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Come investire al meglio 10.000 €

In questo post voglio darti alcune indicazioni su come investire al meglio un capitale di 10.000€

Ho scelto volutamente una cifra relativamente contenuta per due motivi:

  1. Perché non importa quanti soldi hai a disposizione, è la strategia che utilizzi per far crescere il tuo patrimonio che è importante. Se impariamo a far fruttare il proprio capitale, non importa la cifra di partenza, nel tempo questa crescerà sensibilmente.
  2. Erroneamente si considerano le attività di investimento una prerogativa esclusiva dei grandi finanzieri o degli speculatori. In realtà l’investimento finanziario è accessibile a tutte l’entità di capitale.

Analisi preliminare all’investimento

Analisi preliminare all’investimento

Prima di scegliere dove investire il denaro è necessario porsi alcune domande per evitare di fare scelte sbagliate:

  • E’ l’unico capitale che si ha a disposizione? L’investimento, dal più prudente al più intraprendente, necessita di tempo per poter produrre i suoi frutti. Investire l’intero ammontare del capitale a disposizione significa esporsi al i rischio  di non riuscire a fronteggiare agevolmente eventuali necessità impreviste.
    Ecco perché è importante lasciare disponibile una cifra di cui poter disporre in caso di esigenze improvvise.
  • Qual è l’orizzonte temporale a disposizione? Per orizzonte temporale si intende il periodo di tempo per il quale si ritiene, ragionevolmente, di poter rinunciare al proprio capitale mantenendolo investito. Questo è un passaggio di fondamentale importanza: non si può pretendere di ottenere i risultati attesi prima del tempo programmato. ll mancato rispetto degli impegni temporali prefissati è la prima ragione di insuccesso. Se non si ha a disposizione un‘adeguata prospettiva temporale (almeno 3-5 anni) è consigliabile orientarsi su formule di impiego a breve termine, come i conti deposito/titoli di stato a breve termine che, però, offrono rendimenti assai modesti.
  • Qual è la tua propensione al rischio? Prima di investire devi capire fino a che livello sei disposto a vedere il tuo capitale oscillare. L’entità di tale oscillazione sarà tanto più alta quanto più ambizioso sarà il risultato che intendi perseguire. E’ indispensabile non farsi abbagliare da potenziali rendimenti cospicui se non si è in grado di conservare la calma: il rischio è quello di cadere preda del panico e abbandonare l’investimento proprio nel momento meno opportuno realizzando, così, perdite irrecuperabili. Allora molto meglio optare per soluzioni meno remunerative ma più stabili (leggi il post sui danni causati dall’emotività). Comprendere la propria propensione al rischio significa individuare la soglia massima di perdita potenziale psicologicamente sostenibile: qualsiasi soluzione, anche la più efficiente, non è indenne da fisiologiche oscillazioni.

Dunque l’investimento è la parte finale di un processo di analisi (soprattutto psicologico/emotivo) che deve essere cucito su misura: ognuno di noi ha esigenze, aspirazioni, sensibilità uniche ed irripetibili diverse da quelle di chiunque altro. Questo è il motivo per cui in questo articolo propongo una strategia di investimento universale che deve, poi, essere calata nella soggettività di ognuno: l’investimento per obiettivi.

Investire per obiettivi

Investire per obiettivi significa suddividere il capitale in tanti portafogli quanti sono gli obiettivi da raggiungere ed associare a ciascuno di essi un orizzonte temporale ed un profilo di rischio differenziato.
La logica ci indica di assumere maggiori rischi (e quindi ottenere nel tempo maggiori rendimenti) per un obiettivo a lungo termine, come la pensione o la costruzione di una famiglia, rispetto, ad esempio, alla pianificazione di una vacanza.

Ecco dunque come ripartire il capitale di € 10.000:

  • Investimento a medio termine (3-5 anni) 50% La parte più consistente del capitale sarà destinata a prodotti di investimento a basso rischio quali obbligazioni governative (quindi titoli di stato) e obbligazioni societarie. L’investimento sarà ripartito in percentuali simmetriche e in maniera diversificata attraverso fondi/etf che consentano di prendere esposizione a titoli governativi dell’area euro (quindi senza rischio di cambio) ed obbligazioni societarie selezionate a livello globale. La finalità è quella di beneficiare di un rendimento (seppur modesto visto l’attuale livello dei tassi d’interesse) offerto da queste attività e, al tempo stesso, proteggersi da una eventuale instabilità finanziaria attraverso i titoli governativi che, storicamente, rappresentano una valida difesa da recessioni e crisi finanziarie globali
  • Investimento a lungo termine (5-7 anni e/o oltre) 20% Questa sarà la parte del portafoglio più redditizia, rappresentata da prodotti azionari globali da inserire sempre attraverso fondi/etf al fine di realizzare un’efficiente diversificazione.
    E’ indispensabile considerare che la componente azionaria è imprescindibile per un portafoglio che voglia diventare remunerativo, in quanto offre i rendimenti più attraenti pur essendo esposta ad oscillazioni potenzialmente profonde che, nel lungo termine, sono destinate a riassorbirsi consentendo di realizzare un’adeguata remunerazione (approfondisci: l’investimento azionario);
  • Automatismo d’investimento – Piano di accumulo (5 anni) 20% Una delle regole fondamentali per conseguire buoni risultati e minimizzare i rischi è quella di non investire immediatamente tutte le risorse a disposizione. Sarà dunque opportuno mantenere una parte del capitale “liquida” con la finalità di poter cogliere eventuali opportunità future altrimenti non intercettabili.
    L’avvenire dei mercati è imprevedibile: ciò che è conveniente oggi potrebbe essere ancora più conveniente domani. Questa strategia prevede di posizionare già la parte più consistente del proprio capitale (evitando di vivere nell’eterna attesa del momento più giusto vedi il post) lasciando una riserva utilizzabile via via nel tempo.
    In che modo?
    Grazie al Piano di Accumulo”. Si tratta di una strategia d’investimento sui mercati azionari che prevede il versamento di cifre costanti a scadenze regolari: il capitale viene investito poco per volta, costantemente, eliminando, così, il rischio di sbagliare la tempistica dell’investimento, il cosiddetto market timing: dal momento che gli acquisti sono periodici, vengono spalmati su diversi momenti e quindi su tutte le condizioni di mercato. E’ comunque consigliabile separare il capitale utilizzabile per il piano di accumulo dal conto corrente (usualmente utilizzato per le spese) al fine di evitare consumi impropri. Può essere utilizzato un fondo di liquidità su cui impartire un rimborso programmato mensile che sarà appunto utilizzato per alimentare la rata del pac. .


Se aggiungi poco al poco ma lo fai di frequente, presto il poco diventerà molto

Esiodo

Bisogna ricordare che i primo metodo per incrementare il proprio patrimonio è risparmiare:  aggiungere una piccola parte (10%) del proprio stipendio o delle proprie entrate mensili all’investimento sistematico in un piano di accumulo consentirà:

  1. l’accumulo di denaro altrimenti destinato al consumo;
  2. beneficiare della rivalutazione che consentirà di valorizzare lo sforzo nel tempo.

Conclusioni

  • Investire non è il fine in sé, ma è il mezzo per realizzare gli obiettivi futuri e l’unicità dell’esigenze, delle ambizioni e dell’emotività di ognuno rende impossibile generalizzazioni in tema d’investimento;
  • Investire per obiettivi ben definiti permette di evitare gli errori più comuni legati all’emotività e all’ irrazionalità e di dare un senso concreto alle scelte d’investimento: focalizzandosi sugli obiettivi specifici sarà più facile mantenere la fiducia anche durante i periodi di instabilità dei mercati. A questo serve una strategia basata su uno specifico punto di arrivo;
  • Una ragionata diversificazione consente di attraversare anche fasi di mercato avverse: visto che è impossibile prevedere i futuri andamenti , è buona regola suddividere il capitale in varie attività di investimento per evitare che non vadano tutte nel verso sbagliato contemporaneamente;
  • Individuare il momento perfetto per investire è un processo impossibile. Il rischio è quello di vivere un’eterna attesa precludendosi la possibilità di partecipare a rivalutazioni anche interessanti. Questa è la rivalutazione di un capitale iniziale di € 10.000,00 investito in un fondo azionario globale (capitale finale: € 35.637,68):
Rivalutazione di € 10.000,00 investiti in un fondo azionario globale
  • Infine prevedere strategie d’investimento graduali come il piano di accumulo risparmia dall’affannosa ed inutile ricerca del timing ottimale e consente di seguire una strategia indipendente da pericolose reazioni emotive.


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