Perdere la fiducia

La corsa dello spread verso l’alto sembra non volersi fermare, e le manovre politiche dell’Italia non riescono ad agevolare una sua frenata.

Da pochi giorni si è pronunciata la Commissione Europea annunciando l’apertura della procedura per infrazione per debito eccessivo a causa della nuova Legge di Bilancio.
Questo perché l’approvazione della legge porterà ad innalzare il debito pubblico invece di ridurlo, mentre i regolamenti europei richiedo esattamente il contrario.
La misura che l’unione europea ha attivato nei confronti del nostro paese prevede una serie di valutazioni che potranno terminare in sanzioni anche pesanti a nostro carico.
LA reazione dei mercati è stata immediata e prevedibile, portando ancora più in alto lo spread, e obbligando l’Italia a riconoscere agli investitori un interesse sempre maggiore a fronte dell’emissione di titoli di stato.

L’Italia e la fiducia degli Italiani

Volendo fare una analogia, possiamo paragonare l’Italia al cliente di una banca che chiede un altro mutuo rispetto a quello che ha già, a fronte di uno stipendio che si è, nel tempo, ridotto (pil).
La banca concederà (forse) il mutuo a fronte di un tasso d’interesse maggiore (spread) a compensazione del maggiore rischio a cui si espone. Il problema sembra però, al momento, trovare una banca (investitori) che voglia correre il rischio di finanziarci.
Infatti la notizia che merita una profonda riflessione è di questi giorni:  il risultato dell’ultima asta del BTP Italia.
Le previsioni valutavano di raccogliere circa 8 Miliardi di euro.
Il risultato è stato di 2 Miliari scarsi.
Ma la cosa che colpisce ancora di più è quanto sia stata scarsa la richiesta da parte della clientela di solito più affezionata: i privati cittadini.
Persa la fiducia dei cittadini italiani nei confronti dello Stato. Lo spread sale, la fiducia crolla
Inutile minacciare, diffamare, gridare al complotto verso i mercati, accusandoli di esasperare lo stato di salute di un paese.
I mercati sono e rimarranno lo strumento indispensabile per l’approvvigionamento degli stati attraverso l’emissione dei titoli di debito (Btp).
Nel bene o nel male non possiamo proprio fare a meno del loro giudizio. Purtroppo.

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