coronavirus crollo mercati

Covid-19: é arrivata l’Apocalisse?

Nonostante il “timido” recupero dell’ultima giornata, quella che si è appena conclusa è stata una delle peggiori settimane per le piazze finanziarie di tutto il mondo.
Una di quelle settimane in cui si attende il sabato non tanto  per andare a divertirsi (tanto si sta in casa!) ma per porre finalmente fine alle giornate di interminabile  ribasso dei mercati.

Dai massimi di febbraio l’indice azionario globale MSCI World ha perso oltre il 25%

Un ribasso di questa entità non si vedeva da anni o, meglio, da decenni.

Come è possibile un calo di queste proporzioni? E’ dunque arrivato il “tanto atteso” Cigno Nero?

Ai posteri l’ardua sentenza. Certo è che due shock al prezzo di uno non arrivano tutti i giorni sui mercati.

Non solo Coronavirus

Le piazze finanziarie erano già a dir poco nervose alla luce dei timori di rallentamento globale per effetto del Covid-19 (leggi il post di approfondimento), quando sono state ulteriormente destabilizzate da un trauma altrettanto inatteso: il crollo del prezzo del petrolio.

La guerra del ribasso dei  prezzi scoppiata tra Russia, Arabia Saudita e Usa (i tre maggiori produttori di petrolio) rischia di avere ripercussioni gravi sul sistema finanziario globale:
i produttori di shale oil americani (cioè le aziende che estraggono petrolio ad alte profondità tramite processi costosi, complessi e poco rispettosi dell’ambiente) rischiano di andare in crisi per effetto del crollo dei prezzi. La loro attività, infatti, si rivela profittevole soltanto se le quotazioni del greggio si mantengono sopra certi livelli.
I mercati temono che potrebbe innescarsi una serie di default a catena proprio nel settore dell’industria estrattiva americana destabilizzando ulteriormente il sistema finanziario.
Ecco perché le borse sono scese così bruscamente nei giorni scorsi:

CoronaVirus + Prezzo del petrolio = tempesta perfetta

Cosa aspettarsi a breve

So perfettamente cosa c’è dietro l’angolo. Solo che non so dove sia l’angolo!

Kevin Keegan

Ovviamente non ho alcuna certezza: il pessimismo dilaga copioso sui mercati.
Analizzando i dati oggettivi, nonostante il recupero dell’ultima giornata, la situazione è lontana dallo stabilizzarsi.
Ce lo dice l’indice Vix, ossia una spia che misura l’ansia dei mercati finanziari.
Esattamente come un termometro, l’innalzamento di questo indice oltre il livello di guardia è sintomo di nervosismo e di mancanza di fiducia da parte degli operatori finanziari.

Nelle ultime settimane il VIX è salito ai livelli della grande crisi finanziaria del 2008.

L’umore potrebbe cambiare sulla base di due variabili:

  1. Tempi per la risoluzione dell’emergenza: se le misure di contenimento adottate dai vari governi riusciranno ad arginare i contagi nel giro di 4-6 settimane (come accaduto in Cina), i mercati potranno fermarsi a riflettere sul fatto che le conseguenza per l’economia saranno temporanee e potranno concentrarsi sul post Coronavirus;
  2. Misure di stimolo monetario e fiscale: se gli attori politici (governi, banche centrali) agiranno con misure di sostegno monetario (acquisto titoli e riduzione tassi) e, soprattutto fiscale (riduzione dell’imposizione fiscale e allentamento dei vincoli sulla spesa pubblica), la crescita economica potrà riprendere vigore grazie al rilancio di consumi ed investimenti.

E quindi?

Fin qui soltanto ipotesi, visto che stavamo parlando di futuro.
Adesso provo a dare qualche certezza:

  • Fino a questo momento la tradizionale decorrelazione tra azioni e asset difensivi (oro e titoli di stato USA) ha funzionato egregiamente. Ecco perché è importante prevedere all’interno di un portafoglio questa classe di attivi che troppo spesso si tende a trascurare in quanto non idonea a generare rendimento in condizioni di mercato normali (un airbag fa comunque comodo in caso di impatto).
    Per chi non li avesse contemplati, ha poco senso tentare di inserirli ora in portafoglio visto l’attuale livello delle quotazioni: il rischio è che giunti a questo punto possano offrire un livello di protezione limitato;
  • Premesso che è perfettamente impossibile individuare l’esatto market timing, vista la profondità dell’attuale correzione, ormai è troppo tardi per vendere.
    Certo potrebbero seguire ulteriori ribassi ma piuttosto che uscire dal mercato, sarebbe più saggio cercare di individuare un giusto momento per entrare.
    Come analizzato in altri articoli, è consigliabile costruire buona parte dell’esposizione azionaria con meccanismi graduali di ingresso sui mercati finanziari.
    Questo è il momento di mettere in atto questi meccanismi e, addirittura, di potenziarli incrementando l’entità dei versamenti periodici;
  • Nell’ultimo ventennio sui mercati finanziari si sono abbattuti diversi eventi catastrofici: 2000 scoppio bolla titoli tecnologici; 2001 attentato terroristico alle torri gemelle; 2008 fallimento Lehman Brothers; 2012 crisi del debito sovrano europeo.
    Le crisi sono sempre diverse e l’ultima è sempre percepita come la peggiore.
    Ogni volta che la situazione sembra irrecuperabile la reazione dei governi e delle istituzioni finanziarie ha consentito alle economie ed ai mercati di uscirne rafforzati con importanti occasioni di acquisto sui minimi.
    La tabella che segue mostra quanto siano state profonde le ferite lasciate da ogni Cigno Nero e quanto sia stato sorprendente il recupero successivo:
Ribassi e Rialzi di mercato
Fonte: Sole 24 Ore

Conclusioni

Mi piace spesso dire che chiunque si trova ad investire ha una certezza granitica: prima o poi si imbatterà in un crash di borsa, il Cigno Nero. Tuttavia sarà anche altrettanto certo che ne uscirà brillantemente (se avrà pazienza e metodo!).

Cigno Nero o grigio, oggi il danno è profondo, sembra irrecuperabile. Sembra una crisi irrisolvibile. Come ogni volta!

Come ogni volta c’è chi l’aveva prevista! E come ogni volta i mercati reagiranno.

Ecco perché è importante non “sparare” subito tutto il budget di rischio: costruire metà della propria esposizione azionaria ideale immediatamente e l’altra metà con gradualità.

Questo è il momento di aumentare la “gradualità”: forse non abbiamo ancora raggiunto il punto di minimo ma ci siamo, probabilmente, molto vicini. Piuttosto che comprare sulla base dell’istinto, è indispensabile implementare la strategia del piano di accumulo aumentando la rata secondo la logica dello Smart Pac.

Quanto tempo occorrerà per “rivedere la luce”? 

Questa è una domanda da Warren Buffett:

I mercati finanziari sono strumenti formidabili per trasferire ricchezza da chi ha pazienza a chi non ce l’ha.

Warren Buffett

E’ iniziato il momento dei trasferimenti: tu da che parte stai?

Ricevi gratuitamente tutti i nuovi articoli via mail, insieme ad aggiornamenti esclusivi! 

Iscriviti

* indicates required

Leggi anche:

Coronvirus Vs Mercati: manuale antipanico;

Quale gestione finanziaria vince sul Coronavirus?

Coronavirus: dalla recessione alla ripresa;

Nuove opportunità di investimento ai tempi del Covid-19;

E’ il momento giusto per investire in borsa?

Oro o mai più: investire in oro conviene davvero? Ecco come farlo in modo ottimale.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è banner-contatti-medio-2-1.png

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *