra i maggiori player del mondo finanziario.
Cosa è: Si tratta di un fondo azionario globale orientato alla selezione delle società e dei settori che presentano le migliori potenzialità di crescita futura (stile di investimento “growth” – Leggi il post di approfondimento sugli stili di gestione growth e value ).
Perché sceglierlo: Il fondo batte il benchmark di riferimento (mercato azionario globale growth)  a 1, a 3 a 5 e a 10 anni ed è diversificato su più settori e più aree geografiche con un’attenzione particolare agli Stati Uniti ed alla tecnologia.
Da notare che, a differenza di molti concorrenti, il fondo è riuscito a sovraperformare il mercato di riferimento senza sovrappesare i grandi giganti tecnologici (Facebook, Amazon, Apple, Netlfix, Google detti “FAANG”)
Anno di lancio: 2003
Totale costi annuo:  1,72%
Rendimento a 5 anni:
22% annuo
Rendimento 2020:  17%

Az equity China

Da chi è gestito: Azimut è una delle maggiori società d’investimento indipendenti europee con sedi operative presenti nei maggiori 17 Paesi. Gestisce un patrimonio di circa 50 miliardi di euro.
Cosa è: E’ un fondo azionario geografico che seleziona azioni di società con sede in Cina. La Cina è il Paese che fornisce il maggior contributo alla formazione del PIL globale. Oggi, più che mai, è indispensabile inserire questo asset (nelle dovute proporzioni) all’interno dei portafogli per poter cogliere tutte le opportunità che l’economia del dragone offre.
Perché sceglierlo: Nonostante il suo recente avvio in Italia, il fondo è gestito da uno staff attivo nel settore dal 2011. Inoltre le dimensioni relativamente contenute del fondo consentono una maggiore flessibilità operativa.

Anno di lancio: 2020
Totale costi annuo:
 3,06 %
Rendimento a 5 anni:
non disponibile
Rendimento 2020:  25,90%

Nordea global climate change

Da chi è gestito: Nordea è un gruppo bancario di origine nord europea. Nasce in Danimarca nel 1820 e si è progressivamente  sviluppato prima nei paesi nordici e poi a livello mondiale.
Oggi gestisce un patrimonio di oltre 500 miliardi di euro ed è una delle poche multinazionali finanziarie europee ad essere contraddistinta dal rating AA.
Cosa è: E’ un fondo azionario globale che investe in azioni di società che operano in settori che perseguono il rispetto e la preservazione dell’ambiente. Energie rinnovabili, efficientamento delle risorse, economia circolare sono i principali campi di azione del fondo.
Perchè sceglierlo: Oggi il principale fabbisogno di energia viene soddisfatto dalle fonti fossili ma la transizione energetica è un tema di importanza crescente: i cambiamenti climatici progressivamente imporranno l’adattamento dei processi produttivi e distributivi.
Le aziende che già rispettano i requisiti di rispetto e tutela dell’ambiente si trovano, quindi, in una posizione di vantaggio competitivo.
Il fondo batte il mercato a 1, 3, 5 e 10 anni.
Anno di lancio: 2008
Totale costi annuo:  1,83%
Rendimento a 5 anni:
16 % annuo
Rendimento 2020:   4,85%

Blackrock future of transport

Da chi è gestito: Blackrock è il colosso dell’industria finanziaria.
Si tratta, infatti, della società di investimento più grande al mondo con un patrimonio in gestione di oltre 6 miliardi di dollari.
Ha relazioni con le maggiori istituzioni a livello mondiale e, in particolare, attualmente fornisce servizi e consulenza al Tesoro americano.
Cosa è: E’ un fondo azionario che investe in società operanti nel settore della mobilità sostenibile.
Più in particolare le aziende selezionate sono attive in tutte le aree collegate alla mobilità del futuro: produzione delle materie prime per la fabbricazione delle batterie elettriche, produzione di veicoli elettrici ed ibridi, sviluppo di tecnologie per la guida autonoma e produzione e sviluppo delle stazioni di ricarica.
Infine il fondo è aperto anche allo sviluppo della mobilità ad idrogeno.
Perchè sceglierlo: perché il settore dei trasporti sta attraversando una fase di evoluzione che cambierà progressivamente i modelli di business delle aziende e i bisogni dei consumatori.
Pur trattandosi di un fondo di recente costituzione questo settore oggi ha un interessantissimo potenziale di crescita e presenta opportunità di investimento lungo l’intera catena produttiva
Anno di lancio: 2018
Totale costi annuo:  2,32%
Rendimento a 5 anni:
non disponibile
Rendimento 2020:  9,25 %

Blackrock Healthscience

Da chi è gestito: altro prodotto da una delle mie case preferite, Blackrock
Cosa è: E’ un fondo azionario globale che seleziona azioni di società del settore sanitario, farmaceutico e dello sviluppo biotecnologico e delle tecnologie sanitarie.
In particolare uno dei principali ambiti del fondo è la ricerca tecnologica applicata in campo scientifico per la creazione di sistemi diagnostici e terapeutici più efficaci.
Perchè sceglierlo: Perché la salute della persona è uno dei temi di maggiore importanza per l’essere umano.
Il Covid non ha fatto altro che aumentare l’esigenza di protezione e tutela dell’integrità della nostra salute. Inoltre l’innalzamento dell’aspettativa di vita media porta con sé una maggior richiesta di supporto sanitario e terapeutico.
Infine il settore della salute è, per natura, anticiclico: anche durante le fasi recessive il consumo per medicinali e terapie non è, ahimè, procrastinabile.
Anno di lancio: 2001
Totale costi annuo:  2,32%
Rendimento a 5 anni:
8,99% annuo
Rendimento 2020:  1,88%

Blackrock next generation technology

Da chi è gestito: ultimo prodotto che vi segnalo di casa Blackrock (e che prodotto!)
Cos’è:
Fondo azionario globale a vocazione tecnologica di recente avvio.
Si differenzia dagli altri fondi del settore per la sua concentrazione su  quattro macro aree: intelligenza artificiale, cloud computing, internet of things e veicoli elettrici.
Fanno, inoltre, parte del suo universo investibile settori come il riconoscimento facciale 3d, micro leds, gaming, robotica e 5G.
Perché sceglierlo: Perché si tratta di un prodotto specializzato in nicchie di mercato ad alto potenziale di sviluppo ma, soprattutto, consente di esporsi al comparto tecnologico escludendo i “Titan Tech”, cioè i giganti tecnologici come Apple, Facebook, Google, Amazon, Netflix.
Anno di lancio: 2018
Totale costi annuo:  2,32%
Rendimento a 5 anni:
non disponibile
Rendimento 2020:  42,32

Nordea stable equity

Da chi è gestito: Altro fondo gestito dalla casa di investimento Nordea.
Cos’è Si tratta di un fondo azionario globale orientato allo stile “value” cioè orientato alla selezione di società a crescita lenta ma stabile e da elevata solidità patrimoniale.
Perché sceglierlo: Lo stile di investimento “value” ha sottoperformato il “growth” nel corso degli ultimi anni e, soprattutto, nell’anno in corso.
In particolare la crisi da Covid ha penalizzato i settori tradizionali privilegiando informatica e tecnologia (settori tipicamente growth).
Il portafoglio del fondo è, quindi, concentrato su società sottovalutate che stanno continuando ad accumulare valore a dispetto delle valutazioni di mercato.
Nel momento in cui l’economia ed i settori più tradizionali torneranno a crescere il mercato riconoscerà il giusto valore a queste società.
Il fondo batte il mercato di riferimento (azionario globale value) a 1, a 3 a 5 e a 10 anni. Non fatevi quindi dissuadere dalle basse performance di questo ultimo periodo. Il potenziale di questo fondo deve ancora esprimersi.
Anno di lancio: 2006
Totale costi annuo:  1,81%
Rendimento a 5 anni:
4,80% annuo
Rendimento 2020:  – 12,22%

UBS greather China

Da chi è gestito: Gruppo finanziario di origine svizzera con presenza internazionale. Ubs gestisce un patrimonio di circa 750 miliardi di euro.
Cosa è: E’ un fondo che investe in azioni di società della Repubblica Popolare Cinese, di Taiwan e di Hong Kong. Questa area geografica è detta, appunto, “Grande Cina”.
Perché sceglierlo: In linea generale si preferisce investire nella relativa sicurezza delle economie occidentali. L’ investimento nei paesi emergenti offre una valida diversificazione geografica e maggiori opportunità di rendimento a fronte di rischi maggiori.
La Cina a tutti gli effetti può essere considerato un paese “avanzato” (con tutte le contraddizioni che ovviamente la caratterizzano) che cresce al ritmo dei paesi emergenti.
Ed il suo ruolo sarà sempre più importante all’interno dei portafogli di investimento.
Anno di lancio: 1997
Totale costi annuo:  2,05 %
Rendimento a 5 anni:
31,30% annuo
Rendimento 2020:   18,69%

Fondi obbligazionari

Come potrai osservare le performance di questi fondi da inizio anno non hanno segno positivo.
In linea generale le obbligazioni  si caratterizzano  per una minor vulnerabilità ai crolli di mercato rispetto alle azioni.
Tuttavia la reattività nella fase di recupero è generalmente più lenta rispetto alle azioni.
I fondi proposti operano in alcune delle poche nicchie obbligazionarie dove è ancora possibile estrarre rendimento

Nordea european cross credit

Da chi è gestito: Altro fondo gestito da Nordea di cui abbiamo parlato sopra.
Cosa è: E’ un fondo obbligazionario europeo che investe in obbligazioni societarie denominate esclusivamente in euro  (e dunque, non soggetto al rischio di cambio).
In particolare si focalizza sul settore “cross over” cioè mira a selezionare società che hanno possibilità concreta di vedere salire il proprio merito creditizio (rating)
Perché sceglierlo: L’innalzamento del rating di un emittente ha, come conseguenza diretta, l’aumento del prezzo delle obbligazioni. (leggi il post sulle conseguenze del declassamento per l’investimento obbligazionario).
Lo scoppio di una crisi o l’arrivo di una recessione determina un significativo incremento di società che vedono abbassare il proprio rating (è il fenomeno dei cosiddetti “fallen angels”).
Dunque investire in questo settore dopo una crisi significa poter contare su un numero elevato di obbligazioni emesse da  società che hanno possibilità di vedere migliorare il proprio rating una volta che sarà finita l’emergenza.
Anno di lancio: 2012
Totale costi annuo:  1,27%
Rendimento a 5 anni:
2,16 % annuo
Rendimento 2020:  -3,33 %

Candriam emerging market sri

Da chi è gestito: Candriam è una società di gestione internazionale che gestisce un patrimonio di oltre 500 miliardi di euro con focus nel settore degli investimenti sostenibili..

Cosa è: E’ un fondo specializzato nell’investimento in obbligazioni dei paesi emergenti emesse da stati e società.
La particolarità rispetto ai competitor del settore sta nel fatto che rispecchia i criteri di sostenibilità e di investimento responsabile
Nello specifico sono escluse dall’universo di investimento i paesi e le società che hanno violato diritti dei lavoratori, i principi della lotta alla corruzione,  che sono esposte ad attività controverse come carbone e armamenti. E’ pertanto escluso l’investimento in paesi governati da regimi oppressivi.
Perchè sceglierlo: Eliminare business controversi, regimi e attività potenzialmente illecite significa ridurre significativi rischi di investimento: gli effetti di scandali, crimini, e episodi di corruzione incide negativamente sulle valutazioni degli asset sottostanti. Il fondo permette dunque di accedere all’investimento nei paesi emergenti con una significativa riduzione dei rischi.
Anno di lancio: 2016
Totale costi annuo:  1,26%
Rendimento a 5 anni:
non disponibile
Rendimento 2020:  – 1,91%

Consulente finanziario

Conclusioni

La prima regola degli affari: proteggi il tuo investimento.

Cit

Le idee ed i fondi proposti rappresentano ottimi spunti per aumentare le performance del portafoglio.

Molti dei prodotti operano in alcuni dei settori cosiddetti “dirompenti”, destinati, cioè, a cambiare in modo strutturale lo sviluppo dell’economia e le abitudini dei consumatori.

Tuttavia non bisogna commettere l’errore di “rincorrere” le performance: i risultati passati sono sicuramente un dato importante ma non necessariamente una garanzia di rendimento futuro.

Ecco perché sono stati proposti anche prodotti che operano in aree meno “glamour” con performance meno attraenti ma che potenzialmente potranno fornire un ottimo contributo ai risultati futuri.

Inoltre non dimenticatere che, come dice Ray Dalio un portafoglio “robusto” si fonda su una corretta diversificazione basata, principalmente, su  asset più tradizionali (leggi il post dedicato)

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