bottom market

Il sogno proibito di ogni investitore è, da sempre, individuare la tempistica perfetta per entrare sul mercato: il cosiddetto minimo assoluto.

La ricerca del momento giusto per investire sui mercati è la chimera inseguita da ogni investitore che vorrebbe massimizzare il profitto  sfruttando il rialzo nella sua interezza. 

E in queste settimane torna ancora a coinvolgere il rebus irrisolto del giusto timing di ingresso con cui i mercati e l’economia ci stanno sfidando: 

  • la pandemia globale ha scatenato quella che probabilmente sarà una delle recessioni più profonde degli ultimi tempi (diversa da tutte le precedenti – leggi il post dedicato) provocando  il crollo più rapido nella storia dei mercati finanziari, 
  • In poco tempo i mercati azionari hanno messo a segno un consistente recupero nonostante dati economici pessimi.

Per chi si appresta ad investire, dunque, si fa sempre più forte la convinzione che gli attuali livelli delle quotazioni non siano supportati da condizioni economiche solide e, pertanto, i mercati non potranno che scendere.
Quindi meglio aspettare il prossimo (certo) ribasso per poi iniziare ad investire con convinzione.

Ma questo ribasso arriverà davvero?

e poi:

stare alla finestra ad aspettare il giusto timing nel lungo periodo paga?

In questo articolo cercheremo di capire:

  •  prima di tutto quali siano le possibilità concrete di centrare il giusto timing d’ingresso sul mercato; 
  • e poi, eventualmente, quali siano le strategie da seguire per riuscire a farlo (o, quantomeno, per provarci con ragionevole probabilità di successo).

Quando arriveranno i nuovi minimi

Colui che aspetta molto può aspettarsi poco

Gabriel Garcia Marquez

Facile fare analisi quando i giochi sono ormai fatti.
Tutti sarebbero in grado di capire quando sarebbe stato meglio investire. Molto più difficile giocare quando i giochi sono in corso.

Adesso quello che i cercatori di minimi stanno provando a fare in questi giorni è paragonabile a quello che vissero durante la crisi del 2008:

Quanta ansia e quanto tormento inutile. Guarda un po’ l’andamento degli anni successivi:

Pensi che abbia fatto molta differenza nei rendimenti complessivi, il momento preciso durante il 2008 in cui l’investitore abbia deciso di entrare in borsa?

L’unica cosa saggia che avrebbe potuto fare sarebbe stato investire. Non domandarsi quando: farlo e basta.

I mercati sono sistemi estremamente complessi regolati da una serie di variabili il cui effetto combinato è impossibile da calcolare (leggi il post dedicato).

A questa condizione si aggiunge il fatto che  nel  breve termine i mercati si muovono sulla base di notizie del momento totalmente imprevedibili: un tweet sconclusionato del presidente americano, una frase  fuori luogo di un governatore della banca centrale, un dato economico negativo inatteso…

I mercati possono essere estremamente instabili nel breve termine fatto salvo stabilizzarsi verso un percorso di crescita nel lungo termine.
Ne consegue che l’investitore non potrà mai trovare il minimo di mercato (ammesso che non ci riesca per puro caso).
Quindi ambire a cercarlo significa avere un’alta probabilità di non riuscire a trovarlo.

Inoltre non bisogna omettere di considerare che “aspettare il minimo” implica comunque un rischio: quello di entrare nel mercato ad un livello più alto rispetto a quello attuale  e “perdersi una parte del guadagno”.
Si calcola che  in media in un arco temporale di 5 anni, l’investitore che prova ad individuare il momento giusto d’ingresso (e di uscita) guadagna circa la metà della performance dei mercati stessi (e perde circa il doppio. fonte: Pictet A.M.).

Il mercato attuale vedrà nuovi minimi?  Ovviamente non sono in grado di dare una risposta, ma il fatto che ci troviamo nel mese di maggio e che le borse abbiano già realizzato dei consistenti recuperi dal minimo  del mese di marzo, non è un motivo sufficiente per credere che i mercati debbano precipitare. 

L’unico sistema per trovare il giusto momento di ingresso (catturare i minimi) è evitare di affidarsi all’istinto e pianificare una strategia di investimento con precise regole d’ingresso a cui attenersi.

Pianificare accuratamente la modalità di costruzione progressiva del proprio portafoglio è un processo fondamentale per chi intenda ottimizzare il timing di ingresso:
seguendo una procedura stabilita a priori si eviterà di cadere vittima dell’instabilità di breve periodo che porta spesso ad inseguire le performance dei mercati, compromettendo quelle del proprio portafoglio.

La strategia per catturare i minimi

La considerazione ragionevole che possiamo fare è che le prospettive economiche sono tutt’altro che certe e che, complessivamente, la situazione sia ancora lontana da una stabilizzazione.

Quindi è ragionevole mettere in conto una “correzione del mercato”. 

In altre parole “c’è aria di minimi”: una crisi economica senza precedenti potrebbe compromettere il recupero registrato. 

Ricorrendo ad una metafora (presa in prestito dal prof. Ruggero Bertelli esperto di finanza comportamentale) potremo assimilare i “prossimi minimi del mercato” a dei topolini da catturare: non possiamo vederli con chiarezza ma hanno lasciato tracce della loro presenza in giro.
E questi topolini non si faranno certo catturare da noi fino a che saremo lì in ansia ad aspettarli. Rimarranno nascosti, ci confonderanno con tracce difficili da decifrare e renderanno la nostra caccia frustrante.

L’unico sistema per catturare questi topolini è quello di piazzare alcune trappole nei posti giusti  e aspettare lontano che queste facciano il loro lavoro : andiamo a piazzare le trappole dei minimi: una trappola sulle obbligazioni dei paesi emergenti, una sulle obbligazioni ad alto rendimento, una sulle azioni globali….

Se posizioniamo con furbizia le nostre trappole (cioè investiamo nei giusti asset) possiamo affrontare al meglio i prossimi possibili ribassi di mercato senza precludersi la possibilità di beneficiare dei rialzi.

Conclusioni

Ricapitolando:

  • piuttosto che tenere un atteggiamento di attesa passiva è consigliabile costruire il portafoglio seguendo il basilare principio della diversificazione e delle gradualità;
  • nel momento in cui si decida di investire deve essere  pianificata una strategia precisa che terrà conto della condizione di mercato del momento seguendo gli obiettivi personali;
  • la prossima settimana vedremo come “piazzare al meglio le trappole” nello scenario attuale, così potremo allontanarci dalla stanza dove si nascondono i topi e tornare tranquilli alle nostra attività!
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