come investire

Come investire: l’abitudine di aumentare i propri profitti

Se gli italiani, come ci ricordano sarcasticamente sempre nuove ricerche di settore, non sanno investire è perché nessuno l’ha mai insegnato loro. Hanno paura di farlo, e quando lo fanno, si aspettano rendimenti fuori da qualsiasi logica di mercato, rimanendo ovviamente delusi dai risultati dei loro investimenti, in un circolo vizioso autodistruttivo.
Così l’innata vocazione al risparmio dei cittadini italici rischia di restare una potenzialità  inespressa a causa del basso livello di conoscenza finanziaria.
La ricchezza  accumulata finisce per rimanere depositata su un infruttifero conto corrente o, nella migliore delle ipotesi, in sicuri titoli di stato, libretti postali e conti deposito remunerati con tassi  prossimi allo 0.

Questo atteggiamento è  causato soprattutto da una naturale diffidenza rispetto a tutte le possibilità di investimento con cui non si ha la dovuta confidenza.
E la diffidenza, come il pregiudizio, ci nega la possibilità di esplorare possibilità che potrebbero invece far felici i nostri portafogli.

Invece l’investimento, come accade per ogni buona abitudine ad es. fare attività fisica, ha bisogno di esercizi graduali e costanti nel tempo per consolidarsi e portare ai risultati sperati.
Ecco una lista di esercizi da seguire e suggerimenti pratici per potenziare le vostre capacità di investimento:

Primo passo: sfatare le leggende metropolitane sugli investimenti

Oggi il conto corrente non offre alcun tipo di remunerazione e i tassi dei titoli di stato a 5 anni sono mediamente negativi :

dati aggiornati al 07/2019

Anche dando uno sguardo a soluzioni di investimento obbligazionario alternative la situazione cambia di poco (leggi l’articolo di approfondimento de “Il Sole 24 ore”).
L’unico modo per ottenere rendimenti modestamente positivi dal mercato obbligazionario  è quello di abbassare il “merito creditizio” degli emittenti, facendosi, spesso inconsapevolmente, carico di rischi ingiustificati: meno affidabile è l’azienda o lo stato che ha emesso l’obbligazione, maggiore sarà il rischio di non vedersi restituire il capitale.

Come si può facilmente capire, tutte le modalità “sicure” che storicamente portavano dei profitti, sono ormai del tutto inappropriate per il risultato che si intende ottenere.

Secondo passo: scegliere solo le alternative che, dati alla mano, hanno ottenuto maggiori successi 

Nell’immaginario collettivo gli investimenti generano oscillazioni, turbolenze, ansie e, soprattutto, il terribile rischio di perdere i propri soldi.

La realtà dei fatti è diversa: se il processo di investimento è correttamente impostato, con una diversificazione ragionata ed il  rispetto degli orizzonti temporali prefissati,  le oscillazioni di breve periodo rappresentano solo un ingrediente indispensabile per conseguire rendimento:

Facciamo un confronto:

  • Rendimento annuo (lordo)  Btp 5 anni scadenza 01/12/2019
    Isin IT0005069395 : 1,05%
  • Rendimento medio 5 anni fondi bilanciati (- rendimento annuo lordo – fonte Morningstar ):

Terzo passo: conoscere i propri obiettivi e pianificare piccoli cambiamenti 

Investire non ha a che fare solo con ciò che si sa, ma anche con ciò che si è: conoscere se stessi è fondamentale. Pretendere di cambiare la propria indole di risparmiatore conservatore per avventurarsi in soluzioni di investimento che, per quanto ben diversificate, appaiono poco comprensibili, rischia di essere pericolosamente controproducente. Soprattutto perché nelle fasi di turbolenza l’emotività  finisce per danneggiare irrimediabilmente il proprio capitale. Il nostro istinto, quando percepisce un pericolo, ci spinge a fuggire dal mercato nelle fasi di massimo ribasso, nella falsa convinzione di  preservare la nostra incolumità e quindi il nostro patrimonio (ho approfondito in un altro post i pericoli del fattore emotivo nel processo di investimento: link al post sull’emotività).

E’ opportuno, quindi, continuare ad investire in ciò che si conosce e, al tempo stesso, impegnarsi poco alla volta a prendere confidenza con altre tipologie di investimento che permettono maggiori profitti. 

Quindi è consigliabile procedere investendo la parte più cospicua del proprio patrimonio in prodotti conosciuti che infondono maggiore sicurezza, pronta liquidabilità, ma scarso rendimento e una parte residuale destinandola a prodotti ad elevato rendimento al fine di valorizzare il profitto contenendo, al contempo, i rischi di oscillazione.

Questa strategia di investimento, tanto semplice quanto efficace, prende il nome di “Barbell” (letteralmente: bilanciere, ne ho parlato nel dettaglio in un altro post dedicato che puoi leggere a questo link) ed insegna ad essere contemporaneamente estremamente prudenti (per la parte predominante del patrimonio) ed estremamente aggressivi (per la parte residuale).


Quarto passo: costruire gradualmente la nuova abitudine  

  • Prima di tutto dobbiamo analizzare i rendimenti offerti dagli investimenti sicuri (o meglio a basso rischio) . L’attuale contesto di mercato è caratterizzato da tassi d’interesse eccezionalmente bassi. Mediamente un titolo di stato (scadenza 5 anni)  dell’area euro offre rendimenti negativi o prossimi allo 0. Fanno eccezione l’Italia (0,85%) ed i paesi dell’Est Europa.
    Questa attività serve per capire quale remunerazione sarà lecito attendersi dalla parte “sicura” del patrimonio investito.
  • Quindi si procederà costruendo la parte prudente del portafoglio (70 – 75%) investendo in prodotti a basso rischio come, ad esempio, titoli di stato, conti deposito e polizze assicurative rivalutabili;
  • Infine potremo costruire la parte rischiosa diversificando l’investimento in attività ad alto rendimento quali, ad esempio, obbligazioni dei paesi emergenti ed azioni.

Facciamo un esempio per comprendere il funzionamento del processo:

Prendendo un capitale di 25.000€ e un lasso temporale di 5 anni analizziamo le differenze tra un investimento in soli titoli di stato (altenativa A) e l’impostazione della strategia  barbell appena proposta (alternativa B):

  • A
    € 25.000  Btp 5 anni tasso 1,05%  scadenza 01/12/2019
    Isin IT0005069395.

    Rendimento a scadenza lordo  (da flusso cedolare):
    25.000 x 1,05% x 5 =  € 1.312,50 – Rendimento annuo lordo: 1,05%
  • B
    € 17.500 Btp 5 anni  tasso 1,05% scadenza 01/12/2019 Isin IT0005069395.
    Rendimento a scadenza lordo  (da flusso cedolare):
    € 17.500 x 1,05% x 5 = €  918,75;
    € 2.500 fondo obbligazionario paesi emergenti rendimento medio annuo categoria: 7,01% (fonte: Morningstar)
    Rendimento a scadenza (lordo):
    € 2.500 x 7,01% x 5 = € 876,25;

  • € 2.000 fondo azionario globale – rendimento medio annuo categoria:  7,15% (fonte: Morningstar)
    Rendimento a scadenza (lordo):
    € 2.000 x 7,15% x 5 =  € 715,00;
  • € 3.000 piano di accumulo (PAC) su fondo azionario globale (Anima selezione globale codice isin: IT0001036257 ) impostato come segue:
    € 50,00 mensili x 60 mesi
    data inizio 31/07/2015 – data fine: 30/06/2019 
    La funzione del PAC è quella di esporsi al mercato azionario in maniera graduale, ma costantemente, con piccoli versamenti mensili al fine di evitare che il capitale sia colpito improvvisamente da un repentino calo dei mercati.
    rendimento (lordo) a scadenza: € 398,95
Rendimento totale opzione “B” : 918,75 + 876,25 + 715 + 398,95 =
€ 2.908,25 – rendimento annuo lordo : 2,32% (rendimento semplice)

Per quanto il rendimento realizzato con l’opzione “B” continui ad essere modesto rappresenta oltre il doppio di quanto realizzato con il mero impiego in titoli di stato.

Quinto passo: potenziare la nuova abitudine con ulteriori strumenti

L’obiettivo di questo tipo di strategia è quello di acquisire il giusto grado di consapevolezza e confidenza con l’andamento dei mercati finanziari al fine di poter valutare un’ipotetica  l’alternativa “C”:

  • C
    € 10.000  Btp 5 anni  tasso 1,05% scadenza 01/12/2019 Isin IT0005069395. Rendimento a scadenza lordo  (da flusso cedolare):
    10.000 x 1,05% x 5 =  € 525,00;
  • €  5.000 fondo obbligazionario paesi emergenti rendimento medio annuo categoria: 7,01% (fonte Morningstar)
    Rendimento a scadenza (lordo):
    € 5.000,00 x 7,01% x 5 = € 1.752,50;
  • € 5.000,00 fondo azionario globale – rendimento medio annuo categoria:  7,15% (fonte Morningstar)
    Rendimento a scadenza (lordo):
    5.000,00 x 7,15% x 5 = € 1.787,50
  • € 5.000,00 piano di accumulo su fondo azionario America (Anima geo America codice isin: IT0001095428) impostato come segue :
    € 100,00 mensili x 48 mesi (rata iniziale:  200)
    data inizio: 31/07/2015 – data fine: 30/06/2019   
    rendimento (lordo) a scadenza: € 1.098,93
Rendimento totale opzione “C” : 525,00 + 1.752,50 + 1.787,50 + 1.098,93 = € 5.163,93 rendimento annuo lordo:  4,13 %
(rendimento semplice)

Conclusioni

  • Il tempo in cui il tradizionale impiego in titoli di stato e conti deposito offriva rendimenti interessanti è ormai finito da tempo. Viste le attuali prospettive sarà improbabile che una simile opportunità si ripresenti a breve.
  • L’attuale livello dei tassi d’interesse impone la ricerca di strategie di investimento più articolate per realizzare rendimenti reali (al netto dell’inflazione) positivi;
  • Ostinarsi a tenere i soldi sul conto corrente ha poco senso. Servono nervi saldi ed un orizzonte di lungo periodo negli investimenti evitando di inseguire i movimenti di breve periodo. 
  • Bisogna quindi acquisire l’abitudine di investire con criterio e sicurezza identificando prima di tutto prodotti sicuri a cui destinare la maggior parte del capitale e impiegare solo una parte residuale del capitale a soluzioni a più alto rendimento. Questo permette di esplorare nuove opzioni di investimento, mantenendo  un’adeguata tranquillità psicologica e contribuendo, allo stesso tempo, a prendere confidenza con i mercati finanziari. 

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