risparmia senza sforzo in tre passi

Tutti noi sappiamo quanto sia importante risparmiare: per la pensione, per la casa, per la famiglia o per raggiungere un  qualsiasi obiettivo più o meno importante, risparmiare è fondamentale.
Eppure, spesso facciamo fatica a risparmiare davvero.

A livello teorico tutti sappiamo cosa dovremmo fare  per risparmiare. La vera domanda è: “come faccio trasformare la mia buona intenzione in azione?”

Questo articolo non ti ripeterà cose che già conosci su come risparmiare, come aprire un conto dedicato o quanto sia importante mettere via soldi per la pensione.
Proveremo, invece, a capire come colmare il divario tra le tue buone intenzioni di risparmio e le tue azioni concrete per farlo.
Vedremo anche 3 strategie concrete per renderti più facile fare la cosa giusta.

Il potere dell’impegno preventivo

Risparmiare non è soltanto una questione di volontà e di disciplina. L’aspetto psicologico, come negli investimenti, gioca un ruolo determinante.

La ricerca scientifica ha dimostrato che quando pensiamo a noi stessi, alle nostre necessità e alla nostra ambizione di migliorarci, tendiamo a immaginarci in due modi diversi:

  • Il nostro io presente; 
  • il nostro io futuro.

Nel futuro ci vediamo perfetti: faremo attività fisica per mantenerci in forma, perderemo peso, saremo più buoni e risparmieremo di più.
Il problema è che non dimentichiamo che il nostro “io futuronon è altro che il risultato delle azioni che compie il nostro “io presente” oggi.
Questo ci porta a procrastinare le buone abitudini sia che si tratti di iniziare una dieta, che di rimettersi in forma e, ovviamente, di risparmiare.

COME RISPARMIARE DI PIU' IO PRESENTE , IO FUTURO

Questa nostra tendenza a rimandare può essere superata con la tecnica dellimpegno preventivo. 

Irrational Labs, società di consulenza specializzata in economia comportamentale, nel 2018 ha condotto un esperimento che dimostra come l’impegno preventivo possa aumentare significativamente la capacità di risparmio.
La società ha selezionato due gruppi di persone che stavano per ricevere un rimborso fiscale. Al primo gruppo è stato chiesto a febbraio, prima dell’accredito, quale percentuale sarebbero stati disposti a risparmiare. Al secondo gruppo la stessa domanda è stata posta ad aprile, dopo che il rimborso era già stato accreditato.
Il primo gruppo ha indicato in media il 27%, il secondo solo il 17%.

PERCENTUALE DI RISPARMIO RIMBORSO TASSE 730 UNICO

L’impegno anticipato ha aiutato il primo gruppo a immedesimarsi meglio nel proprio “io futuro”, mentre il secondo si è concentrato sulla gratificazione immediata dell'”io presente”

Modificare il contesto in cui prendiamo decisioni riguardo a come destinare i nostri soldi può migliorare la nostra capacità di risparmio.
Fondamentalmente si tratta di impegnare preventivamente il nostro io futuro per raggiungere un obiettivo di risparmio sfidante ma realistico.
In concreto significa prendersi un impegno vincolante, magari segnando preventivamente la cifra che si intende risparmiare in vista di un’entrata extra già prevista.
Tredicesima, quattordicesima, rimborsi fiscali, dividendi azionari, aumento di fatturato sono tutte occasioni perfette  per prendere un impegno preventivo con noi stessi.

L’importante è decidere prima di avere i soldi in mano, quando il nostro io futuro ha ancora voce in capitolo.

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L’effetto psicologico del “nuovo inizio”

L’effetto del “nuovo inizio” (detto anche  fresh start effect) è quella tendenza psicologica che ci rende più motivati ad adottare buone abitudini in corrispondenza di momenti che segnano, appunto, un nuovo inizio: compleanni, capodanni, rientro dalle vacanze, cambio di lavoro. 

Si tratta di punti di svolta, più o meno significativi, che creano una separazione mentale tra il “vecchio io presente” (che, nel nostro caso, non è così diligente nel risparmio) e il nuovo “io futuro” che può ricominciare da capo.
E’ un po’ il motivo per cui ci iscriviamo in palestra a gennaio, iniziamo le diete i lunedì è promettiamo di risparmiare all’inizio del nuovo anno.

Riconoscere o, meglio ancora, creare questi momenti e pianificarli in anticipo può aiutarci a tradurre la nostra motivazione in azione concreta.

Quello che possiamo fare per sfruttare al massimo l’effetto psicologico del “nuovo inizio” è segnare sul calendario una data di svolta (magari il ritorno dalle vacanze estive), identificare una questione finanziaria che ci sta particolarmente a cuore (come migliorare il nostro tasso di risparmio) e  impegnarci al massimo in vista di quella data.

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Imponi blocchi alle spese frequenti

Secondo la ricerca scientifica la categoria di spese che più rimpiangiamo dopo le commissioni bancarie sono quelle sostenute per i piccoli acquisti quotidiani.
Pranzi fuori, caffè al bar, spese per il parcheggio, consegna dei pasti a domicilio, sono esempi di spese frequenti che sosteniamo quasi senza accorgercene.
Prese singolarmente queste uscite hanno un impatto minimo, così tendiamo a sottostimare quanto incidano realmente sul nostro budget mensile.


Cito una mia esperienza personale.
L’introduzione dei monopattini elettrici a noleggio a Firenze ha rappresentato per me una svolta nella mobilità cittadina, specialmente nelle zone centrali ormai congestionate dal traffico.
Ho iniziato subito a utilizzarli, con addebito diretto delle corse su carta di credito. 
Mese dopo mese, però, restavo sempre più sorpreso dalla cifra totale che spendevo per il servizio. Non una cifra stravolgente, certo, ma probabilmente eccessiva per una comodità tutto sommato marginale. Nonostante le mie buone intenzioni, faticavo a ridurre l’utilizzo per contenere gli addebiti.
Così ho deciso di sostituire la carta di credito con una prepagata caricata con un importo prestabilito.. Una volta esaurito il credito, dovevo necessariamente ricaricare manualmente la carta. Ogni singolo clic per effettuare l’operazione era una piccola seccatura che introduceva un’utile “frizione” all’acquisto.

Qualsiasi limite o difficoltà che imponga un intervento diretto da parte nostra rende meno automatiche le spese impulsive e riesce, nel tempo, a cambiare davvero le nostre abitudini.

Magari non riusciamo sempre a quantificare l’impatto cumulato delle piccole spese, ma possiamo renderci la vita più difficile quando vogliamo spendere con procedure volutamente un po’ meno comode. 

Questa “piccola” attenzione ha il grande vantaggio di ridurre significativamente le nostre uscite, migliorando concretamente la nostra capacità di risparmio.

BLOCCO SPESE FREQUENTI CON CARTA DI CREDITO
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Conclusioni

Non risparmiate ciò che resta dopo aver speso, ma spendete ciò che resta dopo aver risparmiato

Warren Buffett

Come esseri umani siamo programmati per comportarci in modo irrazionale quando si tratta di spendere, risparmiare e, ahimè, investire.
Fortunatamente ne siamo consapevoli e possiamo sfruttare questo limite a nostro vantaggio in maniera razionale.
Conosciamo bene come reagiremo in determinati contesti: sappiamo che saremo portati a spendere più del dovuto dopo aver ricevuto un’entrata extra, sappiamo che siamo procrastinatori incalliti e che tendiamo a sottovalutare l’impatto delle piccole spese quotidiane.

Se programmiamo in anticipo le nostre abitudini di spesa e risparmio, se associamo i nostri obiettivi a periodi di svolta ben definiti e se introduciamo ostacoli strategici alle spese impulsive, possiamo davvero avvicinarci alla versione migliore di noi stessi.
Quella versione che, guardandoci indietro, non rimpiangerà le scelte fatte oggi.

Questo articolo è ispirato al video del canale “Ted Talks” intitolato “3 psycological tricks to help you save money”

Leggi anche:

10 modi per risparmiare di più.

Risparmiare: 5 + 1 modi facili per farlo senza sforzo.

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David Volpe

Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede. Autore de "Il Sentiero dell'Investitore" (Hoepli). Mi occupo di pianificazione finanziaria personale, portafogli ETF e lazy portfolio per investitori privati italiani. Scopri di più →

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2 Comments

  1. …le piccole spese quotidiane, nel lungo periodo, possono essere impattanti quanto il rendimento composto, ma attenzione a non vivere da malati per morire sani! Buona domenica David

    1. Giustissimo Luca!
      I soldi dovrebbero servire per massimizzare il nostro tempo e le nostre esperienze.
      Una corretta pianificazione finanziaria e una valida strategia di risparmio dovrebbero aiutarci a realizzare una vita migliore e non a condurre un’esistenza di privazioni.
      Io credo che la buona consulenza finanziaria deve pensare anche a trovare il giusto compromesso tra impegno e soddisfazione.

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