EUFORIA INVESTIMENTI

I mercati non creano danni agli investitori solo quando crollano, ma anche quando crescono.

Che poi, diciamolo, non è mica colpa delle borse, ma di scelte sbagliate, dettate dall’impulsività, fatte dagli stessi investitori.
Colpa del panico quando il mercato scende, dell’euforia quando il mercato sale. 

Sembra difficile da credere ma è possibile danneggiare il proprio portafoglio anche durante un periodo rialzista.  

Visto che gli annunci di un imminente vaccino hanno dato il via a quello che potrebbe diventare un rally di borsa, in questo post vorrei indicarti alcuni comportamenti nocivi che dovremmo evitare affinché il percorso di investimento non  subisca rallentamenti o brusche frenate.

Investire nelle azioni di aziende di cui parlano tutti i giornali

Le azioni si comprano per il loro futuro e non per il loro passato.

Investire in un’azione sulla base delle sue performance passate difficilmente porterà buoni risultati in futuro.
Quando un’azienda è in cima alle classifiche dei mercati e dei notiziari significa, molto probabilmente, che ha già esaurito gran parte delle proprie potenzialità.

Se l’hai letto è già troppo tardi” (cit).

Consegnare al mercato  tutti i tuoi risparmi per vendere prima del prossimo crollo

L’euforia ti alletterà mostrandoti un futuro meraviglioso e pieno di opportunità senza rischi.
Sarai portato a pensare che sia il momento di sfruttare al massimo la situazione, investendo tutti i risparmi a disposizione per poi disinvestire prima del prossimo crollo.
Non fare l’errore di pensare di essere Nostradamus (e neanche lui mi sembra abbia ottenuto grandi risultati con le sue profezie) .
Da consulente che potrebbe beneficiare di questa tua scelta (e quindi parlo contro il mio “ipotetico” interesse) ti scongiuro di non cadere in questo “canto delle sirene” tanto da  consegnare tutto il denaro ai mercati.

Ricorda la regola nr 1 dell’investitore: Si investe solo il denaro di cui non abbiamo immediato bisogno.
I risparmi dedicati agli imprevisti devono rimanere sul tuo conto corrente per farti dormire sonni tranquilli, perché non ti illudere di sapere quando sarà il prossimo crollo di mercato e giocare d’anticipo.

Investire abbassando la guardia: diminuire le analisi perché ora è il periodo giusto

La situazione attuale spiega perfettamente cosa intendo. 
La messa a punto del vaccino rappresenta un importante traguardo che porta a farci pensare che il peggio sia davvero passato.

Questa ragionevole consapevolezza ha contribuito ad alimentare un clima di ottimismo che ha dato un forte spinta al rialzo dei mercati.

Quindi ci sono tutte le condizioni affinché anche i più scettici si sentano confidenti ad entrare nel mercato (contravvenendo, peraltro, a tutte le regole che dettano i tempi di investimento).

Il problema è che quando tutti corrono all’investimento il pericolo di ribassi è dietro l’angolo.

Il grafico che segue contrappone l’evoluzione della borsa americana (linea bordeaux) rispetto alla percentuale di ottimisti (bullish – linea verde) sull’andamento del mercato:

S&P500 - EUFORIA

Come vedi dal grafico i picchi di ottimismo sono quasi sempre preludio di una correzione sui mercati azionari.

Snobbare gli asset difensivi (tanto non servono)

Ora che il mercato sale chi ha più bisogno di Obbligazioni/oro/materie prime e via dicendo?
Il mercato azionario sembra l’unica scelta “furba” da fare.
E invece non è mai consigliato sbarazzarsi degli asset difensivi.
Perché saranno il bacino da cui potrai attingere al prossimo crollo di mercato per tornare ad acquistare azioni con la strategia del ribilanciamento.

Per crollo di mercato non intendo solo i movimenti catastrofici come quelli avvenuti a Marzo ( e non me lo auguro) ma correzioni che potrebbero oscillare anche intorno ad un sonoro -20%.  
E’ in questi momenti che è più opportuno acquistare.
Ti ricordi vero: gli affari si fanno quando il mercato scende, non quando sale.  

Sentirsi i nuovi Warren Buffet: sopravvalutare la tua tolleranza al rischio

La percezione del rischio sui mercati azionari è una brutta bestia con cui confrontarsi. 

Se si soffre di vertigini riusciamo sempre ad esser consapevoli della nostra paura, anche quando ci sentiamo al sicuro in riva al mare.  
Con il mondo degli investimenti, invece, tendiamo a dimenticarci del nostro timore di subire perdite nei momenti in cui il mercato regala percentuali positive.
Quando il mercato sale e le prospettive sono rosee, è estremamente semplice sentirsi sicuri e confidenti con l’investimento azionario.
Un po’ meno quando il mercato scende.

L’errore che spesso si commette è quello di modificare il proprio profilo di rischio sulla base dell’umore dei mercati.

Anche se al momento ti senti in riva al mare, devi ricordarti quale sia il tuo livello di paura in cima ad un palazzo.
Riuscirai a tollerarlo prima di poter tornare di nuovo al sicuro?

Tornando al concreto la  la domanda che devi porti quando investi in azioni è: “ che impatto avrebbe una riduzione del 20% del valore dei miei investimenti? Riuscirei a mantenere un atteggiamento lucido?”.

Ribassi del 20% e oltre sono estremamente frequenti sui mercati azionari. Quindi se non sei in grado di tollerarli, non esporti eccessivamente a  questo asset ed impara a diversificare il tuo patrimonio con asset difensivi.

Se hai problemi a tollerare una perdita del 20% non dovresti investire in azioni

Jack Bogle
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Conclusioni

Non posso dirvi come arricchirvi velocemente; posso solo dirvi come diventare poveri velocemente ovvero cercando di diventare ricchi velocemente

André Kostolany

A detta di molti questo 2020 che si approssima alla conclusione è stato un anno eccezionale: al crollo profondo di marzo ha fatto seguito un rimbalzo inaspettato e per molti inspiegabile.

Eppure andando ad analizzare il passato, anni con pesanti perdite si sono conclusi con brillanti guadagni molto più spesso di quanto si possa pensare.

Il grafico seguente mostra in ordine decrescente i maggiori ribassi registrati dalla borsa americana nel corso degli anni. Per ogni crollo è riportata la chiusura percentuale di fine anno:

S&P500 CORREZIONI

Quello che voglio dire con questa immagine e con questo post è che spesso il mercato è folle nel breve periodo. Questo non significa che tu debba investire come un folle adeguandoti alla lunaticità del mercato.

Il percorso verso la normalizzazione è, probabilmente, segnato ma l’incertezza non è definitivamente archiviata.

Permangono molte incognite sulla reale efficacia e sulla distribuzione del vaccino, sullo scetticismo che la popolazione potrebbe mostrare nella fase di somministrazione.
Nel quadro politico, inoltre,  è tutt’altro che risolta la questione elettorale negli USA con Trump sempre più determinato nel contestare il risultato. Resta infine da capire come la nuova amministrazione gestirà i rapporti con Pechino.

Il cammino che porta alla crescita economica è, dunque, ancora irto di ostacoli.
Sarebbe un errore lasciarsi influenzare dall’umore di fondo con decisioni di investimento incoerenti rispetto ai propri obiettivi.

L’investitore consapevole non lascia che i mercati condizionino le sue scelte tanto nelle fasi di profondo ribasso quanto nelle fasi di euforia.

E’ sempre un buon momento per investire purché lo si faccia in modo consapevole senza farsi influenzare dalle opinioni altrui.

Il nostro portafoglio deve essere nelle nostre mani e non in quelle degli altri.

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